• Hai nuove notifiche!
PD, il partito del silenzio. E intanto Giulio Regeni muore ancora
Non bastava il silenzio sulla vicenda Regeni e sulla vergognosa rimozione degli striscioni da parte della Lega in nome dei buoni rapporti con l'Egitto: il PD tace anche sulla vicenda della Sea Watch consapevole di avere delle colpe nel precedente governo. Eppure basterebbe dire "abbiamo sbagliato e ora abbiamo intenzione di cambiare". Ma niente.
Presupposti del recesso del conduttore per crisi economica
Cassazione 28.2.2019 n 5804 In tema di recesso del conduttore di immobili ad uso non abitativo, ove il conduttore svolga la propria attività in distinti immobili, i gravi motivi del recesso anticipato ex Legge 27.7.1978 n 392 art 27 devono riguardare i locali per cui viene effettuato il recesso, senza possibilità per il locatore di negare rilevanza alle difficoltà in considerazione dei risultati positivi registrati in altri rami aziendali.
Il "chiacchierone tropicale a pagamento" e la superiorità di Salvini
Alessandro Di Battista, ospite di Lilli Gruber, critica Salvini cercando di fare discorsi circostanziati e intelligenti. Salvini replica con un argomento 'ad personam' dicendo che Di Battista è un "chiacchierone tropicale a pagamento". Le tattiche retoriche di questo scambio parlano in maniera chiara di quale sia l'equilibrio politico.
È allucinante che il PD non riesca a prendere una posizione forte neanche sul caso Sea Watch 3
Che la situazione partenze / sbarchi / accoglienza sia oggettivamente molto complessa non è in discussione. Ma questo caso è "politicamente" di semplice lettura: il governo italiano ha alzato un muro nel Mediterraneo e sta tenendo in mare aperto per giorni e giorni 43 persone bisognose di aiuto. E se il PD di Zingaretti non riesce a prendere una posizione chiara nemmeno in questo caso...
Gli intellettuali come dovrebbero essere: lettera d'amore ad Andrea Camilleri
Caro Andrea Camilleri, ci hai insegnato a guardare, non necessariamente con gli occhi. Non hai mai fatto un passo indietro, urli "porti aperti", rimpiangi la vista che ti serviva per guardare le tele e le donne. E ci hai insegnato a non demordere mai dalle nostre idee. Questa è una lettera d'amore per te, come una carezza di parole, che tu possa rimetterti presto perché non vedo l'ora che tu faccia arrabbiare ancora un po' quelli che non ci piacciono.
Elena, trent'anni e la sua lotta all'endometriosi: "Più della malattia fa male la solitudine"
Elena ha trent'anni, vive in Sicilia e sette anni fa ha scoperto di convivere con l'endometriosi. Da allora ha dovuto cambiare alimentazione, stile di vita e sogni, ma soprattutto è tornata ad amarsi anche quando un tempo si sarebbe soltanto odiata, nonostante le continue lotte con il dolore e i pregiudizi.
Viva Andrea Camilleri, marxista impenitente
Andrea Camilleri ha avuto una storia personale lunga e complessa, ha conosciuto il fascismo, il dopoguerra, ha attraversato l'Italia repubblicana e l'ha vista arrivare fino ad oggi. Per quanto successo abbia ottenuto con i suoi libri, non ha mai occupato posizioni di potere. Nondimeno non ha mai lesinato di criticarlo. L'ha fatto persino pochi giorni fa. "Marxista impenitente", dunque, nel suo caso è un complimento.
Minacciare l'equipaggio pur di non tornare in Libia non è reato: è legittima difesa
Il Tribunale di Trapani assolve i migranti che avevano accerchiato i marinai della Vos Thalassa: la reazione veemente era lecita, perché il respingimento avrebbe comportato la violazione dei diritti alla vita, all'integrità fisica e sessuale, oltre a negare la possibilità di richiedere asilo. Anche per questo, l'accordo Italia-Libia mostra diversi punti di illegittimità.
Trapani, Leo e Francesco finalmente sono papà di due gemelli: "La nostra famiglia ora è completa"
Il sogno di Leo e Francesco è diventato realtà. I due si sono sposati a New York nel 2006 e nell'agosto 2017 sono nati i loro figli a Los Angeles grazie a due donne americane, una che ha donato gli ovociti e l'altra che ha espresso la volontà e la disponibilità di portare in grembo i loro figli.
Il Movimento 5 Stelle ha perso 6 milioni di voti, Forza Italia 2,5: cosa ci dicono questi numeri
Il Movimento 5 Stelle ha perso in un anno oltre 6 milioni di voti, Forza Italia 2.3. Le elezioni europee del 2019 ci consegnano uno scenario molto diverso da quello del 4 marzo 2018, quando alle elezioni politiche ci fu una netta affermazione del partito di Luigi Di Maio.