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tot. contagiati 589.766
28 ottobre 24.991
tot. guariti 275.404
28 ottobre 3.416
tot. deceduti 37.905
28 ottobre 205
Lavoratori della cultura e dello spettacolo, unitevi
Venerdì 30 ottobre in diverse città italiane andrà in scena la protesta dei lavoratori dello spettacolo e della cultura. Non solo una manifestazione sindacale, ma la richiesta degli artisti di essere considerati necessari allo sviluppo del Paese. Partendo da una considerazione ovvia, ma che in Italia ovvia non è: se chiediamo a qualcuno di smettere di guadagnare, allora abbiamo l'obbligo di dividere i nostri soldi con coloro a cui lo abbiamo chiesto.
L'oroscopo del giorno 29 ottobre: state alla larga da Ariete e Capricorno
Nell'oroscopo di oggi le tensioni sono a fior di stelle: la Luna decisa e schietta nel segno dell'Ariete si avvicina per gran parte della giornata a Marte che, oramai lo sapete, è nel primo dei segni zodiacali fermo da un po'. Non si ha nessuna voglia di compromessi e la rabbia si esprime senza mezze misure.
Il nuovo Dpcm va nella direzione giusta: abbiamo perso tempo e ora il virus ha deciso per noi
Questo Dpcm va nella direzione giusta, ma probabilmente non basterà. Anche perché arriva con colpevole ritardo, ingiustificabile visti i numeri dell'epidemia, gli appelli della comunità scientifica e uno scenario ormai ineluttabile. Ora gestire questa fase non sarà semplice, perché in gioco vi è un'enormità di fattori, ragioni, interessi e paure. Che nessuno riesce a gestire.
Mirko ha la rara sindrome di Wernicke, l’appello dei genitori: "Cerchiamo una cura, aiutateci"
È la storia di Mirko, affetto da encefalopatia di Wernicke. Una sindrome che porta a uno stato di confusione mentale. Inoltre è anche affetto da psicosi di innesto, bipolarismo, e autismo oltre il malassorbimento dovuto a intestino corto a seguito di un intervento chirurgico. Parte la raccolta fondi per sostenere le cure di Mirko. Il grido di aiuto dei genitori:"Aiutateci, l'unica speranza è volare in America".
Lo Sprar più grande della Toscana è pieno di positivi
Gli SPRAR, e in particolare il più grande della Toscana, sono pieni di positivi. I tamponi però non li fanno, non è possibile la quarantena, i positivi e i negativi dormono insieme in stanze da sei persone. I positivi escono anche dalla struttura. I tracciamenti sono completamente saltati e i lavoratori non vengono testati. Questo il condensato dei racconti e delle denunce che ho raccolto.