Alfonso Bonafede, il ministro invisibile
Il ministro della Giustizia Bonafede dà vita a uno spettacolo davvero poco edificante dalla Gruber. Si contraddice, accampa scusanti poco credibili e sul caso Diciotti propone una ricostruzione dei fatti assolutamente illegale e parla degli altri  ministri come se lui fosse capitato lì per caso.
Locazione e risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione
Cassazione 12.2.2019 n. 3974 Ipotesi tipica di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione è la distruzione del bene locato, in queste ipotesi non sussiste l'obbligo di manutenzione a carico del locatore (infatti, tale obbligo è limitato alle riparazioni da effettuare sulla cosa, e non si estende invece alla ricostruzione totale o parziale del bene locato)
Prima l'anoressia, poi il tumore: la battaglia di Celeste che è viva e vuole vivere
“Quando io ne avevo dodici, mio cugino di otto anni è morto in pochi mesi per un tumore cerebrale maligno. Mia zia paterna, dopo la morte di sua figlia tredicenne, si lasciò morire rifiutando le cure per la sua malattia. In questo momento di tragedie concentrate ho scoperto di avere un idrocefalo."
Ferragnez: i neologismi Treccani e chi non ha capito che cosa sono
Ogni poche settimane su tanti giornali si trova un conato collettivo: "La Treccani ha sdoganato [parola X]", quando invece non è la volta dell'Accademia della Crusca che ha aperto la porta al barbaro. Ne parlano articoli e commenti impastati d'indignazione: ma come, questi istituti dovrebbero proteggere la lingua da certi orrori e invece li accolgono? Ecco, chi scrive cose del genere dimostra di non aver capito la questione su diversi livelli. Cerchiamo di vederli insieme.
Perché parlate sempre di migranti?
Perché parlate sempre di migranti? È questa l'accusa che più spesso ci sentiamo rivolgere negli ultimi mesi e che lentamente ha preso il posto dei grandi classici “chi vi paga?” e “perché non li portate a casa vostra?” E non è una questione di poco conto, perché a essa è legata una mutata percezione della realtà, per cui chi si interessa di migranti è automaticamente "contro gli italiani".
Il coraggio della famiglia Baio: "Abbiamo denunciato la mafia, ora ci sfrattano"
Questa è la storia infinita della famiglia Baio e di Jvan, un uomo che non vuole abbassare la testa, che vuole lottare per i propri diritti, che vuole che la verità emerga e che oggi desidera avere un posto di lavoro. Sono vittime di mafia perché hanno avuto il coraggio di denunciare. La famiglia Baio con tre minori, deve lasciare immediatamente la casa per due mensilità non pagate, nonostante il contratto della Caritas diocesana. Ma la famiglia Baio non si ferma. Ha fiducia nella buona giustizia e il coraggio di non arrendersi mai.
La ballata del latte versato: storia di pecore, pastori e di una battaglia lunga cent'anni
Il latte bianco versato nelle strade. L'assalto ai caseifici. Una battaglia antica, quella dei pastori sardi, che si ripete uguale da cent'anni. Un racconto poetico struggente, capace di farci riflettere su una storia di soprusi che affonda le sue radici nell'Isola fin dai tempi più oscuri del fascismo.
Cosa siamo diventati, noi italiani?
Cosa siamo diventati, noi italiani? Quand'è, precisamente, che siamo diventati così? Quand'è che di fronte a un ragazzo che si uccide gettandosi sotto un treno abbiamo deciso "bene, uno in meno"? Di fronte alla barbarie che oggi è diventata opzione politica, ho deciso di raccontarvi cinque atti di gentilezza estrema.
Rispondere con i fatti
A Sandro Ruotolo è stata tolta la scorta. Se queste condizioni dovessero essere confermate nel vertice di domani Sandro non potrà più mettere piede in alcune zone d'Italia. Una decisione scellerata che non gli consentirà di poter continuare il proprio lavoro.
I giovani infelici: da Nord a Sud l'Italia è davvero unita, ma nel picchiare i bambini
Dall'omicidio di un bambino di 7 anni a Cardito, in provincia di Napoli, ai maltrattamenti in un asilo di Torino nei confronti di minori lasciati al freddo e senza cibo. Ogni giorno la cronaca ci consegna episodi di violenza gravissima sui bambini, ma non c'è solo quella. Perché l'infanzia è un tema completamente fuori dai radar del dibattito pubblico e della politica.
Il processo a Matteo Salvini è sacrosanto, ma non possono essere i giudici a fare opposizione
La democrazia trova i suoi anticorpi nella legalità, ma la legge non può diventare l'idolo dell'opposizione a Salvini: i giudici contano i danni, la politica deve invece agire per comprendere il presente e costruire il futuro. Il culto della legalità rischia anche di deresponsabilizzare i cittadini, lasciando intendere che legale e giusto siano sinonimi.