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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 14 marzo sulla crisi in Iran

Cresce la tensione in Medio Oriente dopo un drone contro l’ambasciata americana a Baghdad, preceduto da diverse esplosioni e con due vittime. Lancio di missili balistici verso Israele. Washington ha colpito obiettivi militari sull’isola iraniana di Kharg, Trump: “L’Iran è stato completamente sconfitto”

14 Marzo 2026 08:27
Ultimo agg. 14 Marzo 2026 - 22:57
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La tensione in Medio Oriente continua a salire dopo l’attacco con drone contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Secondo fonti della sicurezza irachena, il raid è avvenuto nella notte ed è stato preceduto da diverse esplosioni nella capitale. E Teheran lanci missili balistici verso Israele: esplosioni a Gerusalemme.

Sul fronte militare gli Stati Uniti hanno colpito la strategica isola iraniana di Kharg con raid aerei mirati, distruggendo – secondo Washington – soltanto obiettivi militari come una postazione di difesa aerea e strutture legate alla base navale. Le infrastrutture petrolifere, attraverso cui transita circa il 90% del greggio iraniano, non sarebbero state danneggiate. Teheran, tuttavia, ha minacciato di “ridurre in cenere” le installazioni petrolifere legate agli Usa nella regione.

Il presidente americano Donald Trump ha scritto su Truth che l’Iran sarebbe “completamente sconfitto” e alla ricerca di un accordo che lui non intende accettare. Intanto anche l’Italia esprime forte preoccupazione: il Consiglio Supremo di Difesa ha ribadito che Roma non partecipa alla guerra e che eventuali decisioni sull’uso delle basi statunitensi sul territorio italiano dovranno passare dal Parlamento.

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22:50

Israele agli USA: "Abbiamo carenza di intercettori per missili balistici"

Israele ha informato gli Stati Uniti questa settimana di essere in grave carenza di intercettori per missili balistici a causa del perdurare del conflitto con l'Iran. Lo ha riferito sabato Semafor, citando funzionari statunitensi a conoscenza della questione.

Secondo il rapporto, gli Stati Uniti sono consapevoli della scarsa capacità di Israele da mesi, aggiungendo però di non avere a loro volta carenze di intercettori. "Abbiamo tutto ciò che ci serve per proteggere le nostre basi, il nostro personale nella regione e i nostri interessi", ha dichiarato un funzionario statunitense alla testata, aggiungendo che Israele sta "elaborando soluzioni per far fronte" alla propria carenza.

A cura di Davide Falcioni
22:25

I Pasdaran rivendicano attacco a base USA in Arabia Saudita

I Guardiani della Rivoluzione hanno  rivendicato un attacco missilistico contro la base delle forze  statunitensi di Al-Kharj, in Arabia Saudita. Secondo la nota dei  Pasdaran, la base colpita è utilizzata per equipaggiare "caccia F-35 e F-16 e come deposito per serbatoi di carburante".  Non c'è stata conferma immediata dell'attacco da parte saudita, ma il  ministero della Difesa del regno del Golfo aveva annunciato in  precedenza di aver intercettato sei missili balistici diretti verso  Al-Kharj.

A cura di Davide Falcioni
21:52

La Svizzera nega agli USA il sorvolo del suo territorio per la guerra in Iran

La Svizzera ha negato due richieste  degli Stati Uniti di sorvolare il suo territorio in operazioni legate alla guerra in Medio Oriente, citando la propria neutralità  riconosciuta a livello internazionale. Secondo il governo elvetico, i  due rifiuti riguardavano voli di ricognizione previsti per il 15  marzo. "La legge sulla neutralità vieta il sorvolo da parte delle  parti in conflitto per scopi militari legati a quel conflitto", ha  spiegato l'esecutivo di Berna, riferendosi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.  Sono stati invece autorizzati voli di manutenzione e due richieste per trasporto aereo, mentre rimangono permessi i voli umanitari o medici,  compreso il trasporto di feriti. La Svizzera è ufficialmente  riconosciuta come paese neutrale dalla comunità internazionale dal  1815.

A cura di Davide Falcioni
21:33

Parigi: "Nessun piano francese per far finire guerra"

La diplomazia francese ha dichiarato che non esiste "alcun piano francese" per tentare di porre fine alla guerra in Libano tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah. "La Francia ha sostenuto l'apertura delle autorità libanesi a colloqui diretti con Israele e si è offerta di facilitarli. Sarà compito delle parti, e solo delle parti, definire l'agenda di questi colloqui", ha affermato il ministero degli Esteri in una dichiarazione. Il sito web americano Axios, citando tre fonti a conoscenza della questione, aveva precedentemente affermato che la Francia aveva elaborato una proposta per porre fine alla guerra che prevedeva il riconoscimento dello Stato di Israele da parte del Libano.

A cura di Davide Falcioni
21:16

Trump: "Gli USA hanno sconfitto l'Iran ma anche altri Paesi devono occuparsi di Hormuz"

"Gli Stati Uniti d'America hanno sconfitto e annientato completamente l'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, ma i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio, e noi daremo il nostro contributo – e in modo considerevole!", ha scritto sul suo social Truth il presidente Usa Donald Trump. "Gli Stati Uniti si coordineranno inoltre con questi Paesi affinché tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Questo avrebbe dovuto essere fin dall'inizio uno sforzo congiunto, e ora lo sarà – e unirà il mondo verso l'armonia, la sicurezza e una pace duratura! Presidente DONALD J. TRUMP".

A cura di Davide Falcioni
20:53

Francia propone riconoscimento di Israele da parte del Libano per far finire la guerra

Il governo francese ha elaborato una proposta per porre fine alla guerra in Libano, che includerebbe un passo senza precedenti: il riconoscimento di Israele da parte del Libano. Lo hanno riferito tre fonti a conoscenza dei dettagli alla tv israeliana Channel 12. Secondo la proposta francese, Israele e Libano avvieranno negoziati, con il sostegno degli Stati Uniti e della Francia, per una "dichiarazione politica" che dovrebbe essere concordata entro un mese e che sottolineerà che il governo libanese si impegna a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale di Israele.

A cura di Davide Falcioni
20:34

Israele: 3.138 i feriti negli attacchi di Hezbollah dal 28 febbraio

Il ministero della Salute israeliano ha pubblicato un aggiornamento sul numero dei feriti negli attacchi iraniani e di Hezbollah dal 28 febbraio. Sono 3.138 le persone portate negli ospedali di tutto il Paese, di cui 81 sono ancora ricoverate: una in condizioni critiche, nove in condizioni gravi, otto in condizioni moderate, 57 in condizioni lievi e altre due sono in fase di accertamento medico.

A cura di Davide Falcioni
20:17

Iran: "Lo stretto di Hormuz non è stato bloccato, ma è sotto il controllo di Teheran"

Lo stretto di Hormuz "non è ancora stato bloccato militarmente", ma è semplicemente sotto il "controllo" di Teheran. Lo afferma su X Alireza Tangsiri, comandante della marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. "Gli americani affermarono falsamente di aver distrutto la marina iraniana. Poi affermarono falsamente di scortare delle petroliere. Ora stanno chiedendo aiuto agli altri. Naturalmente, desideriamo ricordarvi che lo Stretto di Hormuz non è ancora stato bloccato militarmente, ma è semplicemente oggetto di controllo", scrive Tangsiri.

A cura di Davide Falcioni
19:55

L'Iran chiede ai Paesi vicini di espellere le forze USA dal Medioriente

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato i paesi vicini dell'Iran a "espellere" le forze statunitensi dal Medio Oriente, nel quindicesimo giorno della guerra tra Israele e gli Stati Uniti che ha travolto la regione. "Il cosiddetto ombrello di sicurezza americano si e' dimostrato pieno di falle e, lungi dal dissuadere, sta attirando disordini", ha scritto Araghchi su X. "L'Iran chiede ai suoi fratelli vicini di espellere gli aggressori stranieri", ha aggiunto in inglese.

A cura di Davide Falcioni
19:43

Ambasciata USA in Iraq chiede a tutti gli americani di lasciare il Paese

L'ambasciata statunitense in Iraq ha esortato tutti i cittadini americani a lasciare immediatamente il Paese, dopo l'attacco missilistico contro l'edificio della sede diplomatica avvenuto la notte scorsa. "I cittadini americani che scelgono di restare sono fortemente incoraggiati a ripensarci alla luce della significativa minaccia posta dalle milizie terroristiche filoiraniane", si legge nel nuovo security alert pubblicato dall'ambasciata che raccomanda agli americani raggiungere via terra la Giordania, il Kuwait, l'Arabia Saudita e la Turchia perché i voli commerciali non sono operativi.

A cura di Davide Falcioni
19:26

L'Iran: "Gli USA implorano la Cina di aiutarli con Hormuz"

"Il tanto decantato ‘ombrello di sicurezza'  statunitense si è rivelato pieno di falle e, anziché scoraggiare i  problemi, sembra piuttosto attirarli. Gli Stati Uniti ora stanno  implorando gli altri, persino la Cina, di aiutarli a garantire la  sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Iran invita i Paesi vicini, a cui è legato da rapporti fraterni, a cacciare gli aggressori stranieri,  soprattutto perché la loro unica preoccupazione è Israele". Così su X  il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

A cura di Davide Falcioni
18:50

Reuters: "Trump ha respinto le offerte di mediazione degli alleati"

Donald Trump avrebbe respinto gli sforzi degli alleati mediorientali, tra cui l'Oman, per avviare negoziati volti a porre fine alla guerra con l'Iran. Lo afferma l'agenzia di stampa Reuters, citando tre fonti a conoscenza dei dettagli. Secondo due fonti iraniane di alto livello, anche Teheran ha rifiutato qualsiasi possibilità di cessate il fuoco finché non cesseranno gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. Una fonte iraniana di alto livello ha aggiunto che le Guardie Rivoluzionarie credono che "se perdono il controllo dello Stretto di Hormuz, perderanno la guerra".

A cura di Davide Falcioni
18:22

IDF: "Uccisi a Teheran due capi dell'intelligence appena nominati"

"L'aeronautica militare, sotto la precisa direzione della Direzione dell'Intelligence, ha condotto ieri un attacco mirato a Teheran, uccidendo Abdullah Jalali-Nassab e Amir Shariat, alti funzionari del servizio di intelligence del comando di emergenza Khatem al-Anbiya, direttamente subordinato al leader del regime terroristico iraniano". Lo rivela l'IDF, spiegando che dopo l'eliminazione del capo dei servizi segreti Saleh Asadi, all'inizio dell'operazione ‘Il ruggito del Leone', Jalali e Shariat erano stati nominati sostituti ad interim. Entrambi erano alti ufficiali dei servizi segreti e figure chiave dell'intelligence iraniana. "La loro eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti del regime terroristico uccisi nel corso dell'operazione e costituisce un altro grave colpo alle strutture di comando e controllo del regime e alla sua capacità di condurre i combattimenti in modo coordinato", afferma l'IDF.

A cura di Davide Falcioni
18:05

Libano, 826 morti e 2mila feriti dalle bombe di Israele

Il bilancio delle vittime dei bombardamenti israeliani contro il Libano è salito a 826, e il numero dei feriti ha superato quota 2mila, dopo che oltre 50 persone hanno perso la vita nelle ultime 24 ore. Dall'inizio dell'offensiva aerea, il 2 marzo, 826 persone sono morte in diverse parti del Paese e altre 2.009 sono rimaste ferite, 76 delle quali solo dal pomeriggio di venerdì, secondo quanto riportato sabato dal Centro Operativo di Emergenza del Ministero della Salute Pubblica.

A cura di Davide Falcioni
17:46

Media Iran: "USA e Israele hanno colpito Isfahan, almeno 15 persone morte"

Secondo i media iraniani, un attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro la città di Isfahan, nell'Iran centrale, ha causato la morte di 15 persone e il ferimento di molte altre.

A cura di Davide Falcioni
17:34

UK: "Navi da guerra a Hormuz? Valutiamo opzioni"

La Gran Bretagna sta valutando una "serie di opzioni" dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato una serie di Paesi ad inviare navi da guerra per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz. "Come abbiamo già detto in precedenza, attualmente stiamo discutendo con i nostri alleati e partner una serie di opzioni per garantire la sicurezza della navigazione nella regione", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa britannico, citato da Sky News.

A cura di Davide Falcioni
17:15

Media: "Colloqui diretti Israele-Libano nei prossimi giorni"

Rappresentanti israeliani e libanesi dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per una serie di colloqui. Lo riporta Haaretz citando due fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha affermato che l'ex ministro Ron Dermer, a cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affidato la gestione del "portafoglio Libano", dovrebbe condurre negoziati diretti con i rappresentanti libanesi. La fonte ha aggiunto che anche gli Stati Uniti sono coinvolti nell'iniziativa, con Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump, per conto di Washington. Una seconda fonte ha affermato che i colloqui potrebbero svolgersi a Cipro o a Parigi, con Cipro attualmente considerata la sede più probabile.

A cura di Biagio Chiariello
16:58

Emirati: 45 persone fermate per i video "imprecisi e fuorvianti" sugli attacchi iraniani

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno fermato 45 persone di varie nazionalità con l’accusa di aver registrato e diffuso sui social immagini dei siti colpiti dagli attacchi iraniani. Lo riferisce l’agenzia irachena Shafaq News, citando una nota della Procura di Abu Dhabi. I fermati avrebbero condiviso contenuti considerati “imprecisi o fuorvianti” sulle operazioni militari.

La Procura ha precisato che sono state adottate misure legali e amministrative e ha invitato la popolazione a verificare le fonti prima di diffondere notizie, ricordando i rischi per la sicurezza pubblica. In precedenza il ministero della Difesa aveva comunicato che le difese aeree hanno intercettato 9 missili balistici e 33 droni lanciati dall’Iran. Dall’inizio degli attacchi, Abu Dhabi segnala di aver affrontato complessivamente 294 missili balistici, 15 missili da crociera e circa 1.600 droni.

A cura di Biagio Chiariello
16:43

Il figlio in esilio dell'ultimo Scià dell'Iran: "Pronto a governare appena Repubblica islamica cadrà"

Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ultimo Scià dell'Iran, ha dichiarato di essere pronto a guidare il Paese "non appena la Repubblica Islamica cadrà". In un messaggio pubblicato sui suoi profili social, Pahlavi, che risiede negli Usa, ha detto di essere al lavoro per selezionare persone residenti sia in Iran che all'estero che faranno parte di un "sistema di transizione". "Sono state individuate e valutate persone competenti, sia all'interno che all'esterno del Paese, per guidare le varie componenti del sistema di transizione", ha affermato. "Il sistema di transizione, sotto la mia guida, sarà pronto ad assumere il governo del Paese non appena la Repubblica Islamica cadrà e, il più rapidamente possibile, a ristabilire l'ordine, la sicurezza, la libertà e le condizioni per la prosperità e la fioritura dell'Iran", ha aggiunto nel messaggio pubblicato in persiano e inglese.

A cura di Biagio Chiariello
16:35

L'Iran ribadisce: "Hormuz chiuso solo per i nemici e i loro alleati"

Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo per "petroliere e navi dei nemici e dei loro alleati". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, come riporta Al Arabiya.

A cura di Biagio Chiariello
16:22

Iran, consigliere Rezaei: "Fine guerra solo con risarcimenti Usa e ritiro dal Golfo" 

L'Iran prenderà in considerazione la fine del conflitto con gli Stati Uniti solo a fronte del pagamento di risarcimenti per i danni subiti e del ritiro delle forze statunitensi dalla regione del Golfo Persico. Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, membro del Consiglio per il discernimento dell'interesse superiore del sistema della Repubblica islamica. "Prenderemo in considerazione la fine della guerra solo quando, primo, riceveremo dagli Stati Uniti un risarcimento per tutti i danni e, secondo, otterremo garanzie totali per il futuro, cosa impossibile senza il ritiro degli Stati Uniti dalla regione del Golfo Persico", ha affermato Rezaei in un'intervista all'emittente iraniana Snn.

A cura di Biagio Chiariello
16:04

Trump attacca Nyt e Wsj: "Aerei cisterna colpiti in Arabia già in servizio, fake news contro noi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha negato le notizie diffuse da alcuni media secondo cui cinque aerei cisterna colpiti in una base in Arabia Saudita sarebbero stati distrutti o resi inutilizzabili. Lo ha fatto attraverso un post sul proprio profilo Truth Social. Secondo Trump, quattro dei cinque velivoli hanno subito danni trascurabili e sono già tornati in servizio, mentre un quinto ha riportato danni leggermente più consistenti ma tornerà operativo a breve. Il presidente Usa ha attaccato in particolare il New York Times e il Wall Street Journal, accusandoli di aver riportato notizie "esattamente contrarie ai fatti reali" e di voler danneggiare gli Stati Uniti.

A cura di Biagio Chiariello
15:40

Missili su Eilat, tre feriti

Tre persone sono rimaste ferite in Israele in seguito all'impatto di un missile balistico iraniano a Eilat, sul mar Rosso. Lo riferiscono i soccorritori, secondo cui un ragazzino di 12 anni è stato ferito in modo moderato, mentre altre due persone in modo lieve.

A cura di Biagio Chiariello
15:20

ONU, Guterres: "Fermare la guerra in Libano, proteggere civili e riportare le parti al dialogo"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha lanciato un appello urgente per fermare la guerra in Libano e privilegiare la via diplomatica. Secondo Guterres, le evacuazioni ordinate da Israele hanno costretto centinaia di migliaia di civili a fuggire, peggiorando le già difficili condizioni della popolazione.

“Diverse aree del Paese sono ormai ridotte a teatro di distruzione”, ha dichiarato, invitando tutte le parti coinvolte a fermare le ostilità e a scegliere il dialogo. Il segretario generale ha anche avvertito del rischio che il sud del Libano possa diventare un’area disabitata se i combattimenti proseguiranno.

Guterres ha sottolineato che le violazioni dell’integrità territoriale del Libano continuano e che finora non è stato possibile raggiungere un cessate il fuoco effettivo. Le Nazioni Unite, ha assicurato, stanno compiendo sforzi per ridurre l’escalation e riportare le parti al tavolo negoziale.

“Stiamo lavorando per fermare le ostilità e favorire il dialogo”, ha concluso, ribadendo la necessità di una soluzione diplomatica per evitare ulteriori sofferenze.

A cura di Biagio Chiariello
15:08

Iran, il mistero dei 450 chili di uranio arricchito: “Facili da nascondere, decisivi per la guerra"

Secondo quanto riportato dall’emittente israeliana Channel 12, circa 450 chili di uranio arricchito sarebbero nascosti in Iran in contenitori sigillati di piombo all’interno di strutture sotterranee. Una quantità che, secondo gli esperti, potrebbe bastare per realizzare fino a 11 bombe nucleari. Finché quel materiale resterà nel Paese, avvertono diversi analisti, sarà difficile parlare di un vero successo militare contro Teheran.

Il generale e fisico Yitzhak Ben-Israel, del centro di cybersicurezza dell’Università di Tel Aviv, ha spiegato che nascondere qualche centinaio di chili di materiale nucleare non è particolarmente complesso: “Gli impianti sono difficili da occultare, ma il materiale in sé è facile da nascondere: lo metti in un contenitore, lo sigilli e lo nascondi”.

Sulla stessa linea anche Avner Vilan, ex funzionario dell’apparato di sicurezza israeliano ed esperto del programma nucleare iraniano: “Qualsiasi fine della guerra in cui quel materiale resti in Iran sarebbe un fallimento sul piano nucleare”.

L’emittente ricorda inoltre che otto anni fa il premier israeliano Benjamin Netanyahu convinse il presidente americano Donald Trump a ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare con Teheran. All’epoca l’Iran disponeva solo di pochi chilogrammi di uranio arricchito al 3%, mentre dopo l’uscita dall’intesa annunciò di essere libero di aumentarne il livello senza restrizioni.

A cura di Biagio Chiariello
15:01

Emirati Arabi Uniti: "Colpito di nuovo nostro consolato a Erbil, 2 feriti"

Gli Emirati arabi uniti denunciano un nuovo attacco contro il loro consolato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, che ha fatto due feriti. In una nota, il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha espresso "la ferma condanna e denuncia il vile attacco terroristico condotto con un drone, che ha preso di mira il consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nel Kurdistan iracheno per la seconda volta in una settimana, e che ha provocato il ferimento di due agenti della sicurezza e causato danni all'edificio del consolato".

A cura di Biagio Chiariello
14:25

Iran: "Ucraina obiettivo legittimo, ha cercato di aiutare Israele" 

Il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha affermato che l'Ucraina è un obiettivo legittimo. "I tentativi falliti dell'Ucraina di aiutare Israele la rendono un obiettivo legittimo per noi", ha detto. L'Ucraina ha "fornito supporto sui droni" a Israele, ha precisato. Lo riportano i media israeliani.

A cura di Biagio Chiariello
14:18

Iran, lancio di missili verso Israele: esplosioni a Gerusalemme

Esplosioni sono state udite a Gerusalemme e nella parte centrale di Israele dopo il lancio di missili balistici dall'Iran. Lo riferiscono i media locali.

A cura di Biagio Chiariello
14:10

Proteste contro la guerra in Iran, l'ambasciata statunitense a Madrid alza il livello di allerta

In queste ore migliaia di persone sono scese in piazza in Spagna per chiedere la fine della guerra in Medio Oriente. Le proteste sono state organizzate da oltre 200 organizzazioni della società civile e in particolare dal collettivo PararLaGuerra, "fermare la guerra". A Madrid la manifestazione si è svolta davanti al Museo Reina Sofía, un luogo simbolico scelto perché ospita il famoso quadro "Guernica" di Pablo Picasso. In vista di questa e altre manifestazioni analoghe previste per le prossime ore, l'ambasciata statunitense a Madrid  ha diramato un avviso rivolto ai cittadini presenti in Spagna: "Anche le manifestazioni che intendono essere pacifiche possono degenerare rapidamente in scontri e violenze". L'ambasciata ha quindi invitato i cittadini a mantenere alto il livello di allerta anche nei prossimi e a "mantenere un basso profilo".

14:00

Iran consente il passaggio di due navi indiane nello Stretto di Hormuz

Due navi battenti bandiera indiana sono riuscite ad attraversare indenni lo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il commercio petrolifero. Lo ha detto Rajesh Kumar Sinha, segretario speciale del governo, durante una conferenza stampa a Nuova Delhi. Durante il punto con la stampa, il portavoce ha spiegato che nelle prime ore di questa mattina le due petroliere hanno attraversato lo Stretto di Hormuz senza riportare danni. Anche l'ambasciatore di Teheran in India, Mohammad Fathali, ha confermato che le navi erano state autorizzate a transitare.

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