Enzo Miccio, i look promossi e bocciati di Sanremo 2026: “Can Yaman animatore da villaggio, un premio a Laura Pausini”

Enzo Miccio ha selezionato per Fanpage.it i meglio e i peggio vestiti di Sanremo 2026. Promossi Laura Pausini, Achille Lauro e Arisa; bocciati Fedez e Marco Masini, Can Yaman.
A cura di Giusy Dente
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Cosa resta di questo Sanremo 2026? È stata un'edizione cominciata un po' sottotono, con ascolti in calo e meno entusiasmo generale, che ha segnato la chiusura del cerchio per Carlo Conti. Il conduttore si è congedato dal Festival in grande stile, stringendo la mano ufficialmente, proprio all'Ariston, al padrone di casa e direttore artistico del prossimo anno: Stefano De Martino. Non si era mai visto questo passaggio di testimone in diretta. Ci restano ovviamente tante canzoni, su tutte quella del vincitore. "Per sempre si" di Sal Da Vinci è già nella storia del la kermesse, cantata e ballata ovunque e ci rappresenterà al prossimo Eurovision. Molte altre si sono già imposte in radio e negli streaming sulle piattaforme, cominciando il loro percorso extra gara, lontano dalla classifica finale, che non sempre corrisponde poi ai dati degli ascolti di fine Festival. Ma ci restano anche tanti strafalcioni in fatto di look, fortunatamente bilanciati anche da outfit azzeccati, che hanno tenuto alta l'asticella di stile. Enzo Miccio per Fanpage.it ha commentato proprio tutto quello che si è visto a Sanremo nelle fatidiche cinque sere, selezionando accuratamente promossi e bocciati di questa edizione. Promossi Patty Prato, Achille Lauro e Arisa; bocciati Eddie Brock, Nayt, Enrico Nigiotti, Fedez e Marco Masini, Maria Antonietta e Colombre, Can Yaman, Bambole di Pezza. Menzione speciale per Levante, Serena Brancale e Elettra Lamborghini. Ma su tutti, chi ha davvero brillato in assoluto secondo l'esperto di stile è stata Laura Pausini, vera regina della kermesse coi suoi abiti e i suoi gioielli.

I promossi di Sanremo 2026

"La moda non accompagna solamente la canzone, può amplificarla ed è questo il messaggio che devono capire i giovani – ha spiegato Enzo Miccio – L'abito è fondamentale, è una comunicazione non verbale, amplifica il messaggio, aiuta a costruire la personalità dell'artista e può addirittura migliorare il messaggio che lui vuole veicolare attraverso la canzone. Non si può sottovalutare la moda, non è una questione frivola. E non è sufficiente indossare un bell'abito: deve crearsi un match, un matrimonio perfetto tra il cantante, il palco, il pubblico e l'abito che indossano". Secondo l'esperto, chi più di tutti ha portato sul palco questa piena connessione è stata Patty Pravo: "Non perché ha indossato un abito bellissimo, ma perché è riuscita a stabilire un contatto tra lei e l'abito. Di sirene di velluto ne abbiamo viste tante. Ma indossate in quel modo, interpretate in quel modo no: erano perfette per lei, tagliate per lei, pensate per lei, quindi è risultata perfetta". In finale ha sfoggiato un abito sul cui strascico era ricamata una fenice, icona di regalità, la stessa che ha voluto esprimere ed incarnare lei.

Patty Pravo in Simone Folco
Patty Pravo in Simone Folco

Promossa a pieni voti anche Arisa, che quest'anno ha stupito tutti con una trasformazione notevole. Si è presentata sul palco più elegante che mai, con un progetto stilistico costruito appositamente per lei dalla stylist Rebecca Baglini, la quale ha studiato outfit che potessero abbinarsi al meglio col brano in gara. È stata portata avanti una narrazione visiva ben precisa, per raccontare proprio il percorso di una donna che abbandona il superfluo e conserva l'essenziale, ecco perché il colore predominante era bianco, simbolo di purezza, leggerezza, candore, ritrovata pace e serenità. "I suoi abiti parlavano di lei – ha commentato Enzo Miccio – Lei li sentiva addosso con una seconda pelle. È questo quello che deve accadere".

Arisa in Des Phemmes
Arisa in Des Phemmes

Stesso discorso per Achille Lauro, chiamato quest'anno a fare da Co-conduttore della seconda serata. L'artista si è anche esibito cantando "Perdutamente" (diventato il brano simbolo delle vittime della tragedia di Crans-Montana) e duettando con Laura Pausini sulle note della sua "16 marzo". La sua comunicazione visiva nel tempo si è fatta sempre più potente, sempre più completa, arrivando dritta al pubblico in modo incisivo: "C'è stata l'evoluzione incredibile. Ha capito l'importanza della moda, è stato affiancato da stylist e da designer importanti, è cresciuta la sua credibilità. Ha dato un grande impatto visivo ai suoi concerti, ai suoi video, alle sue apparizioni pubbliche e i suoi messaggi musicali sono più forti" ha detto Enzo Miccio.

Achille Lauro in Dolce&Gabbana con gioielli Damiani
Achille Lauro in Dolce&Gabbana con gioielli Damiani

Ma chi più di tutti ha spiccato per eleganza è senza dubbio Laura Pausini: "Lei ha aperto il festival con un abito che tutti vorrebbero nell'armadio e un collier da sogno". La conduttrice, nel corso della kermesse, ha indossato le creazioni di Alberta Ferretti, Goiorgio Armani e Balenciaga, aggiungendo sempre gioielli preziosi da quelli Pomellato a quelli Bulgari, da Damiani a Pasquale Bruni.

Laura Pausini in Giorgio Armani con gioielli Pomellato
Laura Pausini in Giorgio Armani con gioielli Pomellato

I bocciati di Sanremo 2026

Voti bassi per Eddie Brock, in gara con "Avvoltoi", arrivata ultima in classifica: "Molto carino lui, ma non è che si diventa Frank Sinatra solo perché ti sei presentato con il papillon slacciato sul palco. Ci vuole un'attitudine".

Eddie Brock i Luigi Bianchi Flirt
Eddie Brock i Luigi Bianchi Flirt

Voti bassi anche per la coppia Maria Antonietta e Colombre: "Sono carini, naïfs. Ma è sconsigliabile indossare degli stivali così alti se hai una silhouette un po' minuta, sarebbe consigliabile un sandaletto per slanciare".

Maria Antonietta & Colombre in Corneliani
Maria Antonietta & Colombre in Corneliani

Altra coppia che non ha brillato in fatto di look è quella composta da Fedez e Marco Masini, perennemente in nero: "La canzone di Masini e Fedez mi ha fatto commuovere tanto quanto il loro look. Io toglierei, per esempio, la coccarda da concorso ippico a Masini: a che serve? Anche quel mezzo tight, con le code tagliate, no. Fedez, invece, una volta è venuto con la giacca senza la camicia, una volta è venuto con la camicia senza la giacca: ma camicia e giacca insieme una volta?".

Marco Masini, Fedez in Jil Sander
Marco Masini, Fedez in Jil Sander

Bocciato anche Nayt che sembrava a detta di Enzo Miccio "un cadetto della Nunziatella". Per concludere la lista nera c'è Enrico Nigiotti: "Voi ve lo ricordate come si è vestito? No. Ed è lì che vi volevo". E anche se la sua presenza ha riscosso molto successo, Enzo Miccio ha voluto sottolineare gli errori di stile di Can Yaman: "Avrei preferito non vedere la collanina e i pettorali. Lui è un armadio e secondo me hanno sbagliato tutti i look: sembrava un po' un animatore da villaggio".

Can Yaman sul palco di Sanremo 2026
Can Yaman sul palco di Sanremo 2026

A chi va il Premio Anna Oxa di Sanremo 2026

Il Premio Anna Oxa premia il trasformismo, ma quello sensato, quello di chi riesce a evolvere in modo significativo mantenendo coerenza tra la propria personalità e la canzone. Enzo Miccio lo ha assegnato a Serena Brancale: "È la cantante che ha saputo meglio reinterpretare il suo stile, la più camaleontica, come lo è stata Anna Oxa negli scorsi Festival. C'è stato un cambio radicale rispetto alla scorsa edizione: da bionda con abiti attillati, provocanti e sexy a silhouette più consapevoli, più morbide e soprattutto un bellissimo color brown molto caldo. Brava Serena". Lei ha espressamente chiesto alla stylist Carlotta Loisi dei look minimal, per accompagnare la canzone senza sovrastarla. In finale, invece, ha puntato su un vestito dal valore affettivo: apparteneva a sua madre, morta nel 2020, a cui ha dedicato il brano sanremese "Qui con me".

Serena Brancale in Laura Andraskho
Serena Brancale in Laura Andraskho

Menzione speciale per Levante e Elettra Lamborghini

Levante ha convinto in tutto e per tutto: "Ineccepibile, inattaccabile, abiti perfetti che parlano del suo carattere. Lei è una donna raffinata, sofisticata e ha fatto delle scelte intelligenti: né troppo né troppo poco".

Levante in Giorgio Armani con gioielli Damiani
Levante in Giorgio Armani con gioielli Damiani

Menzione speciale anche per Elettra Lamborghini: "In un momento in cui la moda sembra così veloce, si consuma così in fretta, c'è la fast fashion, c'è qualcuno che invece ha voluto disturbare l'Alta Moda. Ha voluto portare sul palco dell'Ariston la'Haute Couture, degli abiti che sono delle opere d'arte: ricami fatti a mano, tessuti preziosissimi, ore e ore di lavorazione. Veramente l'artigianato puro".

Elettra Lamborghini in Rahul Mishra
Elettra Lamborghini in Rahul Mishra
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