Asilo nido senza maestre a Roma, i genitori: “Stamattina bimbi lasciati fuori scuola”

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"Ancora una volta siamo senza insegnanti nel nido e siamo costretti a prendere prima i nostri bimbi da scuola. Stamattina il culmine: alcuni bambini sono stati lasciati fuori per la mancanza di educatrici". A segnalare la situazione che stanno vivendo alcuni nidi della Capitale a Fanpage.it la mamma di un bambino iscritto, Paola (nome di fantasia, ndr). "Ci hanno detto che due maestre sono in malattia, non si sa se e quando torneranno e che dal Comune non mandano insegnanti a sostituirle – spiega – Noi, però, soltanto per la retta di luglio abbiamo versato quasi 300 euro. Senza che ci sia restituito il servizio pagato".
Un problema per chi non può permettersi alternative: "Io e mio marito non abbiamo nonni che possano occuparsi dei bambini senza preavviso. E quando la scuola è fuori servizio naturalmente non lo sappiamo prima: portiamo i bimbi a scuola, ma poi chissà se ci rimarranno tutto il giorno oppure no".
I disservizi vanno avanti da parecchio tempo, ben prima della protesta che, fra maggio e giugno, hanno messo in atto le insegnanti a chiamata che rischiavano di restare senza lavoro a settembre, come ricostruito da Fanpage.it con numerose testimonianze raccolte da parte di lavoratrici della scuola che hanno fornito la propria Messa a Disposizione (MAD).
Disservizi al nido: "Noi genitori costretti a prendere prima da scuola i bimbi"
"Siamo arrivati a scuola e alcuni bambini sono stati rispediti a casa: troppi bambini e poche insegnanti, ci hanno detto. Viviamo in queste condizioni dall'inizio del nido. Per mio figlio questo è il secondo e ultimo anno prima della scuola dell'Infanzia e la situazione è andata via via peggiorando – spiega ancora Paola – Fino ad arrivare all'ultimo mese di scuola in cui siamo stati chiamati quasi tutti i giorni". In diverse occasioni, infatti, la scuola ha dovuto comunicare l'uscita anticipata dei bambini, chiedendo ai genitori di tornare a prendere prima i loro piccoli.
"Pensavamo che la situazione per luglio sarebbe stata diversa perché le maestre non sono le stesse del resto dell'anno, magari avrebbero cercato di raggiungere il numero adeguato a quello dei bambini con le supplenti estive. Ma così non è stato, evidentemente", aggiunge Paola. Nel periodo estivo, infatti, le insegnanti di ruolo terminano il loro impegno con le scuole e tornano in autunno. "Sono le Mad a tenere vive le scuole d'estate", hanno spiegato a più riprese alcune insegnanti a Fanpage.it.
Le proteste nei mesi scorsi delle insegnanti a chiamata
Ai disservizi già presenti negli ultimi mesi si sono affiancate le proteste da parte delle insegnanti a chiamata Mad. "Abbiamo contato almeno uno sciopero al mese, di solito anticipato da un'assemblea: si tratta già di due giorni al mese fissi di disservizio – ripercorre Paola – Scioperi che ovviamente sono sacrosanti e che vertono anche proprio sul problema che porta al fuori rapporto", sottolinea. Le insegnanti sono poche, molte arrivano come supplenti, ma il problema si ripropone ogni giorno senza soluzioni.
Una situazione incerta che costringe centinaia di insegnanti a chiamata a vivere nella precarietànonostante gli anni di esperienzadel mestiere, i titoli universitari portati a termine in molti casi in giovane età, i chilometri da percorrere per raggiungere la scuola senza neppure avere la certezza di lavorare, le chiamate all'ultimo minuto o, ancora, la mancanza di garanzie. "Ci viene chiesto di presentare un certificato medico, ma non abbiamo diritto ai giorni di malattia né alla maternità", hanno spiegato a più riprese a Fanpage.it le insegnanti a chiamata.
Genitori pagano il nido per luglio, ma mancano i servizi: "Scandaloso"
"Siamo stati noi genitori a fare richiesta per tutto il mese di luglio e, giustamente, una volta accolta abbiamo pagato la retta mensile, che nel nostro caso è 285 euro – sottolinea – Come genitori, stiamo mandando email insistenti agli consiglieri comunali per cercare di smuovere qualcosa".
Fra loro anche Antonio De Santis, consigliere capitolino di Azione, che non appena appreso della notizia ha scritto una nota sui social: "Oggi, purtroppo, torna al centro dell’attenzione il nido comunale Irlandesi, nel quartiere Portuense, Municipio XI, una delle strutture che più sta subendo le conseguenze di questa situazione. Da tempo, infatti, la struttura deve fare i conti con questa criticità inaccettabile: da mesi le famiglie vengono contattate più volte a settimana per andare a riprendere i bambini perché non ci sono supplenti sufficienti a garantire il servizio. Mi appello all'Assessora alla Scuola Claudia Pratelli affinché verifichi e intervenga su quanto accaduto oggi: le famiglie non possono vivere ogni giorno nell’incertezza di sapere se il servizio sarà garantito. Serve una risposta immediata".
Per i genitori quanto accaduto questa mattina e quanto sta accadendo da tempo a scuola rappresenta una situazione gravissima. "La scuola incassa senza restituire il servizio. Per noi è davvero scandaloso", dicono i genitori. Nel frattempo dal nido non sembrano essere arrivati margini di miglioramento: "Hanno detto che la situazione sarà così probabilmente per tutto luglio. Però nel frattempo noi abbiamo pagato un servizio di cui non usufruiremo".
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