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Caos e disagi nelle scuole di Roma, protestano le insegnanti a chiamata: “Bimbi a casa e uscite anticipate”

Classi smistate, uscite anticipate, giornate di scuola saltate. Questa la situazione nelle scuole di Roma dopo che le insegnati a chiamata hanno proclamato la loro mobilitazione: “È la prova che senza di noi il sistema collassa”.
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"A causa di uno stato di agitazione sindacale in corso da parte delle supplenti MAD di Roma Capitale, si potrebbero verificare criticità nell'erogazione del servizio nella giornata odierna e per i giorni a seguire". Questa la comunicazione apparsa ieri sui canali social del III municipio di Roma. Ma non è l'unico. Come appreso da Fanpage.it, sono molti i municipi che negli ultimi giorni hanno manifestato criticità. "A causa dell'elevato numero si assenze, l'ufficio personale Scuola Infanzia dopo aver contattato le insegnanti e le educatrici presenti in tutte le graduatorie a disposizione nonché nell'elenco della Mad, non ha potuto reperire ulteriore personale disponibile per la sostituzione presso le scuole", allegando, a seguire, un elenco completo diviso per turni.

Negli ultimi giorni Fanpage.it si è occupata di quanto sta accadendo nelle scuole dell'Infanzia e negli asili nido della Capitale dove lavorano numerose insegnanti a chiamata, dette Mad, letteralmente "messa a disposizione". Proprio queste ultime, però, che da anni garantiscono copertura durante le assenze delle colleghe e nei vuoti di organico, secondo gli ultimi provvedimenti del Campidoglio non verrebbero più inserite nelle graduatoria delle scuola dell'Infanzia a partire dal prossimo settembre.

Scuole chiuse, classi divise: "Senza noi Mad il sistema collassa"

"Ce lo dicono anche le colleghe di ruolo: senza di noi il sistema scuola collassa. Per questo non riusciamo a capacitarci di come possano averci eliminato dalle nuove graduatorie per la scuola dell'Infanzia", aveva spiegato Barbara, insegnante a chiamata da 7 anni, a Fanpage.it nei giorni scorsi. E la prova potrebbe arrivare proprio in questi giorni. Dopo un primo presidio che si è tenuto mercoledì scorso, le Mad hanno proclamato lo stato di agitazione.

Oltre a lei anche Daniela ha raccontato la sua storia. "Quando ho appreso delle graduatorie per noi è stata una doccia fredda. Io dal 2022 pur di lavorare mi sveglio alle 4.30 ogni mattina, parto dal comune in cui vivo in provincia di Caserta per raggiungere Roma. E vengo a lavorare qui".

Scuole nel caos: "Due giorni di mobilitazione: noi siamo la scuola"

"Purtroppo noi come categoria non abbiamo neppure diritto allo sciopero quindi abbiamo proclamato lo stato di agitazione, una mobilitazione non ufficiale – spiega una delle insegnanti a chiamata a Fanpage.it – Lavorando su disponibilità quello che possiamo fare è renderci indisponibili senza giustificare il motivo nelle giornaliere. L'abbiamo fatto proprio per dimostrare che loro ci hanno definito l'ultima soluzione. Eppure quando noi non ci siamo, i servizi chiudono". Oppure le scuole sono costrette a trovare alternative.

"In alcune scuole del III Municipio alcune classi vengono smembrate e ridistribuite nelle altre sezioni: alcune di mattina, altre subiranno lo stesso trattamento dopo pranzo. Stessa cosa in alcune scuole del IX. So di alcune sezioni che hanno chiesto di lasciare i bambini a casa per oggi, mentre di altre ancora che hanno l'uscita programmata alle ore 14. In altre ancora non si capisce se  – spiega ancora l'insegnante – Il problema è che smistando i bambini si creano classi pollaio, con un numero elevato di bimbi piccoli, di età compresa fra i 3 e i 6 anni talvolta con bimbi disabili, sotto la responsabilità di un'unica insegnante".

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