Sequestrato il The Sanctuary a Roma: dentro il triplo dei clienti consentiti e uscite di sicurezza bloccate

Uscite di sicurezza ostruite, bagni usati come magazzini e impianti elettrici da mettersi le mani nei capelli. Queste le condizioni in cui gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura hanno trovato il The Sanctuary – Eco Retreat, locale chic della notte romana immerso nel Parco di Colle Oppio, a due passi dal Colosseo. I sigilli della polizia erano stati affissi già la settimana scorsa, con i gestori che sui social annunciavano che il locale sarebbe rimasto ‘temporaneamente chiuso', ma è stato reso pubblico quanto trovato all'interno.
All'esterno strutture abusive per aumentare la capienza
Fra musica e atmosfera, il The Sanctuary voleva presentarsi come una ‘oasi urbana', ma dietro la facciata alla moda si nascondevano varie irregolarità edilizie, impiantistiche e di allestimento che, secondo le autorità, sarebbero state finalizzate ad aumentare la capienza e a costruire scenografie d'impatto. Tutto a discapito della sicurezza.
Il locale è diviso in due ambienti: uno adibito a ristorante, con uno stile da beach club ma nel cuore della metropoli, e l'altro dedicato ai drink e al ballo. Qui, come emerso dai primi controlli, si riuniva ogni fine settimana il triplo della clientela massima prevista dalla Commissione comunale di vigilanza. Andando in profondità sono emerse anche difformità rispetto alla planimetria autorizzata, con la piscina sostituita da una struttura coperta in legno e arredata. Sempre all'esterno gli agenti hanno trovato una grossa impalcatura in ferro, una postazione bar, due piscine senza protezioni, tavoli, divani e una consolle da DJ. Una seconda discoteca abusiva.

Vie di fuga ostruite con tavoli e sedie
Nelle carte presentate alle autorità urbanistiche era indicato anche uno ‘spazio calmo', pensato come area protetta per emergenze di salute o sicurezza. Un luogo che in realtà non esisteva ed era stato occupato da banconi da bar e da un altro impianto audio. All’interno, invece, un’area da utilizzare in caso di evacuazione era priva di illuminazione e maniglione antipanico, oltre a essere ostruita, così come le vie di fuga, allestite con tavolini in pietra e sedie. Una situazione interna carente anche dal punto di vista igienico-sanitario, con magazzini occupati da materiali edili di scarto e bagni scomparsi rispetto a quanto riportato nelle planimetrie catastali.
Impianti elettrici fatiscenti all'interno del The Sanctuary
Fra le altre problematiche trovate dai poliziotti anche pannelli non ancorati al muro, che potevano quindi cadere addosso a clienti e dipendenti, pavimentazione disconnessa e impianti elettrici fatiscenti, con spine e prese vecchie e cavi scoperti. Condizioni che hanno spinto la procura a chiedere e ottenere la convalida del sequestro dal giudice per le indagini preliminari. Il titolare della società a capo del The Sanctuary è stato denunciato per violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
La stretta su bar e discoteche della vita notturna, a seguito della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, continua. Pochi giorni fa è stato chiuso il ristorante con piano bar Santana, nei pressi di piazza del Popolo, dove a una certa ora venivano spostati i tavoli per trasformarlo in una vera e propria discoteca abusiva. Dall'inizio dell'anno sono nove i locali sottoposti a sequestro preventivo in tutta Roma.
