Valentina, insegnante a chiamata: “Sono troppo vecchia per cambiare lavoro: non so come arriverò a fine mese”

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"Da settembre sarò anche io senza lavoro, dopo essere stata inserita nell'elenco delle Mad dal 2019. Non so cosa succederà – spiega un'insegnante a chiamata a Roma, Valentina – Ho 45 anni, quasi 46. Sono troppo vecchia per il mercato del lavoro e troppo giovane per la pensione. Che dovrei fare da settembre?", è la sua preoccupazione.
La vita di Valentina come insegnante precaria a Roma
Con l'inizio del prossimo anno scolastico anche lei, come centinaia di altre Mad, rischiano di restare senza lavoro dopo anni di insegnamento a chiamata. "Dal 2018 il mio titolo risulta non abilitante sulla carta. Nella pratica, però, siamo state abilitate ad honorem: ci hanno chiamato finché siamo state utili. Non eravamo abilitate? Andava bene lo stesso. Da settembre, evidentemente, non saremo più niente".
Ogni giorno, come tante altre sue colleghe, Valentina viene chiamata anche all'ultimo minuto per lavorare nelle scuole di Roma. "Durante quest'anno scolastico ho avuto un contratto lungo: ho dovuto coprire un'assenza da febbraio al 30 giugno perché mancava il personale – ha spiegato – Non so cosa fare da settembre, non avrò un lavoro", spiega.
Le prospettive da settembre: cosa fare
Resta la rabbia: "Manca la coerenza: finché eravamo utili, venivamo chiamata. Da settembre non si sa. Eppure i vuoti di personale restano lo stesso. Potrebbero assumere. E invece chiudono le porte a centinaia di persone – aggiunge – Le mie competenze e la mia esperienza rischiano di non essere rispendibili altrove. Dove vado? Ho lavorato da precaria per tutti questi anni, senza un contratto serio, senza una garanzia".
Per questo le insegnanti a chiamata hanno organizzato una mobilitazione. "Come categoria non abbiamo neppure diritto allo sciopero quindi abbiamo proclamato lo stato di agitazione. E ci siamo rese indisponibili senza giustificare il motivo nelle assenze giornaliere", nonostante, come appreso da Fanpage.it, con una delibera sia richiesto presentare comunque il certificato medico come giustificazione per le assenze dall'agosto del 2025, come spiegato anche da Francesca. "Non possiamo dimenticarci di queste persone, serve una soluzione", è il commento di Linda Meleo a Fanpage.it dopo aver presentato in Assemblea Capitolina una mozione urgente che, insieme a quelle presentate da Antonio De Santis di Azione e di Francesco Rocca di Fratelli d'Italia, è stata approvata giovedì scorso all'unanimità.
"Spero riescano ad ovviare al problema. Esami integrativi, percorsi alternativi. Ma non possono abbandonarci così", conclude poi Valentina.
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