“Animali macellati in piazza a Villa Gordiani per festa islamica”: la fake news contro i musulmani di Roma

"A Villa Gordiani non ci sarà alcuna macellazione di animali in piazza". Fanpage.it ha contattato il presidente della Comunità islamica di Roma Ahmed Vall, che smentisce la notizia di una presunta uccisione pubblica di animali in occasione della festa di Eid al-Adha. Tutto è cominciato da alcuni post pubblicati sui social network sull'evento in programma domenica 31 maggio nel Parco di Villa Gordiani. Una notizia infondata.
"All'inizio non abbiamo dato credito a questi post il cui chiaro intento era solo quello di attaccare la Comunità islamica di Roma" spiega Vall. "Ci siamo però accorti che questa falsa notizia stava prendendo piede e abbiamo ricevuto messaggi d'odio. Ci hanno attaccati mettendo in giro informazioni non vere, su un evento nato per unire i cittadini, con l'intenzione di dividere e generare paura".
In Italia norme sanitarie e veterinarie precise per la macellazione
Non è possibile l'uccisione di animali da allevamento in piazza a Villa Gordiani, perché in Italia la macellazione è regolata da norme sanitarie e veterinarie precise e rigorose, non può avvenire in spazi pubblici e all'aperto, ma solo nei mattatoi autorizzati. "Ogni tentativo di associare il nostro evento a pratiche illegali degradanti rappresenta una grave mistificazione della realtà" chiarisce il presidente della Comunità islamica di Roma.
Cos'è la festa di Eid al-Adha a Villa Gordiani
Domenica 31 maggio al Parco di Villa Gordiani tra Tor Pignattara e Centocelle ci sarà la festa di Eid al-Adha dalle 12 alle 21. Come è stato per la manifestazione per Gaza di settembre 2025, che ha riunito per la prima volta i musulmani di Roma, sarà un'occasione per trascorrere insieme una ricorrenza importante. Un'iniziativa di condivisione, convivialità, aperta a famiglie con bambini, con stand gastronomici, culturali, laboratori e iniziative per creare un clima di convivenza civile e apertura alla diversità.
A partecipare saranno anche vari rappresentanti istituzionali, anche del Municipio V. "Roma oggi è una città plurale – continua Vall – e i musulmani ne sono ormai una componente sociale concreta, attiva e radicata. Riteniamo che la strada da percorrere sia quella del dialogo, della conoscenza reciproca e della responsabilità comune. Non quella della propaganda, delle fake news e della paura".