video suggerito
video suggerito

Festa della Liberazione, oggi antifascisti in piazza: bandiere della Palestina a San Paolo, corteo a Roma Est

Oggi Roma scende in piazza per festeggiare la liberazione dalla dittatura fascista: numerose le iniziative previste per il 25 aprile. Intanto a migliaia sono in Porta San Paolo.
A cura di Redazione Roma
0 CONDIVISIONI
Immagine

Il 25 aprile, giornata della Liberazione dalla dittatura fascista, Roma è piena di eventi, di cortei e iniziative in tutta la città. Il tradizionale appuntamento per ricordare la Resistenza inizia con la cerimonia all'Altare della Patria, co la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle alte cariche dello Stato. Alle 10.30 è prevista la partenza del corteo dell’ANPI da Porta San Paolo, con arrivo al Parco Schuster, dove sono in programma numerose iniziative per celebrare il 25 aprile.

Quest’anno, a differenza di quanto accaduto in passato, non si sono registrate tensioni a Porta San Paolo: la Brigata Ebraica, infatti, non ha preso parte alle celebrazioni, poiché le celebrazioni della Resistenza coincidevano con lo Shabbat. Migliaia le persone presenti in Porta San Paolo, con cori per Cuba, la Palestina e contro il governo Meloni.

L'Anpi: "Oggi democrazia in pericolo per ritorno alla guerra"

"È il nostro 25 Aprile 2026, quando, accanto alla Liberazione, celebriamo la vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente – così l'Anpi in una nota -. Si avvia la ricostruzione di un Paese diverso da quello fascista, ma anche da quello prefascista, si pongono le basi della Costituzione che fonda la Repubblica democratica sul lavoro e che ripudia la guerra. In quell’anno cruciale – il 1946 – si manifestò la forza di una nuova democrazia fondata sull’unità delle forze politiche, su di una altissima partecipazione al voto, sullo straordinario numero di iscritti ai partiti di massa, sulle grandi manifestazioni popolari nelle città e nelle campagne con l’obiettivo di una maggiore giustizia sociale.
Questo fu possibile grazie alla natura unitaria della Resistenza italiana e al ruolo dell’antifascismo nei due decenni precedenti; fu allora che nacque l’idea della repubblica democratica, e fu nel 1944 che questa idea fu sperimentata nella pur breve esperienza delle repubbliche partigiane; fu allora che le donne che parteciparono direttamente o indirettamente alla Resistenza avviarono di fatto il percorso di emancipazione e liberazione femminile; fu allora che gli operai, con i grandi scioperi del 1943, del 1944 e del 1945, misero l’eguaglianza sociale a tema centrale del nuovo Stato e della nuova società".

"Oggi tutto questo viene rimesso in discussione da un cieco e barbaro ritorno della guerra, dei nazionalismi e dei fascismi; la pace e la giustizia sociale sono messi in forse; i tecnocrati, proprietari di sconfinati imperi finanziari, affermano che la democrazia non è compatibile con la libertà; ogni forma di diritto internazionale viene calpestata rivendicando il primato assoluto della forza. Dalla memoria di 80 anni fa possiamo ritrovare l’energia unitaria per contrastare questa catastrofica deriva che può portare ad un conflitto generalizzato e sta già portando ad un declino economico sociale di dimensioni sconosciute".

Le manifestazioni a Primavalle e Roma Est

Ci sono altre manifestazioni previste in giornata: quella in partenza da Valle Aurelia alle 9.30, e il tradizionale corteo di Roma Est che parte da piazza delle Camelie alle 10.30, e anche nel pomeriggio a Primavalle dalle 17. Numerose iniziative sono organizzate in tutta la città: tutto il giorno sono previste iniziative anche a San Lorenzo, quartiere simbolo della Resistenza.

Radicali: "Aggrediti per aver portato bandiera dell'Ucraina"

Il segretario dei Radicali Italiani Matteo Hallissey ha denunciato di essere stato aggredito a Porta San Paolo insieme al creator Ivan Grieco per aver portato in piazza la bandiera dell'Ucraina. Hallissey ha dichiarato che alcuni manifestanti di Potere al Popolo e Cambiare Rotta gli hanno strappato la bandiera e spruzzato dello spray al peperoncino. "Noi eravamo qui con la bandiera dell'Ucraina per festeggiare il nostro 25 aprile, questo è un metodo fascista", le sue parole. Uno dei manifestanti presenti durante lo scontro ha dichiarato all'Agi che quella di Grieco e Hallissey è stata vista una provocazione: "Potevano venire senza bandiere, per quello gli abbiamo detto di andarsene".

Video thumbnail
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views