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“Senza trenino giallo non si può”: centinaia in corteo contro la soppressione della Termini-Centocelle

Residenti di Centocelle, Torpignattara e Pigneto in piazza contro la chiusura della linea tram Termini-Centocelle. “Bus insufficienti, Roma Est è più isolata”.
A cura di Francesco Esposito
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Il corteo per il trenino giallo su via Casilina (da instagram: Arci Roma)
Il corteo per il trenino giallo su via Casilina (da instagram: Arci Roma)

Un corteo di centinaia di persone ha costeggiato la ferrovia della Casilina nel pomeriggio di domenica 17 maggio con i testa uno striscione: "Senza non si può". Romane e romani residenti nei quartieri di Centocelle, Pigneto, Torpignattara sono scesi in piazza per protestare contro la soppressione del tram Termini-Centocelle, conosciuto come "trenino giallo" dal colore dell'iconica striscia che bordava i convogli, e chiedere reali contromisure per sopperire. "Mgliaia di persone hanno attraversato le strade del Pigneto, in un pomeriggio domenicale, per rivendicare il diritto alla mobilità e, soprattutto, il diritto a una democrazia partecipata", scrive l'Arci Roma, con vari circoli fra gli organizzatori della manifestazione.

La protesta contro la soppressione della linea Termini-Centocelle

Quel mezzo non passa più da quando il 4 marzo due treni si sono scontrati. Le valutazioni successive dell'amministrazione capitolina ne hanno decretato la fine: troppo costoso eseguire gli interventi richiesti dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansfisa). Inoltre, c'è già la gara d'appalto per la nuova linea di tram che passerà sullo stesso percorso arrivando fino a Tor Vergata. "La decisione di sospendere lo storico trenino giallo finché non saranno finiti i lavori di rinnovo della linea, decisione presa senza confrontarsi con cittadine e comitati e senza immaginare una soluzione alternativa, ha solo allungato la distanza tra il quartiere e il resto della città e ha mostrato l’abisso tra un’amministrazione autoreferenziale e i diritti dei cittadini", aggiunge l'Arci Roma.

I residenti in corteo: "Bus sositutivi insufficienti"

Il corteo è partito da Largo Perestrello per poi risalire, fra cori e fumogeni gialli, via Casilina verso il centro. Musica e interventi si sono alternati per dire che le alternative messe in campo dall'assessorato ai Trasporti e alla Mobilità non bastano. Da subito sono state potenziate le linee bus esistenti del 105 e 409, ma senza grandi effetti secondo i residenti, che denunciano tempi di attesa di circa mezz'ora e mezzi strapieni. Dal 15 giugno verranno introdotte due nuove linee ad hoc. Il 104 sarà attivo dal lunedì al sabato e passerà lungo via dell'Acqua Bullicante e collegherà via Casilina (nel tratto fra viale Togliatti e via di Tor Pignattara), la stazione Malatesta della Metro C e le linee del tram che percorrono via Prenestina. Il 105L, che passerà su via Casilina e farà un tragitto breve fra la fermata della Metro C Parco di Centocelle e via Prenestina all'altezza con circonvallazione Casilina, sarà in strada solo nelle ore di punta della mattina e del pomeriggio, quindi all'entrata e all'uscita dell'orario lavorativo.

Palliativi rispetto all'assenza di un mezzo che, seppur vecchio e sgangherato, era considerato fondamentale: "In una città in cui il trasporto pubblico è notoriamente inaffidabile, quello era una sicurezza", ha spiegato un residente a Fanpage.it. Con gli anni era diventato anche un simbolo di tutti quei quartieri di Roma est con poche alternative.

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