Discoteca abusiva a piazza del Popolo: 130 persone che ballano nel ristorante Santana, sequestrato

Altro che ‘dinner show': dentro si ballava come in una discoteca, senza autorizzazioni e con diverse irregolarità anche sulla sicurezza. Per questo la Polizia di Stato ha messo i sigilli al ristorante Santana, nel centro storico di Roma, noto anche per ospitare il piano bar Zazà.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo della Divisione Amministrativa della Questura, impegnata in una più ampia attività di verifica nei locali di intrattenimento della Capitale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il locale di via della Penna, a metà strada fra piazza del Popolo e il Lungotevere in Augusta, era autorizzato esclusivamente alla somministrazione di alimenti e bevande, ma pubblicizzava sui social eventi del fine settimana con musica dal vivo e spettacoli.
Dentro il ristorante un allestimento da discoteca
Quando i poliziotti sono entrati, si sono trovati davanti una situazione ben diversa da quella consentita: erano presenti circa 130 persone che ballavano in pista. L’allestimento, inoltre, era quello tipico di una discoteca, con impianti audio e luci anche sospesi, una vera area da ballo con moquette e spazi arredati con divani.
Non solo. Proprio le strutture sospese risultavano prive delle certificazioni di idoneità statica, mentre i materiali tessili utilizzati non avevano le attestazioni di ignifugazione, ovvero anti-fuoco. Gli accertamenti hanno fatto emergere anche diverse modifiche abusive agli spazi: un bagno ricavato dove doveva esserci uno spogliatoio, locali di servizio ingombri e docce del personale trasformate in guardaroba per i clienti. Criticità anche sul fronte della sicurezza, con un’uscita di emergenza parzialmente ostruita da arredi.
Il messaggio sui social: "Chiudiamo per un rinnovarci"
Alla luce delle violazioni, il locale è stato posto sotto sequestro preventivo, poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Roma. Solo poche settimane fa, il 7 aprile, sulla pagina social del locale era stato annunciato uno stop temporaneo dell’attività per intraprendere "un percorso di rinnovamento pensato per valorizzare ogni dettaglio e rendere la vostra esperienza ancora più speciale". Un progetto che, alla luce degli accertamenti, dovrà ora passare anche dal rispetto delle norme.