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Sequestrato il ristorante Nuovo Gusto alla Magliana: discoteca abusiva e piatti vicini al bagno

Blitz di polizia locale e polizia di Stato nel ristorante Nuovo Gusto alla Magliana. Sequestrata una struttura di 400 metri quadrati, denunciato il gestore.
Il ristorante Nuovo Gusto sequestrato dalla polizia locale di Roma (Foto da Google Maps)
Il ristorante Nuovo Gusto sequestrato dalla polizia locale di Roma (Foto da Google Maps)

Nel ristorante si cucinava a pochi passi da un bagno senza porta. Accanto, una sala da ballo con musica ed eventi organizzati senza le autorizzazioni necessarie. È quanto hanno trovato gli agenti della polizia locale di Roma Capitale durante un blitz al Nuovo Gusto di via delle Idrovore della Magliana 93, nel quadrante sud-ovest della Capitale. L'operazione, condotta insieme alla polizia di Stato, si è conclusa con il sequestro dell'intera struttura e la denuncia del gestore.

Un ristorante abusivo con sala da ballo

L'intervento è scattato mercoledì 27 maggio nell'ambito delle attività di controllo contro gli illeciti urbanistici e a tutela della sicurezza e della salute pubblica. Gli accertamenti erano iniziati nei giorni precedenti con una serie di sopralluoghi effettuati dagli agenti dell'XI Gruppo Marconi della polizia locale insieme agli operatori del commissariato San Paolo.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, all'interno della struttura venivano organizzati eventi, serate con musica dal vivo e attività di ballo senza le autorizzazioni amministrative e urbanistiche previste dalla normativa. Gli agenti hanno accertato la presenza di una vera e propria sala da ballo con angolo bar, ricavata all'interno di un immobile di circa 400 metri quadrati. Nello stesso complesso era attivo anche un ristorante.

Le condizioni igieniche: piatti accanto al bagno senza porta

Le contestazioni non riguardano soltanto gli aspetti autorizzativi. Durante il controllo sono infatti emerse anche gravi criticità sotto il profilo igienico-sanitario. Particolarmente problematiche, secondo quanto riferito dalla polizia locale, le condizioni della cucina e dei magazzini destinati alla conservazione degli alimenti. Tra gli elementi rilevati dagli agenti c'era anche la presenza di piatti puliti impilati a meno di un metro di distanza da un bagno privo di porta. Una situazione ritenuta incompatibile con le norme igienico-sanitarie previste per le attività di ristorazione.

Sequestrata l'intera struttura

Alla luce delle violazioni accertate, gli agenti hanno proceduto al sequestro probatorio dell'intero complesso, comprese le pertinenze. Tra queste anche una tettoia in policarbonato di circa 80 metri quadrati. Il gestore dell'attività, un cittadino italiano di 65 anni, è stato denunciato all'autorità giudiziaria. Nei suoi confronti sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 5mila euro.

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