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“Da Caserta a Roma ogni giorno in treno per fare l’insegnante, mi alzo alle 4.30: non riesco a trovare alternative”

Daniela è un’insegnante a chiamata a Roma dal 2022, ma vive a Caserta. A Fanpage.it racconta la sua vita da precaria e pendolare.
Daniela in viaggio per andare al lavoro.
Daniela in viaggio per andare al lavoro.

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Sono le 4.30 della mattina quando suona la sveglia di Daniela, che lavora come insegnante precaria a Roma negli asili nido e nella scuola dell'infanzia. "Parto dal Comune in cui vivo, in provincia di Caserta e raggiungo la stazione Termini alle 6.30 circa. Poi da lì mi sposto nella scuola in cui è richiesta la mia presenza – spiega a Fanpage.it – Lavoro così dal 2022. È una vita stancante, ma per ora non sono riuscita a trovare alternative: nel mio paese c'è una sola scuola. Per questo sono iscritta nelle graduatorie a Roma e anche a Napoli, anche se da lì non mi hanno mai chiamato. L'unica alternativa sarebbe cambiare lavoro".

Il viaggio ogni mattina da Caserta a Roma

Daniela vive in un piccolo comune della provincia di Caserta e ogni giorno si trova a viaggiare chilometri per raggiungere la Capitale. "Impiego due ore di treno per arrivare alla stazione Termini, poi anche un'altra ora per raggiungere la scuola che richiede la mia presenza, a seconda del municipio e dei collegamenti – aggiunge – Ultimamente sto lavorando spesso in quelle del II Municipio e del I, raggiungibili in maniera facile e veloce grazie alla metropolitana. Più complicato per me, ad esempio, è stato raggiungere le scuole di Monteverde, nel XII".

Per muoversi Daniela utilizza due diversi biglietti: uno di Trenitalia e un altro di Metrebus che le permette di viaggiare nel Lazio e a Roma, sui mezzi pubblici. "Il rischio per me è sempre quello di arrivare tardi: ritardi e guasti sono all'ordine del giorno. Lavorando come Mad, letteralmente messa a disposizione, cioè come insegnante a chiamata, non posso permettermelo – spiega ancora – A differenza di altre Mad che vivono a Roma sono sicuramente più limitata con i tempi. E non solo".

Nei giorni scorsi, ad esempio, in Campidoglio si è tenuto un presidio di protesta contro il nuovo sistema di graduatorie per supplenze nelle scuole dell'infanzia della Capitale che esclude le Mad: "Mi sarebbe piaciuto tanto partecipare – continua Daniela – Ma non ho potuto. Ho staccato da scuola e sono corsa alla stazione Termini. Non posso permettermi neanche di perdere le corse: in condizioni normali arrivo a casa la sera alle ore 20. Oggi ero di nuovo a scuola e la sveglia è suonata di nuovo alle 4.30″.

Il cambio di graduatoria: "Senza noi mad la scuola chiude"

Una volta venuta a conoscenza del nuovo sistema di graduatorie, Daniela, e con lei tante Mad, ha iniziato a preoccuparsi. "Per noi è stata una doccia fredda. Spero che facciano entrare anche noi in graduatoria: da anni ci occupiamo di coprire le falle lasciate dal sistema scolastico, oltre a garantire le supplenze. Non credo che con la sola graduatoria presente adesso riusciranno a coprire tutti i vuoti di organico – ipotizza Daniela – Nell'ultimo periodo mi è capitato di coprire da sola classi con anche una ventina di bambini di cui alcuni dei quali con disabilità, tutti fra i tre e i sei anni. Inoltre alcune colleghe mi hanno raccontato che non sempre si riesce a sopperire a tutte le assenze. E il carico di lavoro aumenta per tutte, anche per le colleghe di ruolo".

Il presidio in Campidoglio a Roma per protestare contro il nuovo sistema di graduatoria

Nei giorni scorsi, anche un'altra insegnante a chiamata ha raccontato a Fanpage.it di questa situazione: "Sono state proprio le colleghe di ruolo a dirci di farci sentire: Fate lo sciopero perché se mancate voi Mad possiamo anche chiudere, ci hanno detto", ha riportato Barbara a Fanpage.it. Anche per questo ieri è stato organizzato il presidio in Campidoglio indetto dal Sindacato Generale di Base SGB a cui hanno partecipato 150 Mad.

"Roma Capitale conferma la volontà di scaricare oltre 800 persone che svolgono la professione da insegnante, per la maggior parte donne che, dal 2018 ad oggi, hanno garantito il diritto all'istruzione dei bambini e delle bambine della città, tramite contratti a termine – hanno scritto in una nota diramata dopo il presidio – Ci hanno detto che le Mad sono state utilizzate in emergenza e che da adesso in poi varranno i titoli abilitanti e le norme nazionali", spiegano dal sindacato che ha indetto un nuovo presidio per la prossima settimana, il 26 maggio. "Speriamo che la situazioni cambi, per noi e il nostro lavoro, ma anche per i bimbi e le loro famiglie", conclude infine Daniela.

Ti sei riconosciuta nel racconto di Daniela? Manda la tua storia a Fanpage.it rispondendo al form di segnalazione e ti ricontatteremo.

Una foto dal presidio delle insegnanti a chiamata Mad in Campidoglio.
Una foto dal presidio delle insegnanti a chiamata Mad in Campidoglio.
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