Roma, morta dopo la nascita di due gemelli: “Erica è andata a partorire camminando da sola, stava bene”

Erica Carroccia è entrata in sala parto sulle sue gambe, senza bisogno di carrozzina o tanto meno di una barella. Ha percorso un lungo corridoio per dare alla luce i suoi due gemelli , dopo aver salutato i parenti presenti all‘ospedale Gemelli Isola Tiberina di Roma. Era la sera del 12 maggio 2026, solo alcune ore dopo il cuore di Erica, 31 anni di Sonnino, smetterà di battere forse a causa di un'emorragia interna.
Le fotografie
Ci sono almeno due scatti che potrebbero diventare importanti nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma dopo la morte di Erica Carroccia, avvenuta il 13 maggio 2026, diverse ore dopo aver messo al mondo due gemelli, un maschio e una femmina, con un parto naturale. Il primo in ordine di tempo ritrae Erica di spalle, in piedi, mentre si dirige a partorire dopo aver salutato i suoi cari. Una foto che smentirebbe l'arrivo della donna per possibili minacce di aborto o comunque in una situazione clinica complessa che avrebbe quindi portato a farla partorire d'urgenza. Nella seconda foto invece ci sono Erica e suo marito Giordano, sorridenti subito dopo la nascita dei due bambini. Erica è raggiante e inizia a fare le prime telefonate ad amici e parenti per comunicare il lieto evento. Solo poche ore dopo invece, perderà la vita in circostanze ancora tutte da chiarire.
Sono tante le domande che affollano i familiari di Erica, soprattutto il marito Giordano rimasto da solo a crescere due neonati. La più assordante è sicuramente questa:"Perché Erica ha fatto un parto naturale?". Non è ancora chiaro infatti quando e in che modalità si è deciso di non portare più Erica in una sala operatoria e intraprendere invece il parto naturale.
"I miei assistiti vogliono conoscere la verità, sapere cosa è accaduto in quelle ore e soprattuto per quale ragione e chi ha deciso di non sottoporre più Erica ad un parto cesareo, ovvero la scelta più consigliata quando i bambini sono due" spiega l'avvocato Alfredo Frateschi, difensore dei famigliari della vittima.
La cartella clinica
Sono tre al momento le persone iscritte al registro degli indagati: un medico e un'ostetrica dell'ospedale dove ha partorito Erica e il suo ginecologo. Oggi il pubblico ministero Nadia Plastina, titolare dell’inchiesta, riceverà la cartella clinica con tutte le analisi e i controlli effettuati dalla vittima negli otto mesi di gravidanza. A consegnarli sarà il legale della famiglia Carroccia, non escludendo di poter fornire ulteriori elementi utili a ricostruire le ore successive al parto.
L'ultimo saluto
Nel frattempo la pm ha concesso il nulla osta ai familiari di Erica Carroccia per poter celebrare il funerale. Le esequie si svolgeranno dopodomani, mercoledì 20 maggio, a Sonnino la città di origine della donna.