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Marito della ministra Roccella nel Lago di Vico, i vigili del fuoco: “Siamo scesi fino a 25 metri di profondità”

Fanpage.it ha intervistato Luca Rosiello, dirigente Area sommozzatori della Direzione Emergenza Roma dei vigili del fuoco, per fare il punto sulle ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, disperso nel Lago di Vico dal 27 giugno scorso.
I vigili del fuoco impegnati nelle riceche al Lago di Vico
I vigili del fuoco impegnati nelle riceche al Lago di Vico

Tredicesimo giorno di ricerche nel Lago di Vico nel Viterbese, all'interno del quale dal 27 giugno scorso, è disperso Luigi Cavallari, il marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. Le operazioni proseguono a oltranza, non c'è ad oggi una data in cui verranno interrotte. Fanpage.it ha intervistato Luca Rosiello, dirigente Area sommozzatori della Direzione Emergenza Roma dei vigili del fuoco, per fare il punto sulle ricerche, trascorse due settimane dai drammatici fatti. Lo abbiamo raggiunto sulla riva di Punta del Lago a Ronciglione, località che si trova poco distante dal ristorante Fiorò. Sul posto c'è un gran dispegamento di mezzi, ad essere impegnati sul territorio anche i carabinieri con il Nucleo subacquei, guardia di finanza e polizia.

Come procedono le operazioni nel Lago di Vico e in quali zone si concentrano?

Le operazioni proseguono così come sono partite, con lo stesso sistema. Nelle attività di perlustrazione del Lago assieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia ci siamo divisi in zone in modo tale di ottimizzare al meglio il lavoro. Stiamo agendo soprattutto con sistemi di ricerca strumentale, che possono portare all'individuazione di forme compatibili con quello che è l'obiettivo e che poi vengono approfondite puntualmente dall'operatore subacqueo. Non avendo la certezza del punto esatto in cui si sono verificati i fatti, ci stiamo concentrando su zone a maggiore probabilità, in cui ipotizziamo si possa trovare. Da lì estendiamo l'area di ricerca.

I vigili del fuoco impegnati nelle ricerche
I vigili del fuoco impegnati nelle ricerche

Il Lago di Vico è profondo circa 50 metri, quanto siete scesi per scandagliare il fondale?

Per ora le ricerche si sono concentrate la maggior parte del tempo tra fino ai 20/25 metri di profondità. La profondità di 50 metri non è un problema per noi, è compatibile sia con gli strumenti, che con le immersioni degli operatori sommozzatori.

Quali tipologie di strumenti state utilizzando e cosa consentono di rilevare?

Sono principalmente sonar a scansione laterale. Apparecchiature acustiche utilizzate appunto per mappare i fondali. Permettono di lavorare in assenza di visibilità ottica, dato che l'attività manuale da parte dell'operatore è impedita. Non avendo purtroppo la possibilità di usare gli occhi, perché non si riesce a vedere quasi nulla sott'acqua, in casi come questi entrano in campo strumenti specifici che si rivelano di grande aiuto.

Perché le ricerche sono così complesse, quali sono le maggiori criticità?

Da una parte, come detto, la visibilità quasi nulla a causa del particolato vegetale in sospensione e del fondale molto limaccioso e soffice, diverso da quello stabile del mare. Sul fondale fangoso del Lago di Vico eventuali oggetti che finiscono in acqua rischiano di venire nascosti dalla stessa sospensione e, potenzialmente, di non essere rivelabili.

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