Marito della ministra Roccella disperso, le ricerche nel lago di Vico: sommozzatori in arrivo da tutta Italia

Continuano le ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, nel lago di Vico. Sul posto, da giorni stanno continuando ad arrivare vigili del fuoco da diverse regioni italiane. Fin da quasi subito nel lago del Viterbese sono arrivati i pompieri dalle altre province del Lazio, ma negli ultimi giorni altri colleghi sommozzatori hanno raggiunto il luogo anche dalla Lombardia, dalla Calabria e dalla Sardegna.
Le operazioni vanno avanti senza sosta dallo scorso sabato quando, dopo un tuffo, Cavallari èfinito in acqua e non è più riemerso. Dopo una fase di ricerca visiva, si è iniziato a cercare tracce dell'uomo, ottantaquattrenne sposato da cinquanta con la ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, con dispositivi e strumenti in grado di scandagliare le acque anche più in profondità. La fase strumentale, così come è stata definita dal vicario del Prefetto Nino Andrea Caputo, è scattata nella serata di sabato, poche ore dopo l'allarme.
Si tuffa nel lago di Vico e non riemerge: disperso il marito della ministra Roccella
Da quasi cinque giorni continuano le operazioni di ricerca del marito della ministra Roccella, Luigi Cavallari, nel lago di Vico. L'intervento, a cui stanno lavorando sia i vigili del fuoco che i carabinieri con il loro nucleo speleo-alpino-fluviale e quello di sommozzatori, è in corso da sabato scorso, poco dopo l'allarme fatto scattare dalla ministra stessa. La coppia si trovava al lago per una gita in barca, durante il weekend del 29 giugno che, nella Capitale, è festa patronale. A un certo punto Cavallari si sarebbe lanciato dalla barca per un tuffo. E non è più riemerso. L'ipotesi è che possa essersi trattato di un malore.

Ricerche complicate: le operazioni continuano dopo cinque giorni
A far scattare l'allarme sarebbe stata la stessa ministra, sotto shock. Le ricerche sono scattate immediatamente. Ma ancora oggi, dopo quasi cinque interi giorni di perlustrazioni, sembra che non ci siano novità. Continuano le ricerche con attenzione, con l'impegno dei soccorritori che stanno utilizzando moto d'acqua e droni.
Ma nonostante gli strumenti e i dispositivi non mancano le difficoltà. Quello di Vico è un lago profondo quasi 50 metri il cui fondale appare fangoso. Di conseguenza, non è facile avere una buona visibilità per cercare tracce dell'uomo. Il maltempo delle ultime ore, inoltre, non ha aiutato chi sta svolgendo le ricerche: lampi e fulmini, vento e pioggia hanno reso più complicate le operazioni di ricerca che, nonostante le condizioni critiche, continuano ad andare avanti senza sosta.