Il duello tv tra Matteo Renzi, fondatore di Italia viva ed ex segretario del Pd, e Matteo Salvini, segretario della Lega, va in scena a ‘Porta a Porta', da Bruno Vespa, che ha vestito i panni dell'arbitro. Come da accordi la sfida si è svolta nell'arco di 90 minuti: il faccia a faccia si è concluso dopo che il padrone di casa ha suonato il ‘gong'. I due sfidanti hanno avuto a disposizione 41 minuti a testa. Nella prima mezz'ora i due protagonisti del confronto hanno risposto alle domande del conduttore, che poi, in un secondo momento, è stato affiancato da altri giornalisti, il direttore della Stampa Maurizio Molinari e il direttore del Quotidiano Nazionale Michele Brambilla. Il confronto non prevedeva uno schema rigido, non c'era un cronometro né un limite di spazio per gli interventi di ciascuno sfidante.

La battaglia si è svolta senza esclusione di colpi: "Io adoro l'Italia dei comuni, delle sagre. O gli italiani sono cretini e rimbambiti o qualcosa abbiamo fatto. Io sono al 33% e tu sei al 4%". Lo ha detto il leader del Carroccio, rivolgendosi a Matteo Renzi. "Se in un anno abbiamo raddoppiato i voti – ha aggiunto – è grazie all'abolizione della legge Fornero, grazie alla flat tax. E poi io non mi sognerei mai di creare un partito dalla sera alla mattina".

E ancora: "Su otto anni lei è stato al governo 7. Ha governato con il Pd. Ora con Italia Viva perché Renzi crea e disfa partiti. È un rottamatore mica male". Il senatore di Rignano ha risposto per le rime: "Salvini promette tutto a tutti ma non ha mai portato a casa niente e sono 27 anni che fa politica". 

Uno degli argomento del duello è chiaramente quello delle politiche migratorie"Aiutiamo davvero i migranti a casa loro. Facciamo un'operazione seria in Africa. Ma quando c'è una persona che rischia di morire in mare, io lo salvo", ha affermato Renzi. Salvini ha risposto ironicamente: "Renzi è un genio incompreso. Ha fatto tutto, ha portato la pace nel mondo, il benessere e la crescita e ha fatto pure ricrescere i capelli, ma gli italiani non se ne sono accorti. Aver dimezzato il numero dei morti significa aver avuto un atteggiamento di buon senso. E siccome gli italiani votano e han votato Lega – ha aggiunto Salvini, che ha rivendicato la sua linea – o sono tutti rimbambiti, oppure qualcosa di buono l'abbiamo fatta". 

"Ma fare la festa a Conte è una delle poche cose su cui andate d'accordo…", ha detto Bruno Vespa per pungolare i suoi ospiti. Renzi si è subito smarcato: "Non è vero".

"Conte? Aveva detto mai col Pd e ora governa col Pd. Io rimprovero a Conte che per salvare la poltrona ha fatto l'accordo con quelli che attaccava. È passato dai porti chiusi ai porti aperti, dalla flat tax sì a flat tax no. Io ho un senso dell'onore che per altri vale meno, nel senso della poltrone", ha osservato Salvini.

Un altro tema caldo è quello della crisi in Siria: "È una vergogna che l'Europa non si faccia sentire con una parola sola, è un grande scandalo. È assurdo che si parli solo di bloccare le armi, ce le hanno già, certo che le dobbiamo bloccare", ha ribadito Renzi. "Sono assolutamente favorevole a una forza di interdizione con la partecipazione italiana", ha poi sottolineato Renzi. A proporre oggi una forza di interdizione con la partecipazione italiana al confine turco-siriano è stato il segretario Pd, Nicola Zingaretti.

"Non voglio un paese che come ai tempi del governo Renzi fa sbarcare 500 mila immigrati. Merkel è contenta? Sì. Macron è contento? Sì. Gli italiani sono contenti? No. L'Europa è contenta gli italiani no, io rispondo agli italiani. Questa è la Ue che non muove un dito mentre la Turchia massacra i curdi, questa non è la mia Europa, posso voler cambiare questa Europa? L'Ue che lascia l'Italia da sola sui migranti… questo volete? – ha detto provocatoriamente Salvini – "Questa è la Turchia che stermina i curdi e il Pd e M5S vogliono farla entrare in Ue", ha aggiunto.

Anche le elezioni regionali in Umbria che si terranno il prossimo 27 novembre sono state oggetto del faccia a faccia: "Il M5S prima denuncia il Pd e poi ci si allea. In Umbria prenderanno una lezione che si ricorderanno per i prossimi 50 anni", ha detto Salvini. "Il voto in Umbria sarà il primo test per il governo più di sinistra della storia della repubblica e noi ci presentiamo con un centrodestra allargato – ha aggiunto – Tanti ex elettori del M5S e del Pd voteranno Lega perché hanno dignità. Dopo il voto umbro ne riparleremo, è chiaro che penso a un centrodestra del futuro".

"Ma prima o poi Matteo Salvini e Matteo Renzi si troveranno alleati?", ha domandato Vespa in modo provocatorio. "No, no, no", ha detto Salvini, scuotendo platealmente il capo. E Renzi: "Non facciamo scherzi. Abbiamo entrambi querelato per molto meno".

"Lei è una banderuola, non mantiene la parola per più di un minuto", ha proseguito Renzi. "Salvini di parola? Ma se prima era un comunista del Leoncavallo e ora è di destra, prima tifava contro la nazionale di calcio, ha detto di Di Maio cose incredibili e poi gli ha offerto la presidenza del Consiglio. Si è candidato in Europa con una lista ‘basta euro' e oggi si dice europeista. Se cambiare idea è sintomo di intelligenza lei si può candidare al premio per la fisica".

A una domanda su Quota 100, la misura che consente di andare in pensione con 62 anni d'età e 38 di contributi, l'ex ministro dell'Interno ha risposto così: "Vogliono cancellare Quota 100? Per me è una grande conquista sociale. Ha dato a 200mila persone la possibilità di liberarsi dalla gabbia della legge Fornero e ai giovani di trovare lavoro".

Renzi dal canto suo non ha perso occasione per bocciare la misura leghista: "Quota 100 temo verrà confermata, io non vorrei confermarla ma temo che verrà confermata".

Sul tema ambiente è stato Renzi a bacchettare il suo avversario: "Quando Salvini parla di Greta si ricordi che, in uno dei rari casi in cui stava al parlamento Ue, ha votato contro l'accordo di Parigi, un accordo per l'ambiente e il futuro dei nostri figli. L'ambientalismo di Salvini si è fermato quando ha schiacciato il bottone sbagliato e votato contro l'accordo di Parigi". 

Per quanto riguarda il limite al contante, la cui soglia dovrebbe essere abbassata da 3mila a 1000 euro, il leader di Iv ha precisato: "Il limite al contante a 1000 euro? Questa cosa che eliminando il contante, si elimini l'evasione… ma chissenefrega. Non mi pare una cosa fondamentale di questa legge di bilancio. Per me l'importante era non aumentare l'Iva". Salvini invece abolirebbe "qualsiasi limite nella spesa del denaro contante perché – ha sottolineato – mi fido degli italiani. Che senso ha penalizzare chi preleva i soldi dal suo conto corrente? Ma neanche in Unione sovietica…".

Renzi ha attaccato poi Salvini sui 49 milioni di euro di rimborsi illeciti della Lega contestati dal Tribunale di Genova: "Noi – ha detto il senatore di Iv – siamo garantisti, ma sui 49 milioni c'è una sentenza passata in giudicato. Li ha spesi lei? Li ha utilizzati o no per far pubblicità su Fb, per alimentare la Bestia?". "Lei – ha replicato Salvini – parla di vicende di prima che diventassi segretario, io rispondo di quello che ho fatto io. Se qualcuno ha sbagliato in passato, noi stiamo pagando ogni mese". 

"Faccio politica per passione, se volessi arricchirmi farei conferenze in giro per il mondo per decine di milioni", ha poi attaccato l'ex ministro degli Interni, alludendo alle attività di Renzi da conferenziere. "Forse perché non la chiamano", ha controbattuto il fondatore di Italia viva.

Salvini è stato poi incalzato da Renzi sul caso della trattativa segreta tra i russi e la Lega: "Chi cita in ballo il mio governo per eventuali complotti ne risponde in tribunale. Mai con Obama ho fatto una cosa che non fosse legale. Suggerirei con rispetto a Salvini di fare altrettanto, se vuole gli presto l'avvocato, nei confronti di chi è andato in Russia a chiedere una tangente milionaria. Non capisco perché Salvini non quereli Savoini… Se uno dei miei viene con me e va chiedere 65 milioni al Metropol, io lo querelerei". 

Salvini è intervenuto anche sul Russiagate: "Giocare con i servizi segreti non fa bene a nessuno e se qualcuno li usa per interesse politico mi preoccupo. Non faccio processi a priori" ma "spero che Conte chiarisca subito. Aspetto che ci risponda qualcosa".

Come Renzi e Salvini arrivano al confronto da Vespa

"Sono 13 anni che due leader non si confrontano qui, furono Prodi e Berlusconi – ha detto Vespa in apertura – Vi ringrazio  per la vostra presenza". Giacca blu, camicia bianca e cravatta grigio scura: il look di Salvini e Renzi è lo stesso. ‘Il duello: Matteo vs Matteo', è invece il titolo scelto da Bruno Vespa ad apertura di puntata. Per l'occasione, è stata fatta anche qualche modifica allo studio con un bancone a semicerchio, al centro Vespa, alla sua destra Salvini e alla sinistra Renzi. Pare che i due leader non abbiano avuto contatti prima di incontrarsi in via Teulada per la registrazione della puntata. "L'unico aspetto positivo è che almeno esteticamente siamo migliorati", ha scherzato Renzi, alla vista di un'immagine del 2009, che ritrae i due leader in occasione del loro primo confronto tv.

"I sondaggi valgono quello che valgono ma l'ultimo che ho visto ieri dava la Lega al 33%. Il Governo è nato per non far votare e non far vincere la Lega. Poi erano settimane che era tutto un no", ha detto Matteo Salvini, alla domanda sul perché abbia fatto cadere il governo. "Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all'Autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose – ha aggiunto -, se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un'agonia. Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura".

"Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini è evidente che lo fa rosicare ancora", ha replicato Renzi. E fin da subito si sono viste le prime scintille: "Io – ha detto Renzi – mai mi permetterei di giudicare le sue ferie e mai quelle con figli e famiglia. Lei però avrebbe fatto migliore figura se quando era in vacanza non si fosse messo in missione in Senato".

"I ministri sono sempre in missione, lei non conosce i regolamenti", è stata la risposta di Salvini. "Io conosco qualcosa che lei non conosce che si chiama buona educazione", ha replicato ancora Renzi.

Renzi-Salvini: cosa c'è in ballo tra sondaggi e campagna elettorale

La posta in gioco è alta: Matteo Renzi sta cercando di salire nei sondaggi, che per adesso lo vedono oscillare tra il 3 e il 5% (Secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Swg per La7 Italia viva era data al 5,3%).

Matteo Salvini vorrebbe consolidare il suo consenso, anche in vista delle elezioni regionali in Umbria, dove il centrodestra si presenterà unito (per adesso la Lega è di nuovo in crescita e secondo Swg può contare sul 33,2%), ma può puntare ad assestare ulteriori colpi al governo Conte bis, in un momento critico per l'esecutivo: in queste ore il governo è concentrato a limare gli ultimi dettagli del documento di bilancio che dovrà inviare a Bruxelles entro mezzanotte. Anche se partono da posizioni differenti, hanno entrambi lo stesso obiettivo: offuscare la leadership del presidente del Consiglio Conte. Il leader di Italia viva cerca infatti di ‘pescare' nello stesso bacino elettorale del premier, cioè vuole fare breccia sull'elettorato moderato. Per Salvini in questo momento Conte rappresenta il personaggio politico da cui più si sente minacciato, e non ha perso mai occasione per attaccarlo duramente negli ultimi giorni. E ancora una volta, a riprova di quanto stiamo dicendo, sono i sondaggi a venirci in aiuto: il sondaggio Emg Acqua presentato lo scorso 10 ottobre ad Agorà, dava al primo posto ancora Salvini trai leader più amati (40%), subito tallonato però dal premier Conte (36%), in difficoltà anche per la vicenda Russiagate. La fiducia degli elettori per Renzi era stimata solo al 15%, a pari merito con quella nei confronti di Carlo Calenda di ‘Siamo Europei'.

Ma Renzi e Salvini hanno anche un altro obiettivo: quello di rilanciare due importanti appuntamenti su cui puntano molto: nel caso dell'ex premier a giorni ci sarà la Leopolda, decima kermesse renziana che si terrà dal 18 al 20 ottobre, dove sarà presentato il simbolo del nuovo partito, scelto attraverso una consultazione online; Matteo Salvini cerca invece visibilità per promuovere la manifestazione di piazza a Roma, sabato 19 ottobre.

Matteo contro Matteo: la prima sfida tv dieci anni fa

Non è la prima volta che i due ‘Matteo' si affrontano in un botta e risposta davanti alle telecamere: era accaduto già nel marzo del 2009, in quel caso l'agone era stato quello di ‘Omnibus', su La7, e il dibattito ruotava attorno al tema della sicurezza in città. Allora Matteo Salvini era deputato della Lega e candidato al parlamento europeo, mentre Renzi era presidente della provincia di Firenze e candidato sindaco, ancora poco conosciuto, tanto che il conduttore per errore lo chiamò più volte ‘Matteo Nardi'.