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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Sempio commentava davvero un podcast mentre veniva intercettato in auto: lo abbiamo ascoltato e qualcosa non torna

Cosa stava ascoltando davvero Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, in auto? L’analisi condotta da Fanpage.it tra tv e podcast nel periodo dell’intercettazione durante il quale, secondo la procura, l’uomo si sarebbe tradito confessando l’omicidio di Chiara Poggi.
A cura di Stefania Rocco
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Il 14 aprile 2025, i Carabinieri di Pavia registrano un’intercettazione ambientale destinata a cambiare il peso specifico dell’indagine su Andrea Sempio e del suo presunto ruolo nell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Solo, nell'abitacolo della sua auto, l’uomo si abbandona a un soliloquio in cui sembra recitare un dialogo a due voci.

Il testo della trascrizione redatta dai Carabinieri e mostrata a Sempio e ai suoi avvocati è il seguente:

Lei ha detto: “Non ci voglio parlare con te” (imita voce femminile). Allora io gli ho detto: “Riusciamo a vederci?”. Lei ha messo giù… E ha messo giù il telefono… “Ah, ecco che fai la dura” (Andrea ride) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, caz**. Lei dice: “Non l’ho più trovato” il video. Io ho portato il video (modificando la propria voce). Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un caz***

Una premessa: adesso sappiamo quale potrebbe essere stato il podcast ascoltato da Sempio ma procediamo con ordine affinché siano chiari tutti i passaggi di questa lunga ricerca.

La versione della difesa: “Stava scimmiottando la tv”

Davanti alla trascrizione dell’audio trapelata attraverso un’indiscrezione pubblicata dal Tg1, all’uscita dall’interrogatorio di Sempio in Procura del 6 maggio, la difesa ha fornito una spiegazione precisa. Intercettata dai giornalisti, l’avvocata Angela Taccia ha dichiarato davanti alle telecamere de La Vita in Diretta: "Si parla di un soliloquio? Peccato che non sia un soliloquio. Peccato che fossero dei commenti a delle trasmissioni, questo ci ha riferito il nostro cliente. Vedremo". Poco dopo, ripresa nel corso di un servizio trasmesso a Dentro la notizia, l’avvocata ha aggiunto ulteriori dettagli sulla natura di quel monologo, secondo la versione appresa dallo stesso Sempio: "Andrea ci ha detto che stava semplicemente ascoltando una trasmissione, un podcast o un’intervista, adesso non so, dovrò parlarci con calma, e stava scimmiottando una teoria che lui non condivide". In serata infine, intervistata da Federica Sciarelli a Chi l’ha visto?, l’avvocata ha ribadito la versione aggiungendo un altro elemento di novità: "Andrea Sempio all’uscita dell’interrogatorio mi ha detto che lui sapeva benissimo di essere intercettato e che stava commentando una replica di una nota trasmissione televisiva riportando quello che un altro giornalista aveva detto e aveva ipotizzato sulle telefonate tra Sempio e Chiara Poggi".

Il riscontro nei palinsesti tv di marzo e aprile 2025

Avendo ascoltato la spiegazione fornita dall’avvocata di Sempio e tenendo conto che l’intercettazione ambientale risale al 14 aprile 2025, abbiamo analizzato minuziosamente il palinsesto televisivo dei giorni immediatamente precedenti all’intercettazione con l’obiettivo di individuare quella specifica ricostruzione avanzata da un giornalista che Sempio, secondo la difesa, avrebbe soltanto ascoltato "e poi scimmiottato". Le trasmissioni che cominciano a interessarsi di nuovo al caso dell’omicidio di Garlasco a partire dalla metà di marzo 2025 – data in cui trapela la notizia della nuova indagine e dell’iscrizione di Sempio nel registro degli indagati – sono numerose. Se ne parla a Porta a Porta ma riguardando i servizi e i talk sul caso non emerge alcuna ricostruzione di dialoghi tra Sempio e la vittima, né riferimenti a video o penne USB presumibilmente captati nell’intercettazione. Lo stesso vuoto di riscontri su elementi tanto specifici emerge dal monitoraggio degli altri programmi d’informazione. A Quarto Grado, il caso è centrale ma i contenuti restano strettamente tecnici (focalizzati su Dna e scontrini) e non offrono alcuna sponda alla versione dello "scimmiottamento". Risultano privi di attinenza con il testo dell'intercettazione anche i passaggi a Zona Bianca, Mattino5 e Storie Italiane. Nemmeno tornando indietro alla puntata monografica de Le Iene Inside del 31 marzo si trova traccia di elementi che spieghino i riferimenti al video o alla pendrive menzionati dall'indagato, secondo la procura.

Gli interventi di Carmelo Abbate a Quarto Grado

Un’indiscrezione trasmessa da Dentro la notizia il 7 maggio, ci offre un nuovo elemento di analisi. Andrea Sempio – sostiene il programma in un servizio andato in onda – avrebbe spiegato ai suoi legali "nel corso di una riunione fiume durata tre ore e mezza" di aver ripetuto alcune tesi ascoltate in un podcast e in un talk show, citando espressamente le analisi di Carmelo Abbate a Quarto Grado e le ricostruzioni del podcast Bugalalla Crime.

Prendendo in esame nuovamente il periodo compreso tra l’11 marzo (data in cui la tv e la rete tornano a occuparsi del caso Garlasco) e il 14 aprile, siamo andati a riascoltare ogni parola. Partiamo dall’analisi delle puntate di Quarto Grado andate in onda in quel lasso di tempo, puntate citate nell’indiscrezione diffusa a Dentro la notizia.

Nella puntata di venerdì 14 marzo, in studio ci sono, tra gli altri, l’avvocato De Rensis (che difende Alberto Stasi) e Carmelo Abbate. In studio si parla della traccia di Dna ritrovato sulle unghie di Chiara, dei corsi seguiti online da Sempio, delle impronte di scarpe ritrovate sulla scena del delitto e dello scontrino di Vigevano. Abbate difende l'innocenza di Stasi, ma nessuno dei presenti accenna a dialoghi tra Sempio e Chiara o a video compromettenti presumibilmente salvati su un hard disk esterno.

La puntata successiva, quella di venerdì 21 marzo, si svolge più o meno allo stesso modo. In studio sono presenti De Rensis, l’avvocata Taccia e Abbate. Si discute delle telefonate a casa Poggi. Abbate insiste sul fatto che Andrea sapesse che Marco fosse in montagna. L’avvocata Taccia replica che chiamare la sorella per chiedere del ritorno dell'amico era normale. Nessun riferimento al contenuto così specifico dell'intercettazione.

Il 28 marzo, nel corso della terza puntata di Quarto Grado relativa al periodo che abbiamo analizzato, Sempio è in studio. Per la prima volta risponde a Gianluigi Nuzzi che gli chiede se trovasse avvenente Chiara e che rapporti ci fossero tra loro. "Non abbiamo mai avuto i rispettivi numeri, non c’era rapporto", spiega Sempio. Abbate gli chiede conto della possibile traccia di DNA ritrovata sulle unghie di Chiara e torna sulla scarsa probabilità di una contaminazione accidentale, ma il talk non tocca mai dialoghi simili a quelli captati il 14 aprile a bordo dell’auto di Andrea.

Nella puntata del 4 aprile, Abbate torna sulla questione del DNA e dell'impronta della scarpa, ribadendo i suoi dubbi sulle giustificazioni di Sempio. Anche qui, nessuna attinenza con il contenuto testuale dell'ambientale.

L’11 aprile, nella puntata temporalmente più vicina all'intercettazione (e quindi l'ultima nella nostra analisi), si parla della semilibertà di Stasi e va in onda l'intervista realizzata dal programma ai genitori di Sempio. Abbate si focalizza sullo scontrino prodotto con oltre un anno di ritardo che localizza Sempio a Vigevano nelle ore in cui Chiara veniva uccisa. Ancora una volta, non c’è alcun riferimento ai dettagli del "video" o della "penna".

La tesi del movente passionale affrontata nel podcast di Bugalalla

Il quadro cambia lievemente se analizziamo nel dettaglio il lavoro di Francesca Bugamelli, la “Bugalalla” citata nell’indiscrezione di Dentro la notizia. Il podcast Bugalalla Crime (su Twitch e YouTube) è stato tra i primi in rete a tornare sul caso Garlasco dopo la riapertura delle indagini. E qui è bene fare una premessa:

Sui social, dove il dibattito sull’omicidio di Chiara Poggi è accesissimo, molti sostengono che prima del 14 aprile (giorno dell'intercettazione) nessuno avesse mai parlato di un interesse sessuale di Sempio per Chiara Poggi. Una tesi che viene utilizzata per dimostrare che Sempio non potesse “scimmiottare” qualcosa che non esisteva ancora nel racconto mediatico.

Ma questo non è esatto perché il tema del movente passionale era già stato sdoganato proprio da Bugalalla Crime.

Nella puntata del 15 marzo 2025, al minuto 52, Bugamelli parla esplicitamente di un movente di natura passionale: "L’ipotesi di movente ipotizzato dalla procura è di tipo passionale e cioè che Andrea, frequentando la casa di Marco, si era preso una cotta per la sorella grande e, una volta accertatosi che in casa non c’era nessuno, ha deciso di andarla a conquistare con la forza. Forse quelle telefonate (le telefonate che Sempio fa a casa Poggi il 4, 7 e 8 agosto, ndr) durano così poco perché lui butta giù quando lei risponde perché magari si vergogna o perché ha quella mania di volerla sentire o forse perché vuole controllare se lei è in casa. Potrebbe esserci stata una cottarella che lo ha portato poi ad un’ossessione".

C’è un’altra puntata di Bugalalla Crime nella quale si ritorna sul possibile movente passionale ed è quella del 17 marzo 2025. In questo video, a partire dal minuto 24, Bugamelli torna a parlare dell'ipotesi di un approccio finito male e dice: "Secondo i magistrati che indagano sul caso, l’eventuale movente di Andrea Sempio sarebbe quello passionale. Secondo loro un’ipotesi sarebbe quella che Andrea Sempio si era infatuato di Chiara, frequentando casa Poggi, e approfittando dell’assenza della famiglia abbia cercato un approccio sessuale con lei e, al momento del rifiuto, ha reagito male".

Anche in questo caso, come nelle precedenti analisi, Bugamelli cita il movente passionale ma mancano completamente i riferimenti alla "penna" e al "video", elementi che appaiono invece centrali nell'intercettazione ambientale del 14 aprile. Soprattutto, la visione di questi filmati non chiarisce perché Sempio, nell'intimità della sua auto, abbia deciso di mettere in scena un vero e proprio dialogo, arrivando a scimmiottare una voce femminile per interpretare presumibilmente la parte di Chiara. Proprio quell’intercettazione, per la Procura, rappresenterebbe una vera e propria confessione di Sempio.

La svolta del brogliaccio: il match con il podcast "DarkSide"

Arriviamo, infine, alla parte che avevamo annunciato in apertura. Proprio mentre stavamo analizzando trasmissioni e podcast alla ricerca di una spiegazione, siamo entrati in possesso del brogliaccio redatto dai Carabinieri, contenente i dettagli dell’intercettazione del 14 aprile. Incrociando gli elementi tracciati dagli agenti con quanto pubblicato sul web in quel periodo compreso tra metà marzo e metà aprile 2025, siamo riusciti a isolare una live del podcast DarkSide, condotto dal giornalista d’inchiesta Gianluca Zanella. Si tratta del contenuto che, almeno in parte, sembra meglio matchare con la ricostruzione fatta dagli inquirenti.

Ci sono diversi elementi che portano a ritenere che fosse proprio questo il podcast ascoltato da Sempio quel giorno nell'abitacolo della sua auto:

Il primo elemento lo abbiamo ritrovato nel fatto Sempio nomina esplicitamente Zanella nell’intercettazione. Commentando il podcast, dice: “Ma tu lo stai dicendo… ma non hai sentito la chiamata… è solo Zanella che dice: non è la voce di Lovati”. In effetti, nel podcast, Zanella, riferendosi a una vecchia telefonata che Sempio avrebbe ricevuto nel febbraio 2017, afferma testualmente: “Io l’ho sentita e non mi è sembrata la voce di Lovati”.

Il secondo elemento che ci indica che il podcast che Sempio stava ascoltando potrebbe essere quello di Zanella va ricercato nella tempistica: la live (che abbiamo aggiunto in basso) risale all’8 aprile 2025, appena sei giorni prima dell'intercettazione ambientale. Inoltre, sul canale di DarkSide non risultano altri video precedenti al 14 aprile sul caso Garlasco che vedano la partecipazione di una donna (presenza necessaria, poiché il brogliaccio parla di una “donna che racconta la vicenda”).

Il terzo elemento sta proprio nella telefonata del 2017. Al minuto 25:36 della live si parla di una telefonata ricevuta da Sempio il 5 febbraio 2017. Il brogliaccio descrive questa parte in modo sovrapponibile: si citano l’utenza intestata a una donna russa legata allo studio Lovati e il fatto che al telefono parli un uomo che dà del "tu" a Sempio, mentre lui risponde con il "lei". Zanella nel podcast riporta esattamente questa dinamica.

Quello che non torna con l’ipotesi che si tratti del podcast di Gianluca Zanella

Mentre conducevamo questa ricerca, Zanella ha pubblicato il seguente tweet: “Mi ha chiamato ora una trasmissione Rai. Pare Sempio abbia detto che il suo monologo sia stato ispirato da un mio podcast (puntata di DarkSideItalia). Naturalmente non è così. Ed è dimostrabile”. Proprio come Zanella, nemmeno noi riusciamo a spiegarci un fatto su tutti: manca elemento centrale dell'intercettazione, e cioè la parte in cui Sempio scimmiotterebbe la voce di Chiara Poggi parlando successivamente di un video e di una pendrive. Quegli elementi non trovano alcun riscontro in quella puntata del podcast che non ipotizza mai un ipotetico dialogo tra Sempio e Chiara che Andrea abbia potuto scimmiottare perché in disaccordo con la ricostruzione.

Gli elementi mai citati nei podcast e nelle trasmissioni tv

L’analisi che abbiamo condotto tra i palinsesti televisivi e le piattaforme digitali non chiarisce la discrepanza emersa con le dichiarazioni dell’avvocata di Sempio: come ha fatto Andrea a "scimmiottare" contenuti che i media sembrerebbero non avere mai mai prodotto nei termini tanto specifici da lui utilizzati?

Se l'ipotesi del movente passionale era effettivamente nell'aria grazie al lavoro di alcuni podcast, il "testo" che Sempio avrebbe recitato nell'abitacolo della sua auto rimane un contenuto troppo ben particolareggiato e ricco di dettagli per adattarsi completamente a quanto già detto fino a quel momento dell'omicidio di Garlasco tra trasmissioni tv e podcast. Ma la difesa dell’indagato avrebbe già chiarito che esiste una spiegazione, che sarà fornita nei tempi che riterranno opportuni e che chiarisce la natura dell’intercettazione.

Resta, infine, un nodo fondamentale: è evidente, e il brogliaccio lo conferma, che Sempio sapesse di essere intercettato. È dunque credibile si sia lasciato andare a una così clamorosa confessione?

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