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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Nelle agende sequestrate a Sempio gli appunti sul delitto di Garlasco: “Mamma in panico per la cosa di Stasi”

Sequestrate ad Andrea Sempio decine di agende e quaderni. Copiato anche il contenuto dei social e del suo Cloud: i pm di Pavia ipotizzano il movente sessuale accusandolo dell’omicidio di Chiara Poggi.
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Andrea Sempio
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Sogni di stupri e aggressioni a donne, ma anche preoccupazione per il processo di Alberto Stasi. È una parte del contenuto di 10 agende, 15 quaderni e 4 bloc-notes sequestrati dal Tribunale di Pavia ad Andrea Sempio. Il 38enne di Garlasco è accusato dell'omicidio Chiara Poggi, sorella più grande del suo migliore amico, e dalla lettura di queste pagine i pm sperano di ricostruire il movente dietro al delitto, che si ipotizza di natura sessuale.

Oltre all'elemento sessuale violento, dalle agende emergerebbe anche una certa preoccupazione dell'uomo per la vicenda processuale che coinvolge Alberto Stasi, unico condannato per l'omicidio di Chiara Poggi. "Mamma in panico per la cosa di Stasi", "Stasi ricorso in Cassazione", sono alcuni degli appunti scritti nelle agende sequestrate. Il riferimento, potrebbe essere alla richiesta di revisione processuale presentata da Stasi nel 2020 con nuove analisi sulle impronte e sul Dna. A questi appunti si accompagnano altre pagine analoghe: "Molta ansia- 2 archiviazioni" , "Stasi ha chiesto la riapertura".

Insieme a questi elementi sono stati sequestrati anche copia dei Cloud e delle pagine social. Ora tutto verrà scandagliato in cerca degli appunti che negli anni ha lasciato sul delitto di Garlasco. Le pagine raccoglierebbero un diario degli orrori fatto di fantasie di stupri, sogni violenti e omicidi. Tra gli anni dal 2019 al 2021, Sempio avrebbe lasciato tracce delle sue fantasie su quelle pagine descrivendo le modalità con cui nei sogni avrebbe ucciso e aggredito diverse ragazze. Un intero capitolo del resoconto della Procura è dedicato proprio ai "sogni di Sempio".

Si tratta di dettagli ritenuti fondamentali alla luce delle accuse mosse nei suoi confronti. Secondo gli inquirenti, infatti, quel 13 agosto 2007 Sempio sapeva che nella villetta di Garlasco non c'era il suo amico Marco, fratello di Chiara, ma solo la ragazza. Sarebbe andato proprio con la speranza di tentare un approccio sessuale nei suoi confronti, e davanti al netto rifiuto la avrebbe uccisa.

Una ricostruzione che è emersa da alcune intercettazioni effettuate nei confronti di Sempio mentre da solo all'interno della sua auto parla e si risponde imitando una voce femminile. Durante la conversazione con se stesso registrata nell'aprile 2025, l'uomo fa riferimento al rifiuto di Chiara nei suoi confronti, al suo atteggiamento "da dura", e anche a un video: "Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l'ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo'". Potrebbe trattarsi di un video intimo di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi ma di cui, almeno per il momento non è stata trovata traccia.

Allo scopo di risalire a questi elementi sono stati sequestrati non solo quaderni e agende: anche le pagine online sono state copiate e verranno scandagliate. Si tratta del Cloud di Sempio, oltre che di Facebook, Instagram, e Gmail.

Sequestrati anche i quaderni dei genitori di Sempio, e dell'amico Mattia Capra. In particolare, il contenuto dell'agenda 2006-2007 riporterebbe appunti sull'omicidio di Chiara Poggi, scritti dalla nonna di Capra.

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