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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

“Marco Poggi ha cambiato versione su Garlasco negli anni”, e lui accusa i Carabinieri: “Mi state manipolando”

Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco avrebbero notato un cambiamento nelle testimonianze di Marco Poggi. Nelle carte dell’inchiesta il fratello di Chiara, uccisa nell’agosto 2007, e amico dell’attuale indagato per l’omicidio, viene definito “ostile”, in “costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio”. Lo ha reso noto sui suoi profili social il Tg1.
A cura di Eleonora Panseri
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Marco Poggi e Andrea Sempio.
Marco Poggi e Andrea Sempio.
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Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco avrebbero notato un cambiamento del contenuto delle testimonianze rese da Marco Poggi, fratello di Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. È quanto rende noto sui suoi profili social il Tg1.

Che cosa emerge dalle carte dell'inchiesta: Marco Poggi "ostile", in "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio"

Nelle carte dell'inchiesta i Carabinieri definirebbero Marco Poggi "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", di cui è da sempre amico e a cui è stato notificato da poco l'avviso di chiusura delle indagini.

"Io capisco che fate il vostro lavoro – avrebbe detto Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 – però in questa situazione mi state influenzando". E ancora avrebbe aggiunto: "Non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive … omissis…. non riesco neanche a finire la frase".

Il fratello di Chiara Poggi sentito come testimone il 6 maggio 2026

Il fratello della ragazza e amico di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio della 26enne, è stato risentito come testimone ieri, mercoledì 6 maggio 2026, a distanza di un anno dall'interrogatorio in cui, appunto, avrebbe manifestato un atteggiamento ostile con i Carabinieri.

Ieri Marco Poggi ha parlato con le pubblico ministero Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, le quali gli avrebbero fatto sentire le intercettazioni ambientali nella quali Sempio, in macchina, parlando da solo, avrebbe pronunciato frasi su Chiara e confermato la ricostruzione della Procura pavese.

E poi gli sarebbero stati illustrati una serie di elementi tecnici per cui la Procura è certa che ad uccidere Chiara sarebbe stato l'amico Andrea, come la nota impronta 33 e l'esito degli accertamenti genetici sul materiale biologico trovato sulle unghie della sorella.

Marco avrebbe replicato di essere stato messo al corrente di tutto, aggiungendo però di aver fiducia in quanto i consulenti tecnici suoi e dei suoi genitori gli hanno spiegato in base ai loro accertamenti.

"Non avendo mai avuto nulla da nascondere, Marco Poggi ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande che gli sono state rivolte", aveva spiegato ieri il suo legale, Francesco Compagna.

"Alla luce della sua nota decisione di non partecipare in alcun modo, ha inoltre avuto modo di apprezzare l'attenzione con la quale il Procuratore ha inteso tenerlo al riparo dalle inevitabili attenzioni dei giornalisti presenti a Pavia", aveva aggiunto.

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