video suggerito
video suggerito
Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, l’analisi del penalista sulla mossa dei pm: “Spiazzante, hanno costretto Sempio a scoprirsi”

Andrea Sempio secondo la Procura avrebbe visto il video di Chiara Poggi e Alberto Stasi e parlerebbe di un approccio che la ragazza avrebbe rifiutato. È stato un vantaggio per lui non rispondere ai pm? E come si deve leggere la mossa della Procura? Ne abbiamo parlato con l’avvocato Paolo Di Fresco.
Intervista a Paolo Di Fresco
avvocato penalista del Foro di Milano
A cura di Giorgia Venturini
0 CONDIVISIONI
Andrea Sempio interrogato per il delitto Garlasco a Pavia
Andrea Sempio interrogato per il delitto Garlasco a Pavia
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi e convocato in Procura a Pavia per un interrogatorio, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una decisione attesa, dato che gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti lo avevano anticipato già il giorno precedente. Davanti però ai pm, Sempio ieri ha scoperto qualcosa in più in mano a chi indaga: a poche ore dalle fine del suo interrogatorio, il Tg1 ha anticipato che esiste una intercettazione in cui l'indagato, da solo in macchina, parla di Chiara Poggi, dei video intimi realizzati insieme ad Alberto Stasi che lui avrebbe visto, e di una telefonata poco prima del delitto che Sempio avrebbe fatto per tentare un approccio. Approccio che la vittima avrebbe rifiutato con un "non ci voglio parlare con te".

Elementi che potrebbero essere al centro di un eventuale processo a Sempio per il delitto di Garlasco? In attesa della chiusura delle indagini, abbiamo chiesto a Paolo Di Fresco, avvocato penalista del Foro di Milano, dei chiarimenti rispetto alle ultime mosse di Procura e difesa.

Perché la Procura avrebbe scelto di svelare le sue carte, compresa questa intercettazione, sapendo che Sempio non avrebbe parlato?

A mio avviso, con questa rivelazione i Pm hanno costretto Sempio a scoprirsi e a dare spiegazioni che contraddicono quanto aveva dichiarato prima, anche pubblicamente. È un'iniziativa spiazzante, una mossa del cavallo per dirla in termini scacchistici. E non possiamo escludere, a questo punto, che a breve possano essercene altre.

Prima di un eventuale processo Andrea Sempio potrà essere sentito?

Sì, dopo che gli sarà notificato l’avviso di conclusione delle indagini, Sempio potrà chiedere di essere interrogato. In tal caso, il pm è tenuto a sentirlo.

È un vantaggio o svantaggio di Sempio non parlare prima di un eventuale processo?

La domanda non si presta a una risposta univoca. Se gli elementi a fondamento dell’accusa sono fragili o l’indagato è in grado di far cambiare idea al Pm dimostrando la sua estraneità ai fatti, allora può essere opportuno sottoporsi a interrogatorio. Diversamente, meglio attendere che il quadro dell’accusa si delinei in dibattimento.

Cosa succede ora? Perché la difesa ha fatto una scelta del genere?

Credo che la difesa di Sempio preferisca attendere che l’accusa sveli tutte le carte anziché avventurarsi in un confronto con il Pm che potrebbe rivelarsi deleterio per l’indagato. È evidente che farsi interrogare “al buio”, senza sapere cioè quali elementi indiziari verranno contestati durante l’interrogatorio, significa correre un rischio, dal momento che quelle dichiarazioni potranno avere un peso nel processo.

Sempio è uno che ha rilasciato svariate interviste in questi mesi dicendo la sua sul caso: come si deve leggere la scelta di non rispondere ai Pm?

Un conto è rilasciare qualche intervista con l’obiettivo di alleggerire una soverchiante pressione mediatica, altro conto rispondere alle domande di un Pubblico Ministero che, conoscendo gli atti d’indagine, si è già formato una sua idea sull’accaduto e che magari confida di cogliere in castagna l’indagato con qualche domanda a sorpresa.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views