
Oggi 6 maggio Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, e i suoi avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti si presenteranno in Procura a Pavia dove sono stati convocati dai pubblici ministero per un interrogatorio. Come già annunciato ieri, l'indagato non risponderà alle domande dei magistrati.
A Fanpage.it Angela Taccia ha spiegato: "Aspettiamo di leggere il fascicolo dei pm una volta depositato, poi eventualmente abbiamo anche i 20 giorni dalla discovery all'eventuale richiesta del rinvio a giudizio per decidere di farlo interrogare dai pm o di fargli fare dichiarazioni spontanee".
Per la Procura, Andrea Sempio è l'unico omicida di Garlasco e lo accusano dell'aggravante di "aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". E di "aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Accuse che potrebbero portare alla richiesta di una revisione del processo per Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata.
Ieri intanto sono state sentite dagli investigatori le sorelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, come persone informate dei fatti. Oggi verra interrogato per la seconda volta anche Marco Poggi, amico di Andrea Sempio e fratello della vittima.
Per approfondire:
- La versione delle gemelle Cappa sull’omicidio della cugina Chiara Poggi: cosa avevano detto nei primi interrogatori
- L’avvocata Taccia: “Sempio voleva parlare, ma aspettiamo. Il suo messaggio sullo stupro va contestualizzato”
- Quali sarebbero i nuovi indizi contro Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi e come potrebbe difendersi
Oggi anche l'interrogatorio di Marco Poggi
Oggi 6 maggio in una caserma del Veneto sarà sentito anche Marco Poggi, amico di Andrea Sempio e fratello della vittima. Lo scorso 20 maggio era stato sentito dagli investigatori una prima volta da quando è stata riaperta l'indagine sul delitto di Garlasco. Non si sa su quali punti si concentrerà l'interrogatorio di oggi.
Perché sono state ascoltate le sorelle Cappa
Ieri 5 maggio sono state interrogate le gemelle Stefania e Paola Cappa, le cugine di Chiara Poggi. In questo anno e mezzo di indagini della Procura di Pavia si è tornato a parlare di loro dopo le rivelazioni di un presunto ‘supertestimone‘ che avrebbe raccontato di un episodio che vede protagonista una delle due gemelle il giorno del delitto di Chiara Poggi. Ovvero che una vicina di casa della nonna di Chiara Poggi e delle gemelle Cappa gli aveva riferito di aver visto Stefania Cappa entrare nella vecchia casa con un borsone il giorno del delitto. Di aver sentito il rumore di un oggetto pesante gettato nel canale vicino all'abitazione della nonna. La donna ha anche detto che non aveva mai stato prima la ragazza in zona. Così lo scorso 14 maggio i carabinieri e i vigili del fuoco si erano messi a fare ispezioni in quel canale di Tromello trovando "oggetti potenzialmente utili alle indagini" ma che – stando a quanto si sa finora – nulla che possa portare a una svolta delle indagini.
Perché Andrea Sempio è accusato del delitto di Garlasco
Nell'avviso di presentarsi oggi 6 maggio in Procura a Pavia i pm hanno svelato che i magistrati ritengono Sempio l'unico omicida di Chiara Poggi e lo accusano dell'aggravante di "aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". E di "aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Le indagini nei suoi confronti sono scattate a febbraio dello scorso anno dopo che la consulenza di Alberto Stasi, unico condannato del delitto di Chiara Poggi, quando la difesa di Alberto Stasi ha presentato una consulenza che accertava la presenza del DNA di Sempio sulle unghie di Chiara Poggi.