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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

La versione delle gemelle Cappa sull’omicidio della cugina Chiara Poggi: cosa avevano detto nei primi interrogatori

Oggi 5 maggio è il giorno dell’interrogatorio delle gemelle Stefania e Paola Cappa, le cugine di Chiara Poggi. Cosa avevano detto nei precedenti interrogatori?
A cura di Giorgia Venturini
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Chiara Poggi e le cugine, Paola e Stefania Cappa.
Chiara Poggi e le cugine, Paola e Stefania Cappa.
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Oggi 5 maggio è il giorno dell'interrogatorio delle gemelle Stefania e Paola Cappa, le cugine di Chiara Poggi. Gli inquirenti le stanno sentendo a Milano: la Procura di Pavia per un anno e mezzo è tornata a indagare sul delitto di Garlasco e ha accusato Andrea Sempio di essere l'unico assassino. A breve si chiuderanno le indagini e, molto probabilmente, i pm procederanno con una richiesta di rinvio a giudizio. In parallelo potrà essere chiesto, dalla difesa o dalla Procura generale di Milano, la revisione del processo per Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi: è in semilibertà e a breve avrà finito di scontare la sua pena in carcere.

Ora l'attenzione è sulle gemelle Cappa (mai indagate in questi 19 anni) di cui in questi mesi si è tornato a parlare dopo le rivelazioni di un presunto ‘supertestimone‘ che avrebbe raccontato di un episodio che vede protagonista una delle due gemelle il giorno del delitto di Chiara Poggi. Ovvero che una vicina di casa della nonna di Chiara Poggi e delle gemelle Cappa gli aveva riferito di aver visto Stefania Cappa entrare nella vecchia casa con un borsone il giorno del delitto. Di aver sentito il rumore di un oggetto pesante gettato nel canale vicino all'abitazione della nonna e che questo episodio l'aveva molto colpita perché non era mai stata vista prima anche perché la nonna non abitava più lì. Così lo scorso 14 maggio i carabinieri e i vigili del fuoco si erano messi a fare ispezioni in quel canale di Tromello trovando "oggetti potenzialmente utili alle indagini" ma che – stando a quanto si sa finora – nulla che possa portare a una svolta delle indagini. Resta il fatto che oggi le due gemelle Cappa sono state convocati dagli inquirenti per un interrogatorio come persone informate dei fatti. Di cosa parleranno resta (giustamente) un mistero e riservato alle indagini, ma non è la prima volta che Stefania e Paola Cappa sono state sentite dai carabinieri. Cosa hanno detto nei precedenti interrogatori?

Stefania Cappa era stata sentita il giorno stesso del ritrovamento del corpo di Chiara Poggi, ovvero il 13 agosto 2007. Alla stazione dei carabinieri di Garlasco aveva spiegato: "Premetto che lo e mia cugina Chiara avevamo un ottimo rapporto. Nell'ultimo mese addirittura ci vedavamo quasi tutti i giorni per il fatto che io, essendo stata lasciata da qualche mese dal mio fidanzato, avevo bisogno di confidarmi con qualcuno che mi capisse". L'ultima volta che si erano viste? "È stato sabato 11.08.2007 quando nel transitare davanti a casa sua, mi sono fermata a scambiare due chlacchiere con lei. In quel frangente lej aveva un attegglamento più che normale e l'unica cosa di cui mi ha parlato era del fatto che in serata si doveva vedere con il proprio fidanzato Alberto Stasi. Da allora non l'ho più vista di persona, ma Domenica 12.08.2007, verso le ore 12:00 circa, ci siamo sentite telefonicamente e ci siamo promesse di vederci il giorno successivo per le ore 16:00. Anche in questa circostanza non ho notato nulla di strano nel suo atteggiamento".

Quale era il rapporto tra i due fidanzati? "Per quanto mi è stato confidato da Chiara, posso dire che il rapporto con il fidanzato Alberto Stasi procedeva molto bene tant'è che negli ultimi tre anni non ho mai sentito mia cugina lamentarsi di quest'ultimo e non ricordo ci siano mai stati grandi litigi tra i due". E ancora: "Sono certa che se mia cugina Chiara avesse avuto qualche problema di qualsiasi natura, ne avrebbe parlato sicuramente con me poiché eravamo solite confidarci ogni minima cosa". Due giorni dopo Stefania Cappa ha precisato sempre in caserma di essersi confusa con la data e di aver visto l'ultima volta sua cugina il 10 agosto.

In questo altro interrogatorio ha spiegato meglio il rapporto con la cugina: "II rapporto che avevo con mia cugina Chiara era caratterizzato, fino al Maggio 2007 da incontri occasionali in coincidenza quasi.sempre. con le festività tradizionali. Nel maggio 2007, non so indicarvi il giorno preciso, ho chhiamato Chiara chiedendogli se potevo rivolgermi nuovamente al suo amico Marco Panzarasa (nonché uno dei migliori amici di Alberto Stasi) per essere aiutata nei miei studi di legge: Preciso infatti che Panzarasa, che in quel periodo stava preparando la tesi in giurisprudenza, mi aveva già aiutata nei mesi precedenti nelle materie di Diritto Penale e Procedure Civile ed era stata propria Chiara ad indicarmelo in quanto amico sia del fidanzato Alberto che suo. Mi ero rivolta a Chiara in quanto precedentemente, in qualche occasione di riunioni familiare verificatisi in data che non ricordo, la stessa mi riferiva che, unitamente al fidanzato Alberto, usciva con Marco Panzarasa, figlio dell'ex sindaco di Garlasco che era prossimo alla laurea in giurisprudenza. Fu la stessa chiara che mi diede il numero di telefono del Panzarasa a cui potevo rivolgermi şe ne avessi avuto la necessità per motivi di studio. Dal maggio 2007 abbiamo iniziato a sentirci telefonicamente con maggiore frequenza; la chiamavo dalla mia utenza di casa alla sua utenza fissa quasi ogni settimana se ben ricordo".

E anche in questo caso Stefania Cappa aveva precisato il rapporto tra Chiara Poggi e Alberto Stasi: "Mi raccontava della circostanza che il fidanzato Alberto era rientrato dall'Inghilterra ma sebbene fortunati ad essere entrambi senza genitori, andati in vacanza, non potevano avere rapporti sessuali perché aveva il ciclo mestruale. Aggiungeva altresì che prendendo la pillola anticoncezionale, aveva pensato di protrarre il suo effetto per ritardare il ciclo na poi ci aveva ripensato in quanto dopo il rientro del genitori dalle vacanze sarebbe andata con Alberto in Spotorno (SV) ove avrebbero trascorso qualche giorno ed avrebbero cosi passati bellissimi momenti di intimità: Chiara mi diceva che Alberto amava regalargli completini intimi". Poi: "Durante i nostri incontri dal maggio al 7-8 agosto 2007 Chiara mi raccontava del suo amore per Alberto e del loro comune progetto di diventare manager. Spesso mi confidava aspetti della sua intimità vissuta con l'Alberto sei mai però entrare nei particolari, si limitava a dirmi di aver avuto quella sera, ad esempio un rapporto sessuale. Circa tre anni fa Chiara mi racconto di aver perso la verginità con l'Alberto".

Stefania Cappa nei suoi interrogatori ha anche aggiunto: "Per quanto concerne invece il lavoro mi raccontava che aveva avuto un brutto rapporto con l'cx-capo di lavoro che aveva nella ditta di Pavia e che invece nel nuovo posto di lavoro si trovava molto bene e si aspettava di avere un contratto a tempo indeterminato dopo l'estate. Tornando al rapporto con Alberto, nell'ultima settimana precedente il delitto, mi diceva che Alberto era molto preso con la tesi e che si vedevano solo alla sera; infatti quando andavo a trovarla nel pomeriggio mi raccontava quello che gli avrebbe preparato per cena. na. Penso che Chiara si aspettasse che in quella settimana nella quale avevano le case libere sarebbero stati più tempo insieme; invece il fatto stesso che io andassi tutti i pomeriggi a casa sua dimostra che Chiara era sola. Però durante l'anno Chiara voleva avere i suoi spazi di indipendenza anche per non soffrire troppo qualora il rapporto si fosse interrotto, ma in quell'ultima settimana si aspettava che sarebbero stati insieme. (…) Per quanto mi raccontava delle sue giornate, posso dire che le sue giornate passavano tra le visite alla nonna, qualche volta la spesa, gli incontri con me il pomeriggio, mentre era fisso che si vedesse con Alberto la sera. Non mi ha raccontato in quei quindici giorni alcun episodio particolare né mi parlava di persone diverse da quelle di famiglia e da Alberto".

Al centro delle discussioni delle sorella Cappa in questi anni c'è anche un fotomontaggio fatto in una immagine con loro e Chiara Poggi. Paola Cappa aveva spiegato che: "Quanto al fotomontaggio nel quale apparivamo io, mia sorella e Chiara, voglio dire che è stata una cosa stupidissima. Ricordo che il giorno seguente l'omicidio i miei zii hanno delegato me e mia sorella, conoscendo il nostro lato un po esibizionista) e siccome loro non volevano esporsi, a mostrare ai giornalisti-che erano già davanti la nostra abitazione delle foto di Chiara o da sola o con me e mia sorella. Erano invece contrari a che consegnassimo ai giornalisti delle foto di Chiara e Alberto. Preciso che questa opposizione l'ha manifestata in modo particolare mio zio, POGGI Giuseppe. Siccome le fotografie che avevamo a disposizione ritraenti me e mia sorella con Chiara erano molto vecchie o comunque in costume da bagno per le vacanze passate insieme a Loano e mio zio POGGI Giuseppe non approvava che mostrassimo foto con Chiara in costume da bagno per avercelo detto espressamente, io e Stefania abbiamo deciso di unire una foto di Chiara in cui lei stava bene e una foto di me e mia sorella in cui ci vedevamo carine anche noi".

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