Garlasco, oltre ad Andrea Sempio saranno interrogati anche Marco Poggi e le sorelle Cappa

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di omicidio di Chiara Poggi: oltre ad Andrea Sempio, la Procura di Pavia ha disposto l’audizione di altri testimoni ritenuti rilevanti nella fase finale degli accertamenti.
Secondo quanto riferisce il Tg1, i carabinieri di Milano hanno notificato gli inviti a comparire a Marco Poggi e alle cugine della vittima, Paola Cappa e Stefania Cappa. Tutti saranno ascoltati in Procura come persone informate sui fatti nell'ambito dell'indagine di Garlasco, ormai arrivata alle battute finali. Le due ragazze domani, mentre Marco mercoledì.
Anche Sempio, che ha confermato di non conoscere né Stefania né Paola Cappa, dovrà presentarsi dopodomani davanti ai magistrati che lo hanno convocato per un interrogatorio prima di procedere con la chiusura delle indagini. Il 38enne, indagato per la morte di Chiara Poggi, potrà decidere se rispondere alle domande oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Secondo l'accusa avrebbe ucciso la 26enne da solo e non più in concorso con Alberto Stasi o con ignoti
Il nome delle Cappa, cugine di Chiara Poggi, era emerso dopo la riapertura del fascicolo da parte della Procura di Pavia nel febbraio dello scorso anno. In quella fase, l’attenzione degli inquirenti si era concentrata su una serie di elementi – in particolari alcuni messaggi scambiati da Paola con un suo amico nei quali ci sarebbero riferimenti al delitto di Garlasco – ritenute dagli inquirenti utili a ricostruire con maggiore precisione il contesto familiare e relazionale attorno alla vittima. Parallelamente, la famiglia Cappa aveva presentato numerose denunce per tutelarsi da ricostruzioni ritenute lesive.
All'epoca dell'omicidio, era l'agosto del 2007, Sempio era amico di Marco Poggi, il fratello minore di Chiara. Quest'ultimo sarà risentito per "cristallizzare" la sua deposizione sui suoi rapporti con lo stesso indagato e con la cerchia di amici di allora.

Oggi ha 37 anni, vive a Mestre, è impiegato. Negli anni è stato sentito più volte: subito dopo il delitto parlò dei rapporti tra la sorella e Alberto Stasi, definiti “buoni”, mentre in un successivo interrogatorio, nell’ottobre 2007, ricostruì le abitudini del gruppo di amici, tra le visite nella loro villetta e l'utilizzo del computer nella stanza di Chiara. Proprio su quel pc si sono concentrati alcuni accertamenti tecnici degli investigatori, considerati rilevanti per ricostruire accessi e attività nei giorni precedenti al delitto.