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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, pm svelano il movente di Sempio: intercettato nel 2025 parla dei video e del rifiuto di Chiara Poggi

Nell’interrogatorio di oggi davanti all’indagato Andrea Sempio i pm di Pavia hanno svelato quello che ritengono sia il movente sull’omicidio di Chiara Poggi. Avrebbero mostrato la trascrizione di una intercettazione in auto in cui si sente l’indagato dire: “Io gli ho detto ‘riusciamo a vederci?’. E lei mi ha messo giù”.
A cura di Giorgia Venturini
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Per la prima volta in un anno e mezzo di indagini della Procura di Pavia Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, dovrà difendersi dall'accusa – forse la più pesante – che c'è nel fascicolo. Durante l'interrogatorio di oggi i pm hanno svelato a Sempio e alla sua difesa alcune intercettazioni ambientali in auto registrate all'indagato il 14 aprile 2025: si sentirebbe Sempio parlare da solo che smentirebbe lui stesso di aver chiamato a casa Poggi i giorni prima l'omicidio di Chiara per chiedere se il fratello, Marco Poggi, fosse già partito per la montagna. Nella sua dichiarazione "ufficiale" l'indagato ha detto di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato il fratello, ma in una conversazione ad alta voce tra sé avrebbe svelato come sarebbero andare veramente le cose secondo l'accusa.

Nella intercettazione, come riporta Adnkronos, si sentirebbe lui dire: "Lei ha detto.. ‘non ci voglio parlare con te' (imitando una voce femminile)". E ancora: "Era tipo io gli ho detto ‘riusciamo a vederci?". E poi ‘‘imitando voce femminile". Aggiunge: "Lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l'ho mai vista in questo modo, l'interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice ‘non l'ho più trovato' il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video'. E ancora: ‘Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l'ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo'". Alla base ci sarebbe il sospetto che Andrea Sempio avesse visto i video intimi di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi, stando a quanto sostenuto dalla Procura.

Parole pesantissime che spiegherebbero perché i pm contestano ad Andrea Sempio il movente: avrebbe agito "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Stando a quanto riportato da Tg1, il movente sarebbe legato ai video intimi tra Chiara e Alberto: "Gli inquirenti, nelle loro ricostruzioni, spiegano che è verosimile che il movente del delitto si inneschi nell'infatuazione, nella possibile prospettiva sessuale proiettata su Chiara, nell'assunto che il girato del video rappresentasse esso stesso la prova delle disinibizione della ragazza, nell'approccio approfittando dell'assenza di Marco Poggi. E soprattutto del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa". Da qui, sostengono gli inquirenti, sarebbero scaturiti "il rifiuto" e "la reazione di Chiara" quindi "la furia omicida". E si sarebbe scatenato un "un efferato ‘effetto domino"'.

L'avvocato Liborio Cataliotti, in diretta a Dentro la Notizia su Canale 5, ha precisato: "Ci hanno comunicato solo oralmente il contenuto dell'intercettazione, senza darci la possibilità di ascoltare alcuni audio ambientali di quanto era stato trascritto. Non preferiamo commentare ora queste risultanze. Il cliente ritiene di essere in grado di spiegare tutto una volta di averle ascoltate e contestualizzate. Interrogatorio è durato 2 ore e 40. Passivamente abbiamo ascoltato questa narrazione". E poi precisa: "Non sapevamo nulla, ma devo sentire gli audio. Capiremo una volta sentito se interloquiva con un interlocutore, se da solo e cosa stava commentando". Mentre Angela Taccia alla Vita in Diretta ha detto: "Sempio commentava le trasmissioni. I pm Volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto".

Durante l'interrogatorio il procuratore aggiunto Stefano Civardi, insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, hanno spiegato che le indagini non sono ancora concluse. Il tempo massimo previsto per la chiusura delle indagini è agosto.

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