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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Sempio si sottoporrà a una consulenza personologica: “Sarà un esame diretto, utile per la difesa”

La difesa di Andrea Sempio ha chiesto per il 38enne, indagato per la morte di Chiara Poggi nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, una consulenza personologica basata sulla valutazione della figura di uno psicoterapeuta. La criminologa forense Margherita Carlini, ha spiegato in diretta su Fanpage.it di cosa si tratta.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Andrea Sempio (alla guida), arrivato in Procura per l’interrogatorio del 6 maggio
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Andrea Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere oggi, mercoledì 6 maggio, in Procura a Pavia. Prima di rispondere alle domande dei pm, come annunciano gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, la difesa ha chiesto per lui una consulenza personologica. La consulenza è da inquadrare nel cosiddetto quadro psicologico che per la Procura potrebbe sostenere il quadro accusatorio, nei confronti del 38enne, di omicidio volontario mosso dal rifiuto di Chiara Poggidi un approccio sessuale dell'indagato.

La consulenza personologica, come ha spiegato la psicologa clinica, psicoterapeuta e criminologa forense Margherita Carlini durante la diretta live su Fanpage.it, per la difesa è utile e acquisisce valore perché i consulenti del team Sempio possono accedere a colloqui fisici e valutazioni psicodiagnostiche che si basano su ulteriori elementi rispetto a quelli considerati dalla Procura.

"Il Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) ha tracciato un profilo di Andrea Sempio tramite una serie di elementi, come scritti e contenuti di memorie di massa. – ha puntualizzato Carlini – Si tratta quindi di un esame indiretto, perché non ha avuto accesso alla persona di Sempio e non ha potuto effettuare colloqui clinici o sottoporlo a valutazione psicodiagnostica. I consulenti elaboreranno un profilo di personalità anche attraverso l'esame diretto".

Cos’è la consulenza personologica e a cosa serve

Si tratta, come sottolinea la criminologa, di una consulenza di parte che proprio per questo potrebbe avere maggior peso in termini di adeguatezza per le valutazioni proposte. "Il tutto perché è fondata su un'analisi del soggetto in esame. La valutazione della personalità, detto questo, non ha valore probatorio.Può servire in fase di indagini ad integrare l’attività investigativa. È vietata in sede processuale".

L'obiettivo di una consulenza personologica diretta, invece, è quello di analizzare una personalità e comprendere i ragionamenti di un individuo. Si tratta di un colloquio tra il soggetto e uno psicoterapeuta che per la sua analisi può avvalersi di test o questionari. Durante la consulenza ci si concentra anche su aspetti come il carattere e i tratti della personalità. 

Sotto analisi anche il modo del soggetto sottoposto a consulenza di relazionarsi agli altri, oltre che i meccanismi emotivi e comportamentali. Questo serve a individuare i punti di forza e le fragilità di una persona.

In ambito forense, la consulenza personologica può fornire elementi rilevanti per le indagini, ma può essere uno strumento utile anche in altri campi quali quello lavorativo, dove le risorse umane possono strutturare le attività sulla base delle reali attitudini del soggetto o in ambito sportivo, per migliorare il rendimento di un atleta sottoposto a forte stress.

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