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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Perché Andrea Sempio è accusato dell’omicidio di Chiara Poggi: il movente e la nuova ricostruzione

La difesa di Andrea Sempio, accusato di essere l’unico omicida di Chiara Poggi, potrà ora accedere al fascicolo delle indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco: i pm hanno depositato tutto e tra 20 giorni chiederanno molto probabilmente il rinvio a giudizio dell’indagato. Ma su cosa si basano le accuse dei pm?
A cura di Giorgia Venturini
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La Procura di Pavia ha chiuso le indagini sull'omicidio di Chiara Poggi e ora le parti coinvolte potranno accedere al fascicolo per scoprire tutto quello che gli inquirenti hanno fatto in un anno e mezzo di indagini. La difesa di Andrea Sempio, accusato dai pm di essere l'unico omicida di Chiara Poggi, può già accedere agli atti. Poi toccherà ai legali della parte offesa.

Anche sull'avviso di conclusione delle indagini preliminari, così come avevano fatto con quello per convocare ieri 6 maggio Sempio in Procura, i pm hanno scritto la loro ricostruzione del delitto sulla base delle relazioni delle recenti consulenze del Ris di Cagliari e dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo. Eccola: "In particolare, dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la p.o. provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi. A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso".

Da qui ne deriva il capo di imputazione di un eventuale processo: per i pm Andrea Sempio ha ucciso da solo Chiara Poggi "con l'aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale. In Garlasco il 13.08.2007". Ma questa ricostruzione e questo movente su cosa si baserebbero, secondo la Procura?

Ad associare Andrea Sempio sulla scena del crimine sono soprattutto due elementi: la traccia 33 sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco e parte del suo DNA sulle unghie di Chiara Poggi. Da quanto emerso finora i pm ritengono la traccia 33 insanguinata: per la prima volta in 19 anni l'impronta trovata su quella parete è stata attribuita ad Andrea Sempio che si è sempre difeso dicendo che lui scendeva quelle scale ripide con l'amico Marco Poggi per raggiungere la cantina e prendere i giochi. La difesa di Andrea Sempio, così come i legali della famiglia Poggi, sostengono che quella impronta non può né essere attribuita all'indagato né essere insanguinata. Da precisare che l'impronta 33 era stata repertata dal Ris nel 2007 subito dopo l'omicidio ma non ritenuta fondamentale nelle indagini. Su questa ora la Procura punterebbe per mandare a processo Sempio.

Fin dal 2016, quando Sempio è stato indagato per la prima volta, al centro delle indagini che lo hanno visto coinvolto c'era il sospetto del suo DNA sulle unghie di Chiara Poggi. Nella recente perizia della dottoressa Denise Albani è stato nominato il cromosoma Y sulle unghie della vittima ma allo stesso tempo è stato detto che nulla ha "rigore scientifico". Sarà impossibile infatti capire "come e perché il materiale biologico sia stato depositato, non è possibile attualmente con le metodologie disponibili allo stato attuale, comprendere quando, quindi datare il momento in cui sia avvenuta la deposizione del materiale biologico".

La svolta di queste ultime 48 ore arriva soprattutto sul movente. Per i pm di Pavia Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi dopo che la ragazza ha rifiutato un suo approccio sessuale. Secondo la Procura lo confermerebbe anche lui durante una conversazione da solo in auto intercettata, dice: "Lei ha detto.. ‘non ci voglio parlare con te' (qui imita la sua voce, ndr). E ancora: "Era tipo io gli ho detto “riusciamo a vederci? (…) Lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, caz…o. Lei dice ‘non l’ho più trovato' il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video". Infine: "Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un caz…o".

Questa intercettazione per la difesa di Sempio non sarebbe una autoconfesione bensì il commento a una trasmissione televisiva che aveva fatto questa ipotesi. Ovvero quella che l'indagato avesse visto un video intimo di Chiara Poggi con Alberto Stasi e che avesse provato un approccio con la ragazza. Ora il fascicolo delle indagini è stato depositato, si potrà leggere tutto. Resta il fatto che ogni elemento dovrà essere accertato in un eventuale processo per Andrea Sempio.

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