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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Chiuse le indagini sul delitto di Garlasco: “Sempio ha ucciso Chiara Poggi”. Cosa succede ora

La Procura di Pavia ha chiuso le indagini sul delitto di Garlasco nei confronti di Andrea Sempio: è accusato di essere l’unico omicida di Chiara Poggi assassinata con le aggravanti della crudeltà e perché la vittima avrebbe rifiutato un approccio sessuale da parte dell’indagato.
A cura di Giorgia Venturini
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Dopo un anno e mezzo la Procura di Pavia ha chiuso le indagini sul delitto di Garlasco nei confronti di Andrea Sempio, accusato di essere l'unico omicida di Chiara Poggi assassinata con le aggravanti della crudeltà e perché la vittima avrebbe rifiutato un approccio sessuale da parte dell'indagato.

Stando alle prime informazioni, è stata da poco notificata ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini. La difesa, riunita oggi per capire come procedere dopo l'incontro di ieri con i magistrati, ha ricevuto dunque l'avviso di conclusione delle indagini. Lo ha confermato a Fanpage.it la difesa di Sempio.

Si avranno ora 20 giorni di tempo prima che la Procura di Pavia proceda con la richiesta di rinvio a giudizio che dovrà consegnare al gip. Stando infatti a quanto sostenuto finora non ci si aspetta la decisione dell'accusa di procedere con l'archiviazione del fascicolo. In questi giorni la difesa di Sempio potrà decidere se rilasciare dichiarazioni spontaneo o di chiedere un interrogatorio: ieri 6 maggio hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere perché hanno deciso aspettare che il fascicolo delle indagini andasse in discovery e quindi accessibile a tutte le parti.

La notizia della conclusione delle indagini arriva da un comunicato stampa diffuso dalla Procura di Pavia. Si legge a firma del procuratore capo Fabio Napoleone: "Si è provveduto, in data odierna, a notificare l'avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis c.p.p. nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale n.642/2025 (già n.8283/2016) relativo all'omicidio di Chiara Poggi. Si provvederà, come già reso noto, ad inoltrare al Procuratore Generale di Milano l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio 2026 ai sensi dell'art.65 c.p.p.) illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016/2017, per l'eventuale esercizio di ogni Sua prerogativa. Pavia, 7 maggio 2026".

Una volta letti tutti gli atti, la difesa di Alberto Stasi o la Procura generale di Milano potrà procedere con la richiesta della revisione del processo per Alberto Stasi che sta scontando 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Nella nota della Procura si legge infatti di aver provveduto a inoltrare alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni tutto il fascicolo. Segno che si capirà anche a breve se procedere con un eventuale processo di revisione.

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