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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

“Che c***o hanno trovato?”: Andrea Sempio scopre di essere indagato, poi butta la spazzatura lontano da casa

Andrea Sempio scopre di essere indagato per la terza volta il 26 febbraio dello scorso anno, in una intercettazione ambientale in auto dice ad alta voce: “Ancora sta storia? “Che c***o hanno trovato?”.
A cura di Giorgia Venturini
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Andrea Sempio
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Andrea Sempio è indagato per la terza volta per l'omicidio di Chiara Poggi, ma a distanza di 19 anni molto probabilmente sarà mandato a processo. L'accusa è di aver ucciso da solo Chiara Poggi "con l'aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". E con l'aggravante di "aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". La Procura di Pavia così ha escluso Alberto Stasi dalla scena del crimine. Da giovedì 7 maggio i pm hanno depositato il fascicolo rendendolo così accessibile alle parti coinvolte nel caso. Negli atti ci sono tutte le indagini svolte dagli inquirenti in questo anno e mezzo.

Stando a quanto si legge nelle carte della Procura, i pm riportano anche la reazione di Andrea Sempio quando scopre di essere nuovamente indagato. Tutto inizia quando l'indagato venne contattato telefonicamente il 26 febbraio dello scorso anno alle 15:33: i carabinieri lo invitato presso il Comando Carabinieri di Voghera per ritirare una notifica nell'ambito dell'attuale procedimento penale. Sempio capisce subito di cosa si tratta anche se avrà la conferma una volta che legge il documento dei militari, che lo stavano già intercettando. In una ambientale si sente l'indagato sulla Fiat Panda parlare ad alta voce da solo: "Ancor sta storia"; "Quindi, cosa mi devo aspettare?".

E ancora rivolto a sé: "Stia tranquillo….non è che la portiamo via….Ci credo molto poco!"; "Po**a pu***na, che cazzo vogliono questi…(pausa)…avviso di garanzia". Si sente spesso Andrea Sempio sbuffare e si sfiga: "Cosa ho passato io lo so". Infine: "Che ca**o hanno trovato…??".

Nella carte della Procura di Pavia si leggono le considerazioni dei magistrati: "Quindi, ancor prima di apprendere che si trattava di una nuova indagine a suo carico in ordine all'omicidio di Garlasco, riconduceva subito la telefonata a tale evento (ndr. ‘ancora co sta storia') domandandosi ‘cosa cazzo hanno trovato?' e recandosi poi a gettare la spazzatura in una località lontana dalla propria abitazione". Durante infatti quella stessa ambientale in auto del 26 febbraio 2025 gli investigatori capiscono che Andrea Sempio era andato a buttare la spazzatura in alcuni bidoni lontani da casa.

Non si sa perché Andrea Sempio avesse deciso di gettare i rifiuti lontano da casa, ma la mente potrebbe essere ritornata al 2016 quando nelle prime indagini a suo carico aveva scoperto che gli investigatori avevano cercato nella sua spazzatura, mentre i consulenti della difesa di Alberto Stasi avevano recuperato il suo DNA da una tazzina di un bar con cui poco prima aveva bevuto il caffè.

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