
Le ultime notizie in diretta sul governo Meloni dopo gli attacchi di Trump: la premier è stata a Parigi per la conferenza sullo Stretto di Hormuz, organizzata da Emmanuel Macron con i partner della coalizione dei Volenterosi, tra cui il britannico Starmer e il tedesco Merz. Al termine del vertice, la premier ha ribadito la disponibilità italiana a contribuire con unità navali a una possibile missione di sminamento, subordinata però all'autorizzazione del Parlamento e nel solco delle missioni già in corso come Aspides e Atalanta. Un segnale che si inserisce in un quadro diplomatico ancora teso: Donald Trump è tornato infatti ad attaccare Roma sui social, richiamando il caso della base di Sigonella e criticando la mancata concessione dell'utilizzo agli Stati Uniti: "L'Italia non ci ha sostenuto, noi non li sosterremo", ha scritto, riaccendendo le tensioni con il governo italiano.
Intanto in Parlamento prosegue l'iter del decreto Sicurezza, approvato al Senato e ora atteso alla Camera, dove il governo porrà la fiducia. Il provvedimento introduce misure su coltelli, fermo preventivo, stupefacenti, furti, con l'obiettivo di un'approvazione definitiva entro il 22 aprile. Sul piano politico interno, i sondaggi mostrano un calo della fiducia nel governo Meloni
Oggi il prezzo di benzina e gasolio scende ancora: il taglio delle accise scade il 1° maggio
Il governo Meloni il 1° maggio dovrà prendere una decisione importante: rinnovare il taglio delle accise sui carburanti, oppure lasciarlo scadere. I numeri dicono che oggi il prezzo di benzina e diesel è in calo: non tanto per la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz, che non ha ancora potuto avere effetto sui distributori italiani, ma per la prospettiva che il conflitto in Iran trovi una soluzione stabile. Se il governo decidesse di non rinnovare il taglio, però, l'aumento delle accise probabilmente si vedrebbe subito alla pompa.
L'Italia potrebbe mandare delle navi cacciamine nello stretto di Hormuz, ma solo dopo un voto del Parlamento
La presidente del Consiglio Meloni ha dato la disponibilità dell'Italia a partecipare a una missione internazionale – anche senza l'appoggio formale dell'Onu – nello stretto di Hormuz. Il contributo italiano potrebbe consistere in due o tre navi cacciamine, per individuare e disinnescare gli esplosivi che sono stati piazzati in quel tratto di mare. In ogni caso, per una conferma dell'eventuale coinvolgimento servirà un voto del Parlamento.
Il messaggio di Schlein dal summit dei progressisti: "Il tempo delle destre nazionaliste è finito"
"È importantissimo essere qui per dimostrare che condividiamo la stessa agenda: pace e democrazia, giustizia sociale e climatica", ha detto Elly Schlein dalla Global Progressive Mobilization di Barcellona, dove si sono riuniti esponenti delle forze progressiste da diverse parti del mondo. "Il tempo delle destre nazionaliste è finito. Hanno portato guerre, recessione economica, aumento della povertà, e toccherà a noi costruire un altro mondo sulla solidarietà, sul dialogo, la cooperazione e la pace per portare la tranquillità che chiedono le persone".
Che effetto avrebbe la candidatura di Silvia Salis nei sondaggi
La sindaca di Genova Silvia Salis, di cui si è molto parlato nelle ultime settimane per una sua possibile ‘nomina' a candidata premier del centrosinistra, nei sondaggi politici sembra avere un effetto positivo. Il centrosinistra con lei in campo, ipoteticamente come leader di una lista riformista, guadagnerebbe punti.
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo gli attacchi di Trump: Italia pronta a mandare navi a Hormuz
La presidente Meloni a Parigi ha confermato la disponibilità italiana a partecipare con alcune navi a una missione per rimuovere le mine nello stretto di Hormuz, dopo la guerra. Donald Trump è tornato ad attaccare Roma sul caso della base di Sigonella: "L'Italia non ci ha sostenuto, noi non li sosterremo", ha scritto. Intanto in Parlamento prosegue l'iter accelerato del decreto Sicurezza, approvato al Senato e trasmesso alla Camera. Il governo porrà la questione di fiducia. L'approvazione definitiva deve arrivare prima del 25 aprile. I sondaggi mostrano un calo della fiducia nel governo Meloni e Schlein attacca: "Il tempo delle destre è finito".