
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele, con il fronte che coinvolge anche il Libano: le ultime notizie di oggi, 5 giugno in tempo reale. Hezbollah ha respinto l'accordo raggiunto a Washington tra Israele e governo libanese, definendolo "una capitolazione e una sconfitta" e chiedendo il ritiro totale delle forze israeliane. Il leader del movimento, Naim Qassem, ha invitato Beirut a interrompere i negoziati con Tel Aviv. Nel sud del Libano, un attacco con colpi di mortaio ha ucciso un casco blu serbo dell'Unifil e ferito altri due; secondo l'esercito israeliano i colpi sarebbero stati lanciati da Hezbollah. La Farnesina ha escluso il coinvolgimento di italiani. Intanto Donald Trump ha detto che sarebbe "onorato" di incontrare l'ayatollah Mojtaba Khamenei se ciò potesse favorire un accordo per porre fine alla guerra. In Oman, il porto di Al-Fahal ha sospeso il carico di greggio dopo un'esplosione vicino alle banchine, attribuita a un probabile attacco di droni.
Per approfondire:
- L’ambasciatore israeliano contro Tajani: “Pensa solo ai civili di Beirut. Forte attrito con governo italiano”
- Trump si scaglia contro Netanyahu dopo l’escalation in Libano: “Sei un pazzo, ora tutti odiano Israele”
Trump: "Non serve accordo per avere uranio iraniano"
Il porto di Al-Fahal, in Oman, ha interrotto le operazioni di carico di petrolio greggio a seguito di un'esplosione avvenuta vicino alle banchine di attracco, probabilmente causata da un attacco di droni. Lo hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters due fonti a conoscenza dei fatti.
Libano, nuovi raid dell’Idf dopo l’uccisione di un soldato israeliano
L’Idf ha lanciato nuovi raid nel sud del Libano dopo la morte di un soldato israeliano, colpito da un missile anticarro attribuito a Hezbollah. L’attacco è avvenuto all’indomani dell’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Libano. Secondo quanto riportato, il missile ha centrato un carro armato israeliano operativo a nord del fiume Litani, area già interessata da precedenti avanzate militari. Nei bombardamenti successivi, i raid israeliani hanno provocato cinque morti nell’est del Paese e altre tre vittime nel sud, nei pressi di Tiro, secondo il ministero della Salute libanese. Il bilancio include anche otto feriti, tra cui tre bambini e due donne.
Iran, Teheran accusa Usa e Israele: "Nessuna ragione giustifica la morte dei bambini"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato Stati Uniti e Israele per la morte di minori nelle operazioni militari condotte a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Iran. In un messaggio pubblicato sui social, il diplomatico ha sostenuto che nessun obiettivo militare, interesse politico o esigenza di sicurezza può giustificare l'uccisione di bambini. Baghaei ha ricordato le vittime minorenni registrate a Gaza, in Cisgiordania, a Beirut e in diverse città iraniane, tra cui Minab, Lamerd e Teheran, affermando che i bambini non dovrebbero mai essere coinvolti nei conflitti. Secondo il portavoce, la loro morte rappresenta una tragedia che colpisce l'intera umanità.
Media: esplosione nel porto dell'Oman, probabilmente causata da un attacco di droni
Il porto di Al-Fahal, in Oman, ha interrotto le operazioni di carico di petrolio greggio a seguito di un'esplosione avvenuta vicino alle banchine di attracco, probabilmente causata da un attacco di droni. Lo Riporta Ynet News, citando la Reuters.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 5 giugno

Resta alta la tensione tra Stati Uniti, Israele e Iran nonostante il cessate il fuoco annunciato ad aprile tra Washington e Teheran. Sul fronte libanese, Hezbollah ha respinto l'accordo promosso dagli Usa tra Israele e Libano, definendolo una "capitolazione" e chiedendo il ritiro completo delle forze israeliane dal Paese. Nelle ultime ore un attacco con colpi di mortaio nel sud del Libano ha causato la morte di un casco blu serbo dell'Unifil e il ferimento di altri due militari.
E Donald Trump ha dichiarato di essere disposto a incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, per favorire una soluzione diplomatica. Cresce inoltre la preoccupazione per i mercati energetici: il terminal petrolifero di Mina al-Fahal, in Oman, ha sospeso le operazioni dopo un'esplosione attribuita a un probabile attacco con droni, mentre le incertezze sui negoziati e le tensioni nell'area continuano a pesare sul traffico energetico nel Golfo Persico.