Dall’Albania alle Filippine, ecco le 6 alternative più belle alle Maldive

Quando si pensa a luoghi esotici e viaggi relax su isole tropicali bellissime e sperdute, vengono subito in mente loro, le famosissime Maldive. Sono sicuramente isole dai panorami mozzafiato e con villaggi turistici di lusso, ma negli ultimi anni sono anche diventate un po’ troppo inflazionate, invase dall’overtourism e spesso troppo care. Per fortuna però non sono l’unica isola tropicale, esistono delle alternative tanto valide quanto belle e, soprattutto, meno invase dalle masse. Dalle Filippine all’Albania, passando per Thailandia, Réunion, Cambogia e Giappone, ecco i luoghi che hanno le stesse spiagge tropicali, lo stesso mare e offrono anche le stesse esperienze, senza però il caos delle Maldive.

Filippine, tra meraviglie naturali e spiagge bianche
Le Filippine racchiudono alcuni dei paesaggi paradisiaci più spettacolari del Sud-est asiatico, con isole che sembrano create appositamente per chi ama mari limpidi e spiagge bianche. Palawan è l’esempio più famoso, con le sue lagune circondate da pareti calcaree e con El Nido e Coron che sono diventati mete iconiche per snorkeling e immersioni. Boracay attira per la lunghissima White Beach, soffice e bianchissima, con un’atmosfera rilassata che alterna sport acquatici e vita serale.

Siargao è invece il paradiso dei surfisti grazie a Cloud 9, ma anche chi non surfa trova piscine naturali, grotte e isolette verdi dove il mare resta trasparente per chilometri. L’interno di Bohol sorprende invece con le Chocolate Hills, colline dai profili perfetti che cambiano colore con le stagioni, e con fiumi e foresta tropicale che aggiungono quel tocco selvaggio che spesso manca nei resort più turistici delle Maldive.

La Réunion, dalla sabbia nera al vulcano più attivo del mondo
Réunion non è solo mare, è una delle destinazioni più sorprendenti per chi vuole alternare spiaggia, cultura e avventura. Il motto “Fiorirò ovunque mi portino” è oggi il simbolo di una società multiculturale complessa, nata da secoli di colonizzazioni e migrazioni, che ha lasciato in eredità lingue, sapori e tradizioni diverse. Qui si passa dalle spiagge di sabbia nera e scenari vulcanici alle coste più tranquille dove nuotare tra pesci tropicali.

Il Piton de la Fournaise, uno dei vulcani più attivi al mondo, domina la parte interna dell’isola e regala trekking in paesaggi spettacolari. Sulla costa, Plage de l’Étang-Salé colpisce invece per la sabbia nera, mentre Grand Anse è una distesa di palme e acque turchesi che ricorda molto la Polinesia. Hermitage è infine ideale per chi cerca barriera corallina e acque calme, mentre Boucan Canot offre onde e una scena locale vivace senza mai sfociare nel caos delle Maldive.

Le spiagge incredibili dell’Albania
L’Albania è una delle sorprese del Mediterraneo, un tratto di costa che negli ultimi anni ha iniziato a competere seriamente con mete molto più costose e affollate. La zona di Ksamil, nel sud, è quella che più ricorda scenari tropicali grazie alle isolette raggiungibili a nuoto e all’acqua trasparente con mille sfumature di azzurro.

Poco più a nord, Gjipe affascina per la sua baia nascosta alla fine di un canyon, dove la spiaggia appare solo dopo un piccolo trekking. Dhermi e Himara alternano spiagge lunghissime e acqua pulissima con paesini tranquilli, ristorantini affacciati sul mare e prezzi ancora accessibili, il che rende tutta la Riviera Albanese una scelta molto valida per chi cerca belle spiagge senza sovrapprezzi e senza folle.

La meno conosciuta Cambogia e le sue isole incredibili mete tropicali
La Cambogia non è solamente templi e archeologia, ha un arcipelago poco conosciuto che offre spiagge incontaminate e ritmi lenti. Koh Rong è la più famosa, con baie ampie, sabbia chiara e acque limpidissime dove nuotare o fare immersioni. Nei villaggi si alternano bungalow semplici e strutture più curate, ma quasi ovunque regna un’atmosfera tranquilla che ricorda le isole thailandesi di vent’anni fa.

Koh Rong Samloem è ancora più pacifica, ideale per chi vuole dormire davanti al mare e svegliarsi con solo il rumore delle onde. Koh Thmei, parte del Parco Nazionale di Ream, è coperta da foresta e circondata da barriere coralline, perfetta per chi cerca natura, snorkeling e zero confusione. Tutte insieme formano un’alternativa tropicale silenziosa e ancora molto autentica.

Le isole e le spiagge più belle della Thailandia
La Thailandia ha isole che da decenni attirano viaggiatori da tutto il mondo, ma il vantaggio è la varietà: si può scegliere tra spiagge tranquille, parchi marini e località più animate. Phuket è la più grande e offre sia baie appartate che località più turistiche, con ottimi collegamenti e servizi.

Koh Samui alterna spiagge con palme, resort immersi nel verde e piccoli templi, mentre le Phi Phi Islands sono famose per le scogliere che emergono dal mare con acque cristalline, ideali per gite in barca, snorkeling e fotografia. Più a sud, le Isole Trang sono un piccolo gioiello ancora poco conosciuto, con spiagge bianche, grotte marine e un ritmo lento che ricorda le Maldive nel loro lato più naturale, ma con molta più varietà e cultura locale.

Il Giappone oltre Tokyo e Osaka, le isole più suggestive
Il Giappone ha un volto tropicale che in pochi conoscono, fatto di spiagge, barriera corallina e una cultura insulare che si distingue dal resto del Paese. Okinawa è il cuore di questo arcipelago, una regione con clima mite, mare trasparente e una tradizione unica influenzata dal passato del Regno delle Ryukyu. Le Isole Ryukyu si estendono per centinaia di chilometri e raccolgono baie protette, fondali con una grande varietà di pesci e villaggi dove il tempo scorre lento. Più a sud le Isole Yaeyama, come Ishigaki e Miyako, sono tra le più affascinanti per chi ama snorkeling, acque calme e spiagge bianche senza folla. Le Kerama, vicino a Okinawa, offrono una barriera corallina molto ricca e sono perfette per immersioni o escursioni in giornata. È una parte del Giappone che somiglia poco alle metropoli ma molto ai mari tropicali, con il vantaggio di un’organizzazione impeccabile e zero overtourism.