Per i legali di Minetti l’avvocata morta carbonizzata aveva dato ok all’adozione: “Era il tutore del minore”

Il caso della grazia a Minetti, su cui il Quirinale ha chiesto chiarimenti, è ancora aperto, con diversi punti ancora da chiarire. Intanto tramite l'Interpol è arrivata una richiesta di chiarimenti dall'Italia all'Uruguay, approfondimenti che riguardano la procedura di adozione del minore, affetto da una grave patologia, la scomparsa della madre biologica e la morte in un incendio della legale, che secondo il Fatto Quotidiano ha rappresentato il minore e la famiglia d'origine uruguaiana nella causa intentata dalla coppia Minetti-Cipriano, ai fini dell'adozione piena. Sui tempi di risposta da parte dell'Uruguay non ci sono ancora certezze.
Oggi in un'intervista al Corriere della Sera parla l'ex presidente dell'istituto uruguaiano dell'Inau, Pablo Abdala, attuale deputato che guidava l'istituto uruguaiano dell'Inau nel periodo della procedura di adozione. Abdala dichuara di non aver avuto contatti con Giuseppe Cipriani e Nicole Minettiultimamente, e che la procedura di adozione da parte della coppia Minetti-Cipriani è stata "condotta con successo e nel rispetto della legge". Secondo Abdala l'iter si è dispiegato fra il 2019 e il 2023, senza violazioni di legge: "L'hanno decretato gli stessi tribunali. Due giudici, assieme a due avvocati d'ufficio nominati a tutela del minore, sono intervenuti nelle diverse fasi del procedimento. E tutti quanti hanno approvato l'integrazione del bambino nella nuova famiglia italiana.C'era un'altra famiglia interessata, sì. Ma alla fine spettava all'Inau e ai giudici, decidere. E la famiglia italiana è parsa la migliore soluzione per il bambino".
E ancora, secondo Adbala, non sarebbe stata cruciale nella sentenza la grande disponibilità economica della coppia, a fronte dell'indigenza della famiglia d'origine del minore: "A essere determinante – sottolinea – è stato il legame affettivo che s'era instaurato fra il bambino e i suoi nuovi genitori adottivi, nato nel 2019 da una visita di Minetti e Cipriani alla casa famiglia di Maldonado: tutti i bambini andavano a trovare la coppia nel loro ranch e vi trascorrevano il pomeriggio, accompagnati dagli educatori. È questa la pratica che adottiamo di solito".
Il giornalista del Corriere ha poi domandato se Cipriani ha fatto molte donazioni all'Inau: "A quanto mi risulta, hanno collaborato ampiamente con la Casa di Maldonado fin dal 2019".
Non ci sarebbero state poi irregolarità sul viaggio a Boston per l'intervento chirurgico del bambino con la coppia: "Sapevamo dell'intervento – prosegue il presidente dell'Inau -. Il viaggio negli Usa s'è svolto dopo che Minetti e Cipriani avevano ottenuto l'affidamento temporaneo. Una cosa regolare, fatta con l'autorizzazione dell'Inau e del giudice".
Riguardo al fatto che i precedenti penali di Nicole Minetti non hanno influenzato negativamente l'adozione, il deputato nazionalista spiega che "Ogni informazione di base è stata presa in considerazione sia dall'Inau, sia dai giudici. E alla fine tutti quanti abbiamo concordato che questa fosse l'opzione migliore per il bambino".
La difesa dei legali di Minetti: "Nel procedimento di adozione riportate vicende penali"
"Nel complessivo procedimento di adozione sono stati rappresentati in maniera trasparente i procedimenti penali italiani di Nicole Minetti", si legge in una nota diffusa ieri dagli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra in riferimento, sostengono, "alle ennesime illazioni e inesattezze circolate in queste ore".
"La scelta dei giudici uruguayani di dare il bambino in adozione alla coppia Minetti e Cipriani è stata assunta – proseguono i legali della coppia – sulla base dell'istruttoria svolta dalle autorità competenti sui contesti famigliari dei richiedenti; si è trattato quindi di una valutazione comparativa ben ponderata basata su risultanze oggettive".
Nelle indagini si cerca di approfondire anche la vicenda di Mercedes Neto, avvocata d’ufficio della madre del bimbo, trovata morta carbonizzata, accanto al marito. I due sono stati trovati il 15 giugno 2024 nella casa vacanze di Garzon in Uruguay. L'incendio sarebbe divampato a causa di una una stufa difettosa, ma c'è un'indagine ancora aperta per duplice omicidio.
A questo proposito gli avvocati spiegano che "l'avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore e in tale veste aveva espresso un approfondito e motivato parere positivo all'adozione del bambino a favore della coppia Cipriani e Minetti".
"Tutti i fatti qui precisati sono agevolmente documentabili e rendono grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni che stanno circolando in queste ore sui mezzi di informazione. L'auspicio è che, anche in considerazione della prioritaria tutela del minore che deve essere salvaguardata in questa vicenda, tutti gli organi di informazione agiscano con senso di responsabilità e stiano aderenti ai fatti obiettivi", concludono Fisicaro e Calcaterra.