Garlasco, Sempio convocato in Procura: interrogatorio il 6 maggio. Pm Pavia: “Uccise Chiara Poggi da solo”

C'è una data per l'ultimo interrogatorio che Andrea Sempio, il 38enne indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, dovrà sostenere prima della chiusura delle indagini. L'uomo è stato convocato dalla Procura di Pavia per il prossimo mercoledì 6 maggio, alle ore 10.
L'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne, ha confermato a Fanpage.it la notizia. Si tratterebbe di una convocazione ‘a sorpresa', come quella del 20 maggio scorso.
In quell'occasione l'indagato non si presentò su indicazione dei suoi legali (l'avvocata Angela Taccia e Massimo Lovati, che qualche tempo fa ha lasciato l'incarico) che dichiararono la nullità dell’invito in quanto mancava l’avviso relativo all’accompagnamento coatto in caso di rifiuto.
Non sono emersi dettagli sugli elementi che hanno motivato il nuovo interrogatorio. Gli inquirenti, guidati dal Procuratore Fabio Napoleone, vista l'imminente chiusura delle indagini, potrebbero chiedere all’indagato di chiarire punti già noti dell’indagine e presentare elementi emersi in questi mesi.
La Procura toglie il ‘concorso' con altri ignoti o con Alberto Stasi: "Sempio uccise Chiara Poggi da solo"
Stando a quanto si apprende, nel nuovo capo d'imputazione la Procura avrebbe eliminato il "concorso" con altri ignoti o con Alberto Stasi, l'ex fidanzato della vittima e condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi, la ragazza uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia.
Quando nella primavera del 2025 venne resa nota la notizia della riapertura dell'inchiesta da parte della procura di Pavia, l'accusa contro Sempio era infatti quella di aver agito "in concorso". Il delitto per la Suprema Corte infatti è stato compiuto da una sola mano.
Se le indagini iniziali sembravano andare in un'altra direzione, ovvero l'ipotesi che più persone avessero consumato la colazione nella cucina della villetta la mattina del delitto, la ricerca di più armi, la caccia a diverse impronte di scarpe sul pavimento dell'abitazione, le consulenze disposte hanno ribadito che ad agire è stata una sola persona.
Nessun ignoto, né tantomeno più individui. Un cambio di passo che emerge nell'atto disposto dai pm che hanno chiesto di interrogare (il prossimo 6 maggio) l'indagato quando il tutto non è ancora chiuso.
Nei giorni scorsi ci sono state novità anche per Stasi. Venerdì 24 aprile, durante un incontro tra la Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, e l'avvocato generale Lucilla Tontodonati con il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, si è parlato della richiesta di revisione del processo, come confermato dalla stessa Pg.
"Nelle prossime settimane – ha spiegato Nanni dopo l'incontro – arriverà un'informativa dalla Procura di Pavia su quanto è stato fatto", con la relativa documentazione. "Noi studieremo e valuteremo se chiedere ulteriori atti per presentare una eventuale richiesta di revisione a Brescia".
L'avvocata Angela Taccia: "Stiamo valutando i passi più opportuni per la strategia difensiva"
"Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto del fatto che per la seconda volta dall'inizio dell'inchiesta Andrea viene convocato ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati", ha spiegato l'avvocata Taccia dopo la notifica della convocazione per l'interrogatorio.
In quanto indagato Sempio può decidere di non rispondere, in attesa di conoscere gli atti del fascicolo che saranno nelle mani delle parti solo con la chiusura indagine. Da codice di procedura penale, entro 20 giorni dalla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, l'indagato può esercitare il proprio diritto di difesa, presentando memorie o chiedendo lui stesso di essere ascoltato.