Procura Pavia pronta a chiedere revisione del processo per Stasi, Pg Nanni: “Studio carte non sarà facile né veloce”

La Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, ha incontrato quest'oggi, venerdì 24 aprile, l'avvocato generale Lucilla Tontodonati con il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, per discutere la richiesta di revisione del processo per il delitto di Garlasco, per il quale è stato condannato a 16 anni di carcere Alberto Stasi, l'allora fidanzato della vittima, Chiara Poggi. La conferma arriva dalla stessa procuratrice Generale. Nelle prossime settimane, come ha affermato Nanni, arriverà un'informazione dalla Procura di Pavia su quanto fatto con la relativa documentazione. "Studieremo i documenti e valuteremo se chiedere ulteriori atti per presentare una eventuale richiesta di revisione a Brescia".
Durante l'incontro, Napoleone avrebbe esposto le conclusioni alle quali è giunto il suo ufficio. È attesa a breve anche la chiusura delle indagini per Sempio, atto che di norma prelude la richiesta di rinvio a giudizio. In questo quadro è stata discussa anche l'eventualità di un'istanza di revisione da presentare alla Corte d'Appello di Brescia sulla sentenza di condanna a Stasi, in carcere dal 2015 per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto del 2007. L'ultima consulenza svolta è stata quella dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo che avrebbe ipotizzato l'utilizzo di più armi per uccidere la giovane e un'ora della morte posticipata rispetto all'unica finestra temporale, quella tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto, in cui Stasi non aveva alibi.
L'incontro è durato 45 minuti e in conclusione, è stato concordato con la più alta magistrata inquirente del distretto d'appello di Milano l'invio, nelle prossime settimane, della cosiddetta "Informazione", una serie di atti relativi all'operato dell'indagine per omicidio volontario in concorso con Stasi o con ignoti svolta negli ultimi anni su Andrea Sempio. Si parla per il momento di un atto "doveroso" tra Procura ordinaria e generale, al fine di valutare se chiedere o meno la revisione del processo per il delitto di Garlasco, per il quale fu condannato a 16 anni di carcere l'ex fidanzato di Poggi.
Lo studio degli atti non sarà né veloce né facile secondo la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni. Bisognerà infatti analizzare una mole importante di atti forniti dalla Procura di Pavia a quella generale di Milano, poi chiamata a decidere su un'eventuale richiesta di revisione del processo.
"La Procura di Pavia ci consegnerà un'informativa con tutto quello che è stato fatto. Se avremo bisogno, chiederemo ulteriori atti e poi valuteremo la revisione" ha spiegato Nanni, che ha sottolineato che lo studio delle carte durerà settimane. "Non possiamo fare alcuna altra dichiarazione perché dobbiamo prima studiare i documenti" sottolinea ancora Nanni, spiegando che la Procura di Pavia istituirà e proporrà la richiesta alla Procura Generale che poi la presenterà eventualmente alla Corte d'Appello di Brescia. "Non possiamo sbilanciarci in alcun modo, parlo al plurale perché la materia della revisione è riservata all'avvocato generale e a me".