
Le ultime notizie in diretta sul Governo Meloni: la premier è attesa alla Camera per riferire in vista del Consiglio Europeo, in un clima di forte scontro politico. Il Pd ha infatti presentato una controrisoluzione d'aula, con il capogruppo Boccia che accusa l'esecutivo di essere "assente quando si decide e silente quando si dovrebbe parlare", denunciando una crescente marginalità dell'Italia a Bruxelles.
A pesare sulla maggioranza sono anche i risvolti interni dell'inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto, incentrata sul presunto tentativo di tre indagati di influenzare la Corte dei Conti a favore della società costruttrice. Sulla vicenda si registra il silenzio di Meloni e del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, mentre il sottosegretario Alfredo Mantovano ha minimizzato spiegando che il caso non è stato affrontato nell'ultimo Consiglio dei ministri. Sulla questione è intervenuta duramente anche la segretaria dem Elly Schlein: "Denunciamo da anni l'inutilità di questo progetto da 13 miliardi, dannoso e insostenibile. Bene che la magistratura indaghi sui nostri esposti; il governo dovrebbe ripensarci e investire sul trasporto pubblico".
L'attenzione resta alta anche sulle vicende giudiziarie collegate al ministero della Giustizia, con il Tribunale di Sorveglianza di Milano ormai prossimo a decretare l'estinzione formale della pena per Nicole Minetti a seguito della grazia.
Ponte sullo Stretto, Fratoianni (Avs): "Opera sbagliata, l'inchiesta aumenta le perplessità"
Intervenuto ai microfoni di "Tagadà" su La7, il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, ha ribadito la sua ferma contrarietà al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, definendolo un'idea "radicalmente errata sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico". Per Fratoianni, l'opera rappresenta un enorme spreco di denaro pubblico, con costi che lievitano ogni giorno di più, mentre le vere priorità infrastrutturali del Paese dovrebbero riguardare il trasporto locale in Sicilia e in Calabria. Commentando la recente inchiesta giudiziaria, il deputato rossoverde l'ha definita "inquietante" e, pur specificando che andrà atteso l'esito dei dibattimenti in aula, ha sottolineato come queste notizie non facciano che rafforzare i dubbi radicali dell'opposizione, confermando il costante rischio di infiltrazioni illecite quando sono in gioco ingenti risorse finanziarie.
Ponte sullo Stretto, Vannacci: "L'opera vada avanti, chi ha sbagliato paghi"
Ospite della trasmissione "Otto e mezzo" su La7, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci è intervenuto sul caso del Ponte sullo Stretto di Messina, schierandosi a favore della prosecuzione dell'opera nonostante la recente inchiesta giudiziaria. Secondo Vannacci, bloccare la realizzazione di un'infrastruttura "così importante per il progresso economico del Paese sarebbe un errore da evitare", un discorso che per il generale vale in generale per tutte le grandi opere. La linea espressa è quindi quella di "andare avanti con i lavori e accertare le responsabilità": se qualcuno ha commesso degli illeciti "deve pagarne le conseguenze, ma senza che questo arrivi a fermare un progetto strategico per l'Italia".
Verso il Consiglio europeo di Bruxelles
Giorgia Meloni, interviene oggi in Parlamento per illustrare la posizione italiana in vista del Consiglio europeo, che si terrà a Bruxelles il 18 e 19 giugno. Un vertice che costituisce la massima istituzione politica dell'Unione Europea, un tavolo che riunisce i capi di Stato o di governo di tutti i Paesi membri con il compito fondamentale di definire le linee guida, le priorità e gli orientamenti politici generali dell'UE di fronte alle grandi sfide comuni.
Le comunicazioni in Parlamento di Giorgia Meloni sul Consiglio Ue
Giorgia Meloni illustrerà oggi alla Camera e al Senato la posizione dell'Italia in vista del prossimo Consiglio Europeo. Le comunicazioni riguarderanno i principali temi dell'agenda geopolitica ed economica di Bruxelles. Sul piano della politica estera, l'intervento si concentrerà sul sostegno all'Ucraina, sulle prospettive di allargamento dell'Unione e sulla gestione della situazione in Medio Oriente, con un focus sulle tensioni legate all'Iran e sulle relazioni con gli alleati internazionali. Per quanto riguarda l'economia e la competitività, la premier presenterà le istanze italiane sul bilancio europeo e sulla revisione del meccanismo ETS, finalizzate a ridurre l'impatto sul trasporto pesante e marittimo e a stabilizzare i prezzi dei carburanti. Il dibattito parlamentare si concluderà con il voto sulle risoluzioni.
Governo Meloni, ultime notizie in diretta oggi 11 giugno
La giornata politica si apre sotto il segno della forte tensione per il governo Meloni, stretto tra l'imminente scontro in Europa e alcune spine giudiziarie interne. Il primo banco di prova è l'aula della Camera, dove la premier è attesa oggi per riferire in vista del prossimo Consiglio Europeo. L'aria a Montecitorio è già elettrica: il Partito Democratico ha affilato le armi presentando una controrisoluzione guidata dal capogruppo Boccia. L'accusa dell'opposizione è netta e punta a dipingere un'Italia sempre più marginale a Bruxelles, a causa di un esecutivo definito "assente quando si decide e silente quando si dovrebbe parlare". Mentre lo sguardo politico è rivolto all'Europa, all'interno della maggioranza si allunga l'ombra dell'inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto. L'ipotesi che tre indagati abbiano tentato di condizionare la Corte dei Conti ha imposto una linea di estrema prudenza: tacciono sia Giorgia Meloni sia il ministro Matteo Salvini, da sempre principale sponsor dell'opera. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il sottosegretario Alfredo Mantovano, liquidando la questione con un secco "non ne abbiamo parlato in Cdm". Una prassi del silenzio che però non ha fermato l'affondo di Elly Schlein: la segretaria del Pd ha ricordato come i Dem denuncino da anni l'inutilità di un progetto da 13 miliardi, invitando il governo a fare marcia indietro per investire quelle risorse sul trasporto pubblico.