
La premier interviene alla Camera per riferire in vista del Consiglio Europeo: "Sono lontani i tempi in cui l’Italia, per avere maggiore flessibilità di bilancio, doveva dirsi disponibile a ricevere più immigrati illegali sul suo territorio", dice la premier, applaudita dai suoi in Aula. E sull'Iran ribadisce che l'Italia sostiene il dialogo Iran-Usa "sempre che un negoziato sia ancora possibile".
Bufera in Aula per le parole del deputato M5s Silvestri, accusato di sessismo: "Lei non ha rialzato la schiena – ha detto l'esponente 5S rivolgendosi alla premier -, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda", riferendosi al suo rapporto con Trump e Netanyahu. Fdi chiede l'espulsione del parlamentare.
Botta e risposta con Renzi. La premier respinge l'etichetta di "lady tax" usata dal leader di Iv. "Il governo non ha aumentato le tasse. I suoi alleati vogliono la partrimoniale e la tassa di successione".
La Bce oggi ha stabilito un aumento dei tassi d'interesse di 25 punti base, in risposta ai rincari dell'energia. Questo potrebbe comportare un aumento del costo dei mutui: secondo un'analisi della Fabi nel 2025 il tasso medio applicato ai finanziamenti per l'acquisto di abitazioni era di poco superiore al 3%, oggi il costo potrebbe salire fino al 4,25%, con un forte incremento delle rate mensili. Critico il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Non aiuta nessuno".
Bersani: "Vannacci e Meloni? Vogliono vincere, troveranno modo per andare d'accordo"
"Nelle trattative che ci saranno sicuramente, Vannacci giocherà la carta del farsi paladino di una destra-destra che sostanzialmente dovrebbe comprendere lui, FdI e Lega per escludere le posizioni di Forza Italia. Francamente in questi risultati ipotetici di Vannacci vedo non solo l'emergere di un filone fascistoide, ma in realtà anche anche qualcosa di diverso. In una parte dell'elettorato di centrodestra, anche tra chi si è astenuto, c'è disillusione, non tanto sulle questioni ideologiche quanto sui risultati di questo governo. Meloni può raccontarla come vuole, ma la gente non ha la sensazione di star meglio. Quegli elettori di destra cominciano a sentirsi ammaccati e a rivolgersi a posizioni più libere e radicali, su una linea di contestazione. Penso che con Vannacci tratteranno perché vogliono vincere. Sugli omosessuali troveranno un modo di andare d'accordo", lo dice Pier Luigi Bersani a Otto e mezzo su La7. "Anche oggi Meloni non ha rinunciato a un tono comiziesco e propagandistico. Stavolta, al di là delle battute, ha gridato a nuora perché suocera intendesse. Si sta già vedendo che ci sarà una competizione su chi interpreta meglio i contenuti fondamentali di questa destra mondiale: sovranismo, cittadinanza su basi etniche, gerarchie fra esseri umani, rottura di tutto ciò che è sovranazionale. A chi può far bene? Quelle idee portano solo a guerra e crisi. Che poi ce le porti Meloni o Vannacci, cambia poco. Non credo che per parlar chiaro la sinistra abbia bisogno di arzigogolare", ha aggiunto.
Pina Picierno: "Solidarietà a Meloni, Silvestri impari il rispetto"
"Quando impareranno che si può esprimere dissenso con toni civili, la qualità del nostro dibattito pubblico farà enormi passi in avanti. Quando capiranno che gli avversari politici non sono nemici da insultare, sarà un bel giorno per la nostra democrazia", lo scrive su X Pina Picierno, vicepresidente del parlamento Ue. "Il deputato Silvestri dovrebbe imparare che si può essere alternativi ma rispettosi e che è preciso dovere di una classe dirigente degna sottrarre la contesa politica alla furia ideologica. Temo sia drammaticamente incapace di capirlo e noi saremo qui a dimostrare, a lui e al Paese, che si può fare politica in modo diverso, con serietà, disciplina e onore. Solidarietà alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni".
Valditara: "Solidarietà a Meloni, opposizione sempre più volgare e offensiva"
"Questa opposizione sta scadendo sempre più nella offesa personale e nella volgarità. Oggi abbiamo assistito a dichiarazioni sessiste contro il Presidente del Consiglio. A Giorgia Meloni la mia solidarietà", lo dichiara in una nota il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara commentando l'attacco di Silvestri nei confronti della premier.
Crosetto: "Silvestri merita il titolo di Onorevole? Parlamento non è un luogo dove dire qualsiasi schifezza"
"Silvestri merita il titolo di Onorevole? Il Parlamento non è mai stato per me il luogo dell'insulto verso gli avversari ma della rappresentazione di idee diverse, quando erano diverse. Non è il luogo dove dire qualunque schifezza o falsità al riparo del privilegio dell'insindacabilità. Si diventa parlamentari ormai con facilità e senza fatica ma il titolo di Onorevole si dovrebbe conquistare con la serietà, il lavoro, l'onestà intellettuale, l'educazione ed il rispetto", lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Caro ‘Onorevole' Silvestri, siete pagati molto, per pochi giorni di presenza ma vi si richiede un senso delle istituzioni superiore al Bar Sport dove si può parlare in libertà ed anche in modo sguaiato perché lo si fa gratis, non a spese della collettività e con un mandato di rappresentanza. Io non sono Parlamentare (per scelta, come Lei dovrebbe sapere) e servo ugualmente la nazione. Lo faccio rispettando ogni cittadino, ogni idea ed ogni avversario. Invito anche lei a farlo. Lei lo deve al suo mandato ed all'istituzione nella quale rappresenta ognuno di noi".
Orsini (Confindustria): "Rialzo dei tassi è scoglio in più per le imprese, Bce poteva aspettare"
"Visto quello che sta succedendo attorno, visto che comunque le cause non sono interne, ma sono esterne, io più che un rialzo dei tassi mi aspettavo un ribasso dei tassi, perché onestamente io credo in un momento in cui oggi esce l'iperammortamento per l'Italia, dove oggi noi invitiamo le imprese a investire, c'è un più 0,25. Io credo che questo non sia un grande segnale per le nostre imprese, credo non sia una visione a lungo termine", è quanto ha sostenuto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell'assemblea di Federturismo Confindustria. "Noi oggi abbiamo bisogno che le imprese corrano e investano, abbiamo bisogno di produrre e che si incrementi la produttività. Sicuramente questo è un pezzettino di scoglio in più per le imprese" ha concluso Orsini.
Bce, Tajani: "L'aumento dei tassi non aiuta nessuno"
"Io non sono mai un sostenitore dell'aumento dei tassi di interesse. Credo che anche in momenti di difficoltà si debba rendere più agevole l'accesso al credito", lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sull'aumento dei tassi da parte della Bce. "Quando, soprattutto, l'inflazione aumenta per fenomeni esogeni, è meglio lasciare i tassi invariati. Io non sono mai un sostenitore dell'aumento dei tassi". Ma questo complica la gestione del debito dell'Italia, che è particolarmente esposta? "Complessivamente sono sempre stato molto prudente sulla necessità di aumentare i tassi. L'aumento non aiuta nessuno. È la mia opinione".
Giorgetti: "Rialzo tassi Bce era atteso ma non risolve problema prezzi energia"
"Il rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea era atteso, ma non risolve il problema alla radice del rincaro dei prezzi dell'energia", lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, durante l'incontro dell'Eurogruppo a Lussemburgo, secondo quanto si apprende da fonti del ministero. Giorgetti, in particolare, ha auspicato che non ci siano ulteriori rialzi dei tassi Bce in futuro.
Craxi (FI): "Per pace in Ucraina serve inviato speciale, adesione all'Ue è punto di partenza"
"Sull’Ucraina, la fermezza italiana ha contribuito a mantenere unito il fronte occidentale in momenti in cui la compattezza vacillava. Questa fermezza crea le condizioni affinché possa aprirsi ogni giorno di più uno spazio negoziale credibile. Per questo sosteniamo l’idea di un inviato speciale dell’UE per strutturare i colloqui di pace. Formati improvvisati e trattative disorganizzate rischiano di portare scarsi risultati", lo dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, intervenendo in Aula in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. "Quanto all’adesione di Kiev all’Europa, l’avvio dei negoziati è un punto di partenza, non di arrivo. Ma aprire i negoziati, ed è la ragione per cui siamo favorevoli, è un passo simbolico e strategico importante che rafforza il ruolo europeo in funzione di una pace senza la quale non potrà esserci l’integrazione dell’Ucraina nel progetto europeo. L'Europa ha il dovere di rispondere alle aspettative di chi ci guarda. Ed è per questo che per noi resta essenziale sostenere anche il percorso d’integrazione europeo dei Paesi dei Balcani occidentali".
Pozzolo (FnV): "Meloni nervosa e incoerente"
"Oggi alla Camera abbiamo assistito a una Giorgia Meloni nervosa e incoerente. Al nervosismo mostrato in Aula si è aggiunto infatti l'ennesimo tradimento politico da parte del Governo e della maggioranza di centrodestra", lo dichiara il deputato Emanuele Pozzolo, esponente di Futuro Nazionale. "Il Governo ha respinto perfino le parti della risoluzione di Futuro Nazionale che proponevano un grande progetto di finanziamento comunitario a favore delle famiglie, della maternità e della natalità. Una scelta incomprensibile che smentisce anni di proclami e battaglie identitarie della destra di governo", prosegue Pozzolo. "Meloni continua a ripetere che famiglia e figli sono una priorità nazionale, ma quando c'è da votare misure concrete emerge tutta l'incoerenza della sua maggioranza. Evidentemente questi temi sono utili in campagna elettorale, molto meno quando si tratta di assumersi responsabilità di governo". Secondo l'esponente di Futuro Nazionale, "la crescente paura del consenso che sta raccogliendo Vannacci sta accecando politicamente il Governo e il centrodestra, spingendoli a bocciare persino proposte nell'interesse degli italiani". "Alla prova dei fatti – conclude Pozzolo – l'unica destra coerente, che difende davvero famiglie, natalità e interesse nazionale senza piegarsi ai calcoli di palazzo, è Futuro Nazionale".
Pirondini (M5s): "Tutti scandalizzati da Silvestri ma forse si confondono con Silvestro"
"Io ho visto oggi tutti molto scandalizzati per la battuta del collega silvestri alla Camera ma forse avete confuso Silvestri con Silvestro. Rispetto alle parole che ha detto quel senatore – su una vicenda su cui ci sono gli organi competenti che lo giudicheranno – la presidente del Consiglio donna ha il dovere di intervenire", lo ha detto il capogruppo M5s, Luca Pirondini in dichiarazione di voto alle comunicazioni in Aula del Senato sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni.
Renzi a FdI: "Vi alleate con Vannacci? Decide lui, voi avete fallito"
"Vannacci vi sta facendo la guerra a destra": lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, rivolgendosi al capogruppo al Senato di FdI, Lucio Malan, durante la sua dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del prossimo Consiglio europeo. "Lei – ha proseguito l'ex premier – dice a me se io mi alleo con Vannacci: vede, io ho fatto persino un podcast per dire che io credo che la Costituzione sia antifascista e Vannacci mi ha detto di no e io non mi alleo con chi pensa che la Costituzione non sia antifascista; non mi alleo con chi nega un progetto degli Stati Uniti d'Europa; non mi alleo con chi come Vannacci in questi anni si è caratterizzato semplicemente per dire che i gay non sono normali: io penso che non sia normale chi dice queste frasi". "Per il tramite del presidente del Senato le riformulo la domanda. Io non mi alleo con Vannacci, io le chiedo: ma lei si allea con Vannacci? Ho l'impressione che non dipenda da lei, dipende da Vannacci e sa perché? Perché voi avete fallito sulla sicurezza, avete fallito sugli stipendi, avete fallito sulle tasse e vi arrabbiate quando diciamo (alla premier Giorgia Meloni, ndr) Lady Tax".
Renzi: "Meloni si offende per lady tax, disse che avrebbe vietato di superare la pressione fiscale del 40%"
"La premier si è offesa perché l'ho definita lady tax e ha fatto un elenco lunghissimo delle tasse che avrebbe abolito. Io sfido qua un gran giurì a riprendere un video di Meloni davanti Palazzo Chigi dove giurava e prometteva che avrebbe messo in Costituzione il divieto di superare il 40% della pressione fiscale. Lo diceva Meloni: bodiboom! Ora ha cambiato idea. Ora è aumentata. Game set match. Non c'è discussione", lo ha detto il presidente di Iv Matteo Renzi in Aula al Senato, in replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Meloni: "Nulla di strano sulle banche, mai fatto operazioni opache"
"Sul risiko bancario non consento di parlare di operazioni opache, io non ho mai fatto nessuna operazione opaca", lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo al senatore M5s Mario Turco. "Forse qualche interrogazione, senatore Turco, visto che vogliamo parlare di operazioni opache, dovremmo farla sugli imprenditori che stanno dichiarando che c'erano professionisti che chiedevano il 10% per importare mascherine farlocche durante la pandemia", l'affondo della premier riferito alle audizioni in commissione Covid. "Quindi – ha concluso Meloni – consiglio di non accusate altri di opacità quando qualcosa opaco c'è veramente".
Meloni a Renzi: "Altri premier fuori da E3 ma io ai francesi non je regalo niente"
"Renzi dice che il formato E4 è una conquista. Ci può dire quando è stata raggiunta? Non mi pare ci fosse un formato E4 consolidato. Lei si arrabbiava perché non era stato invitato a un vertice E3, in un momento storico in cui lei stipulava un trattato in cui cedeva ai francesi pezzi di mare italiano tra i più pescosi che avevamo. Ora che io vengo esclusa, atteso che ai francesi non je regalo niente, lo capisco, ma che fosse escluso lei che je regalava pure pezzi di mare mi sembra un pochino più cattivo", lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato parlando in romanesco, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Meloni a Renzi: "Altro che lady tax, il governo non ha aumentato le tasse"
Giorgia Meloni respinge l'etichetta di "lady tax" usata per lei da Matteo Renzi. "Sulla pressione fiscale ogni volta io e lei facciamo questo teatrino", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rivolgendosi al leader di Italia viva. "Lei pensa che ripetendo le cose più volte diventino vere. È difficile dare della ‘lady tax' alla presidente del Consiglio del governo che ha accorpato gli scaglioni Irpef, alzato la soglia della flat tax, introdotto la superdeduzione del lavoro", ha affermato Meloni elencando in modo fitto una lunga serie di provvedimenti adottati dal suo esecutivo: "Come si fa dire che questo governo ha alzato le tasse? Non si può perché non le ha alzate. Lei sa benissimo che la pressione fiscale non misura l'aliquota delle tasse ma – ha continuato – aumenta ad esempio se c'è piu gente che paga più tasse perché anziché prendere il reddito di cittadinanza va a lavorare".
Meloni: "Abbiamo tassato le banche, perché in 4 anni di governo M5s non l'ha fatto?"
"Credo sia stato giusto tassare le banche, ci potrebbe spiegare lei perché il Movimento 5 stelle è stato al Governo per quattro anni e non ha mai neanche lontamente deciso di tassare le banche. E non lo ha fatto a maggior ragione quando con i suoi provvedimenti faceva ingrassare i proventi del sistema bancario, perché i proventi del sistema bancario dipendono prevalentemente dai provvedimenti varati dai vostri governi", lo ha detto, nell'aula del Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni replicando alla senatrice del Movimento 5 stelle Bevilacqua intervenuta in discussione generale sulle comunicazioni della premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.
Meloni: "Gas russo non costa meno, M5s dice il falso"
"Devo anche qui smontare, diciamo, una cosa che sento ripetere continuamente. Allora, il gas russo non costa meno, e non è che lo dico io, lo dice Claudio Descalzi, che fino a prova contraria è una persona che di queste materie capisce qualcosa. Lo scorso ottobre Claudio Descalzi ha detto: ‘Dire che il gas russo costa meno, costava meno, è sbagliato'. Il gas russo costava meno ai russi. Siccome il gas assume il valore del Ttf, cioè del mercato europeo di riferimento, se estrarre quello russo costa 1 e il prezzo di vendita è 10, 9 li prende chi lo estrae. Ma quando noi prendevamo gas russo abbiamo perso un sacco di soldi perché arrivava un prezzo contrattuale che era superiore a quello che noi potevamo vendere. E quindi quando, diciamo, si sostiene che noi staremmo facendo perdere risorse importanti agli italiani, si sta sostenendo una cosa falsa", lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica al M5s al Senato alle comunicazioni in vista del consiglio europeo.
Meloni: "Incremento spese in difesa riguarda anche forze dell'ordine e sicurezza"
"Il dibattito sulla difesa e sulla sicurezza è estremamente importante. Quando si parla di difesa non penso che si possa parlare solo di armi in senso stretto, è un dibattito che noi abbiamo contribuito ad aprire. Nel 5% di cui si parla sono previste spese non strettamente legate ad armamenti. L'incremento dello 0,7% che l'Italia porta è concentrato su infrastrutture strategiche, su carabinieri e forze dell'ordine, sulla cybersicurezza e sulla sicurezza del territorio a 360 gradi", lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Codacons lancia l'allarme: "Con rialzi tassi Bce possibili aumenti fino a 300 euro a famiglia"
L’aumento dei tassi d'interesse di 25 punti base deciso oggi dalla Bce "rappresenta l’ennesimo effetto negativo della guerra in Medio Oriente, e causerà un aggravio dei costi a carico delle famiglie italiane che hanno acceso un mutuo a tasso variabile". Lo afferma il Codacons, che fornisce le stime sugli effetti della decisione della Bce sulle tasche degli italiani in un mercato, quello dei mutui, che vale in Italia oltre 400 miliardi di euro.
"Occorrerà attendere le prossime settimane per capire come il mercato risponderà al rialzo dei tassi – spiega il Codacons – Considerata una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni, ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, la rata mensile è destinata a salire tra i 15 e i 25 euro per effetto della decisione odierna della Bce. Su base annua la maggiore spesa si attesta tra +180 e i +300 euro a famiglia".
"Dopo alimentari, luce, gas, carburanti, l’effetto Iran, così come previsto dal Codacons, si abbatte anche sui mutui, portando ad un rialzo dei tassi che avrà inevitabili conseguenze sulle tasche dei cittadini".
Meloni: "Nucleare è una soluzione a media distanza, sappiamo che ci vuole tempo"
"Sulle rinnovabili, per mesi le opposizioni ci hanno accusato di aver bloccato tutto. E noi abbiamo sempre detto che, al di là dell'approccio eccessivamente ideologico trovato nel green deal, noi volevamo lavorare ad un efficace mix energetico e sull'indipendenza. Ed è quello che abbiamo fatto, diversificando le fonti di approvvigionamento fossili. Il nucleare nella media-lunga distanza può essere una soluzione, serve tempo, ma tutte le soluzioni hanno bisogno di tempo. E abbiamo lavorato anche sulle rinnovabili con risultati che sono sotto gli occhi di tutti", lo ha detto Meloni durante la replica in corso ora al Senato.
Al via la replica di Meloni al Senato: "Ringrazio tutti per solidarietà e dibattito pacato"
‘Ringrazio tutti per la solidarietà e per il dibattito complessivamente equilibrato, pacato", lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella sua replica al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo.
"Con il rialzo dei tassi Bce costo dei mutui potrà tornare sopra il 4%": l'analisi
Con il rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea, il costo dei mutui potrà tornare a superare il 4%, riportandosi su livelli che incidono in modo significativo sui bilanci delle famiglie. La stima proviene da uno studio della Fabi.
Se nel 2025 il tasso medio applicato ai finanziamenti per l'acquisto di abitazioni era di poco superiore al 3%, oggi il confronto con un tasso che potrebbe salire fino al 4,25% evidenzia un aumento consistente delle rate mensili. L'incremento è già evidente sui mutui di importo più contenuto. Per un finanziamento da 50.000 euro la maggiore spesa mensile oscilla tra 29 euro su una durata di 10 anni e 35 euro su trent'anni. Per un mutuo da 100.000 euro l'aumento della rata va da 59 a 70 euro al mese, mentre per un finanziamento da 150.000 euro la crescita è compresa tra 88 e 106 euro mensili.
L'impatto aumenta al crescere dell'importo richiesto. Su un mutuo da 200.000 euro l'incremento della rata è compreso tra 118 e 141 euro al mese, mentre per un finanziamento da 250.000 euro si arriva fino a 176 euro in più ogni mese, pari a oltre 2.100 euro nell'arco di un anno. La durata del rimborso amplifica ulteriormente gli effetti del rialzo dei tassi. Più si allunga il piano di ammortamento, maggiore è il peso degli interessi sul costo complessivo del finanziamento. In un contesto nel quale il costo della vita continua a rimanere elevato e il potere d'acquisto delle famiglie resta sotto pressione, l'aumento del costo del credito rappresenta un ulteriore onere che incide sulla capacità di spesa, sul risparmio e sulla programmazione delle scelte economiche future.
Casini (Pd): "L'Ucraina non si vende ma si difende, in Israele governo fatto da folli"
"Dopo 43 anni di vita parlamentare sento attuali le parole di Churchill "La storia non sarà gentile con coloro che non hanno lottato per la libertà"; il nostro banco di prova è l'Ucraina, la necessità di garantire con la sua difesa il diritto internazionale violato da Putin e di assicurare una prospettiva di pace", Pier Ferdinando Casini, senatore del Partito democratico, lo ha detto al Senato in occasione delle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo, sottolineando che "l'Ucraina non si vende, si difende". "Vedo da più parti affiorare pericolosi cedimenti, sovranismi filorussi, che confido rimangano minoritari", ha aggiunto.
Sul fronte del Medio Oriente, Casini sostiene che "essere amici di Israele, che è nel nostro dna, non può consentirci una complicità rispetto a un governo che è fatto da folli, come dimostra il fatto che Ben Gvir non solo attacca l'Italia ma anche il presidente della Repubblica israeliano". "Non possiamo concentrarci a descrivere sanzioni nei confronti dei coloni violenti, i coloni violenti sono dei criminali, ma i coloni sono di per sé illegali", conclude.
Lagarde: "Decisione su rialzo tassi non è drastica, abbiamo dato un segnale"
"La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica. 25 punti base è una decisione che rappresenta chiaramente un segnale ed è necessaria alla luce della situazione economica che abbiamo, dell'incertezza che stiamo attraversando, delle prospettive d'inflazione che abbiamo e delle proiezioni elaborate dallo staff dell'Eurosistema". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa a Francoforte.
Bce rialza i tassi di 25 punti base in risposta ai rincari dell'energia
La Banca centrale europea oggi ha stabilito un primo rialzo dei tassi, in risposta ai rincari dell'energia e alla generale accelerazione dell'inflazione nell'eurozona innescate dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Si tratta del primo aumento dei tassi da parte della Bce dal settembre del 2023, quando operò l'ultimo rialzo in occasione della precedente fase di rialzo inflazionistico (all'epoca i tassi di riferimento erano stati aumentati al 4%).
Oggi, in linea con le aspettative, il consiglio direttivo alzato di 0,25 punti percentuali i livelli guida e il principale riferimento, che resta il tasso sui depositi, sale così al 2,25%. "Il Consiglio si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine – reciyta un comunicato diffuso al termine della riunione -. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l'area dell'euro". La Bce precedentemente aveva portato i tassi al 2% nel giugno del 2025 e da allora non li aveva più modificati. Oggi la Bce ha anche rivisto al rialzo le previsioni di inflazione e limato quelle di crescita economica.
Le opposizioni depositano 5 risoluzioni separate in Senato al termine della discussione generale
Sono 5 le risoluzioni che le opposizioni, al termine della discussione generale, si apprestano a depositare in Senato, sulle comunicazioni del premier, Giorgia Meloni, in vista del prossimo Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Sono a firma del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi Sinistra, di Azione e di Italia viva.
Valente (Pd): "Linguaggio di Silvestri inopportuno, avrebbe potuto usare parole diverse"
"Credo che il collega Silvestri abbia utilizzato un linguaggio inopportuno nei confronti della Premier Meloni", a dirlo è la senatrice del Partito democratico, Valeria Valente, che fa riferimento alle parole del deputato pentastellato nell'aula della Camera questa mattina quando ha detto che Meloni "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". "Per esprimere il concetto – continua Valente – che io condivido, della sudditanza politica del governo nei confronti di Trump e Netanyahu avrebbe potuto usare parole diverse, proprio per evitare fraintendimenti, tanto più perché si rivolgeva a una donna".
Al di là della solidarietà, Valente replica alla premier spiegando che "la cultura del rispetto per le donne passa anche per la consapevolezza e la valorizzazione della nostra differenza; farsi chiamare al femminile, invece che al maschile evidentemente evocativo secondo lei di maggiore autorevolezza, potrebbe aiutare". "Se la Premier insiste a farsi chiamare ‘signor presidente' ci rimettono tutte le donne del Paese", conclude.
Flotilla, Tajani: "Detenuti in Libia in buone condizioni, rientro il prima possibile"
"Stiamo seguendo la situazione" dei due attivisti italiani della Global sumud Flotilla bloccati a Bengasi "minuto per minuto", a dirlo è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento alla Luiss in corso a Roma. "Sono detenuti, hanno ricevuto la visita consolare ieri e sono in buone condizioni; cerchiamo di farli rientrare in patria il prima possibile", ha aggiunto.
Renzi (Iv): "Meloni è diventata Lady Tax, sulle sue parole dobbiamo mettere dicitura fake news"
"Le domando, presidente, non sarà il caso di mettere la dicitura fake news sulle sue dichiarazioni dell'ultimo periodo? In un video in rete dice che con lei la pressione fiscale è scesa del 40% ma la realtà dei fatti ci dice che siamo arrivati ai livelli record con il 43,1%", inizia così il suo intervento al Senato il leader di Italia viva, Matteo Renzi, rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. La seconda domanda di Renzi è: "Intende spiegarci perché in 3 anni è diventata Lady Tax?"
Il senatore continua così sempre verso la presidente del Consiglio: "Ci dice che con lei in Europa contiamo e poi vediamo le immagini di Downing Street, il formato E4 è una storica conquista mai messa in discussione, stavolta è accaduto". E pone un'altra domanda a Meloni: "Quando ci dice che incidiamo e contiamo, sta dicendo una menzogna o state cercando di barcamenarvi su un posizionamento politico che, orfano di Trump, non vi fa più trovare a casa?". Renzi ricorda poi che oggi sono stati ricevuti al Cremlino ambasciatori da Francia, Germania e Inghilterra, "mancava l'italiano". Sul posizionamento dell'Italia all'interno dell'Unione europea, Renzi continua ricordando che "prima in Europa c'era Draghi, ora c'è Fitto, buio Fitto – e ancora – Draghi lo ascoltavano imprenditori e investitori, Fitto non lo ascoltano nemmeno i presidenti delle Regioni quando parla dei fondi di coesione".
In chiusura del suo intervento, Renzi ha fatto riferimento alle posizioni di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che "vi sta dicendo che avete fallito e la novità di oggi è che lei è stata attaccata da destra, le dicono che ha fallito su immigrazione e sicurezza e per la prima volta ci sono due mozioni in ambito centrodestra: questa è la notizia politica".
Vannacci a Meloni: "Quando vorrà una mia replica saprà a chi rivolgersi, senza interposte persone"
Il fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, non replica alle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in aula alla Camera, durante la discussione in vista del prossimo Consiglio europeo, ha puntato il dito contro i vannacciani per aver votato 6 volte contro la fiducia al suo governo.
"Meloni – spiega l'ex generale – si è rivolta alla ‘sporca dozzina' e mi risulta che la stessa abbia replicato". "Quando Meloni vorrà una mia replica saprà a chi rivolgersi, senza bisogno di passare da interposte persone", conclude il fondatore di Futuro Nazionale.