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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

“Il killer di Chiara Poggi si è lavato in bagno”: nuove foto pubblicate da Garofano per “smentire” la versione dei pm

Per l’ex generale del Ris di Parma Luciano Garofano l’assassino di Chiara Poggi si è pulito nel lavabo del bagno: sui suoi social ha recentemente pubblicato alcune foto inedite. La Procura di Pavia invece sostiene il contrario e lo dimostrerebbero quattro capelli.
Il bagno della villetta di Garlasco
Il bagno della villetta di Garlasco
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Nelle indagini sul delitto di Garlasco potrebbe fare la differenza scoprire con assoluta certezza dove l'assassino si sia lavato dopo aver ucciso Chiara Poggi nella sua villetta di famiglia la mattina del 13 agosto 2007. Stando a quanto sostenuto dai giudici che hanno condannato Alberto Stasi, quella mattina il killer è andato in bagno e si sarebbe pulito accuratamente le mani: lo dimostrerebbero le molte impronte di Stasi sul dispenser del bagno. Lui si è sempre dichiarato innocente e, anche nell'ultimo suo sit davanti al procuratore di Pavia Napoleone il 20 maggio del 2025, ha dichiarato di essere andato in bagno la sera prima dell'omicidio quando insieme a Chiara aveva mangiato una pizza e continuato a scrivere la tesi sul suo pc. Nel fascicolo della Procura di Pavia, depositato lo scorso 7 maggio dopo un anno e oltre di indagini nei confronti di Andrea Sempio, si legge che gli inquirenti hanno ricalcolato gli spostamenti dell'assassino nella villetta di Garlasco prima e dopo aver ucciso Chiara Poggi. Sostengono che Andrea Sempio si sarebbe ripulito nel lavandino della cucina e non nel bagno. Lo dimostrerebbero alcuni capelli trovati nel lavabo del bagno: se il killer si fosse pulito lì l'acqua avrebbe portato via pure quei resti.

Il 3 giugno in un post su Facebook su questo punto è intervenuto Luciano Garofano, ex generale del Ris di Parma che coordinò il sopralluogo nella villetta di Garlasco subito dopo l'omicidio e che per qualche mese è stato consulente di Andrea Sempio. Per la prima volta mostra delle foto inedite sugli spostamenti fatti dall'assassino: "Queste foto non sono mai state mostrate con la dovuta chiarezza. Anzi, forse non sono mai state mostrate. Spesso, nel dibattito sul caso Garlasco, si fa confusione sulla reale dinamica e sui movimenti all’interno della casa. E dai dati oggettivi che abbiamo, l’assassino di Chiara si è lavato nel bagno, non in cucina", scrive Garofano.

Le foto pubblicate dall’ex generale Luciano Garofano sugli spostamenti del killer nella villetta di Garlasco
Le foto pubblicate dall’ex generale Luciano Garofano sugli spostamenti del killer nella villetta di Garlasco

E ancora: "Ho deciso di condividere con voi queste immagini degli accertamenti per ristabilire i fatti. La cucina: come si può notare dalle foto prima e dopo il trattamento con il Luminol, nell’area sotto il lavandino della cucina non vi è alcuna traccia di scarpe insanguinate. La logica delle tracce: le impronte in cucina si interrompono in corrispondenza del tavolo. È scientificamente e logicamente improbabile che, con tutto quel sangue, l’assassino sia riuscito a raggiungere il lavandino senza lasciare nessuna traccia sul pavimento. Il bagno: al contrario, i rilievi effettuati nel bagno inferiore mostrano uno scenario completamente diverso. Lì, il Luminol ha evidenziato chiaramente la presenza di più tracce di scarpa. Anche la planimetria e la ricostruzione del percorso confermano in modo oggettivo questa dinamica. L’evidenza scientifica dimostra, senza spazio per le interpretazioni, che l’assassino non può essersi lavato in cucina".

Nella cucina di casa Poggi c'è uno schizzo di sangue di Chiara. Si tratta della traccia 61 spiegata così nella relazione del Ris del 2007: "Tampone effettuato su una traccia bruna, rinvenuta in cucina, sullo sportello del mobile sotto il microonde. È stato effettuato il combur test che ha fornito esito positivo". Questa traccia spiega con assoluta certezza che l'assassino è andato in cucina e, forse dall'arma del delitto che impugnava ancora in mano, è caduta quella goccia di sangue. Che il killer si sia anche pulito nel lavabo della cucina? Non si sa con certezza anche perché il tappetino era stato arrotolato e quindi non analizzato con il luminol dagli investigatori del 2007. Ma cosa dicono invece i carabinieri del Nucleo operativo di Milano che hanno svolto le recenti indagini?

Per gli attuali inquirenti non ci sono dubbi. L'assassino di Chiara Poggi non si è lavato le mani piene del sangue della vittima. Ecco cosa si legge nell'informativa dei carabinieri: "Nel lavandino del bagno non vennero mai trovate tracce di sangue, e la presenza di ben 4 capelli scuri lunghi nel lavabo (come evidenziato dalle foto riportate, ndr), esclude che su quella superficie ci possa mai essere stata un'azione di pulizia, tanto più, accurata".

E ancora: "Inoltre – spiegano gli attuali investigatori – la presenza delle tracce di scarpa a tasselli ovoidali/ellissoidali nella cucina, e la mancata analisi al luminol fatta sul tappetino della cucina, fanno ritenere più plausibile e ragionevole che l'autore, semmai si fosse lavato, lo abbia fatto utilizzando il lavandino della cucina. Tra l'altro su quel lavandino non venne mai fatta alcuna campionatura per le analisi o per l'esecuzione di test speditivi che evidenziassero la presenza di sangue".

Resta il fatto che né in cucina né in bagno sono state trovate impronte di Sempio. L'unico per la Procura di Pavia è la traccia 33, quella trovata sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco dove è stato trovato il cadavere di Chiara Poggi.

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