Garlasco, la difesa di Sempio punta a un incidente probatorio sull’impronta “Frau”: “Più piccola di taglia 42”

"C'è la possibilità che chiederemo un incidente probatorio sull'impronta di scarpa Frau". A Fanpage.it parla la difesa di Andrea Sempio, accusato di essere l'omicida di Chiara Poggi dalla Procura di Pavia che lo scorso 7 maggio ha chiuso le indagini e che entro fine settembre molto probabilmente chiederà il rinvio a giudizio. L'avvocato Liborio Cataliotti ha spiegato che attendono la seconda consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo e poi decideranno se procedere con la richiesta dell'incidente probatorio su cui comunque "ci stiamo pensando seriamente". Ma andiamo per ordine, di quale impronta stiamo parlando?
Si tratta della traccia di scarpa a pallini dell'aggressore di Chiara Poggi che era stata individuata sul pavimento della villetta di Garlasco e identificata "in marca Frau (codice 27U1) di taglia 42". Per i giudici che hanno condannato Alberto Stasi questa impronta appartiene al fidanzato della vittima. Le ultime indagini su Andrea Sempio (indagato per la terza volta) hanno però portato anche ad altri risultati: la consulenza della Procura di Pavia, firmata dall'antropologa forense Cristina Cattaneo, sostiene che il piede dell'indagato è compatibile "con calzature di tg. 42-43", smentendo così quanto ha sempre sostenuto Sempio ovvero di calzare scarpe numero 44. Certo è che, come sostengono i carabinieri nella loro ultima informativa, "non sono conosciute le calzature che aveva Sempio nelle disponibilità al 13 agosto del 2007 e tantomeno la taglia utilizzata all’epoca". È bene precisare però che lo stesso vale per Alberto Stasi: la scarpa compatibile con quell'impronta non è mai stata trovata in suo possesso.
Nel dettaglio, la relazione della dottoressa Cattaneo si è concentrata sulle misurazioni antropometriche e scansioni 3D sul corpo di Andrea Sempio che si era presentato nel laboratorio della consulente il 24 e 25 ottobre 2025. Ed a lei la Procura ha richiesto un secondo approfondimento in merito alla larghezza del piede dell'indagato dopo che la difesa di Sempio ha depositato una sua relazione in merito. Che cosa riportava la consulenza della difesa?
Così si legge nella consulenza a firma di Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis: "Il piede di Andrea Sempio, misurato in fase di consulenza tecnica della Procura, presenta una larghezza minima di almeno 11,5 cm. Si rappresenta che la misura effettuata mediante scansione del corpo ad alta risoluzione ha determinato una larghezza di centimetri 12,0". Quindi in conclusione, "la larghezza del piede dell'indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa la cui suola e la cui dima interna sono progettate per ospitare piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri".
Armando Palmegiani a Fanpage.it ha precisato che stanno lavorando ancora sulle "Frau taglia 42" e che la scorsa settimana hanno incontrato degli esperti a livello europeo per fare ulteriori accertamenti. Perché di una cosa la difesa di Sempio è certa: "L'impronta trovata sul pavimento della villetta di Garlasco è di una misura inferiore a 42".
Per la difesa dimostrare che l'impronta "Frau 42" non è di Sempio è fondamentale. Semplice: se in un eventuale processo l'accusa dimostrasse la compatibilità con il piede dell'imputato non sarebbe comunque sufficiente a condannarlo, anche perché come potrebbe essere compatibile per Sempio così lo è anche per Stasi. Ma per la difesa invece cambierebbe tutto: dal momento che quell'impronta è certo che appartenga all'assassino, dimostrare che non ci sia compatibilità con il piede di Sempio vorrebbe dire chiudere in breve tempo indagini e processo con l'assoluzione. Non resta dunque che attendere i risultati della seconda consulenza della Cattaneo e quindi una possibile richiesta di incidente probatorio da parte della difesa di Sempio.