Garlasco, cosa dice la consulenza di Sempio sull’impronta Frau 42: “Lui ha il piede più largo, è incompatibile”

"La larghezza del piede dell'indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa" con "piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri". È tutta una questione di misure e cifre la consulenza della difesa di Andrea Sempio che si è concentrata sulla impronta 6, ovvero quella traccia di scarpa a pallini dell'aggressore di Chiara Poggi che era stata individuata sul pavimento della villetta di Garlasco e identificata "in marca Frau (codice 27U1) di taglia 42" come riporta la sentenza nei confronti di Alberto Stasi.
La nuova consulenza dei legali di Sempio, firmata da Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis, risponde alla consulenza della Procura di Pavia, firmata dall'antropologa forense Cristina Cattaneo, che sosteneva che la misura del piede di Sempio è compatibile "con calzature di tg. 42-43", ovvero quindi con l'impronta a pallini trovata in casa a Garlasco.
La dottoressa il 24 e 25 ottobre 2025 aveva effettuato misurazioni antropometriche e scansioni 3D sul corpo di Andrea Sempio e nella sua consulenza ha riportato anche la lunghezza e larghezza del piede dell'indagato. Gli avvocati difensori, così come lo stesso Sempio, hanno da sempre sostenuto che l'indagato ha il numero 44 di piede e ora la consulenza precisa anche che l'impronta 6 non è compatibile, più che per la lunghezza del piede, per la larghezza. Ma facciamo chiarezza: cosa sostengono nel dettaglio gli investigatori che per un anno e mezzo hanno indagato sul delitto di Garlasco e cosa sostiene la nuova consulenza della difesa?
La consulenza della Procura di Pavia sull'impronta della scarpa Frau
Nell'informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, depositata con tutto il fascicolo lo scorso 7 maggio, vengono riportati i risultati della dottoressa Cattaneo in merito alle misurazioni di Andrea Sempio. Si legge, "le misurazioni antropometriche effettuate dalla Prof.ssa Cattaneo indicano dei valori del piede di Sempio compatibili con calzature di tg.42-43". Nel dettaglio nella consulenza dell'antropologa forense viene precisato che la lunghezza dei due piedi, e i loro lato destro e lato sinistro, è di 27,2; 26,9; 27,3; 27,2. Mentre la larghezza è 11,3; 11,5; 12; 11,2. Misure che poi gli inquirenti hanno giudicato compatibili con l'impronta associata all'assassino di Chiara Poggi.

Resta il fatto che i carabinieri nella loro informativa precisano che nel tempo quella impronta era stata associata a una scarpa marca Frau, ovvero scarpe che non sono state trovate in possesso di Alberto Stasi che aveva consegnato 19 anni fa una scarpa marca Frau ma invernale e quindi con impronte della suola diverse. Gli investigatori precisano anche che "in relazione ad Andrea Sempio non sono conosciute le calzature che aveva nelle disponibilità al 13 agosto del 2007 e tantomeno la taglia utilizzata all’epoca". Questo vuol dire che, anche se venisse associata la taglia dell'impronta sia ad Alberto Stasi che ad Andrea Sempio, come si può dire con certezza che appartenga a uno di loro?
La consulenza della difesa di Sempio sull'impronta della scarpa Frau
Per la difesa di Andrea Sempio quella impronta non è compatibile con l'indagato. Nelle conclusioni della consulenza si legge che "la larghezza dell’impronta sia da ritenersi di 9,5 cm, con una tolleranza di 0,5 cm".

Quindi "il piede di Andrea Sempio, misurato in fase di consulenza tecnica della Procura, presenti una larghezza minima di almeno 11,5 cm (si rappresenta che la misura effettuata mediante scansione del corpo ad alta risoluzione ha determinato una larghezza di centimetri 12,0". Ecco perché "in conclusione, la larghezza del piede dell'indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa la cui suola e la cui dima interna sono progettate per ospitare piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri".
La consulenza, inoltre, tiene a sottolineare che l’analisi di compatibilità delle impronte deve basarsi su misure fisse e incontrovertibili. Precisando anche che "la ‘soletta di montaggio' (la quale rappresenta il vero alloggio del piede) sia sicuramente più piccola del volume interno della suola". Questo perché "la soletta di montaggio", ovvero il sottopiede della scarpa, "rappresenti il reale riferimento della superficie anatomica interna della calzatura dove di fatto alloggia il piede". In conclusione la difesa di Andrea Sempio smonta la compatibilità del loro assistito con l'impronta a pallini sul pavimento della villetta di Garlasco perché non corrisponde la larghezza del piede.
Cosa aveva detto il Ris nel 2007 sull'impronta di scarpa
I carabinieri del Ris di Parma nel 2007 non erano riusciti a dare nome della marca e numero della scarpa. Ecco cosa si legge nella loro relazione:
Considerato che la traccia nr. 6, pur presentando caratteristiche di piena utilità ai confronti attributivi, risulta comunque incompleta e che, come verrà meglio di seguito delineato, non è stato possibile risalire alla marca ed al modello della classe di calzature che assemblano suole con caratteristiche generali compatibili con quelle delle tracce rinvenute, non è possibile determinare la taglia del paio di scarpe che ebbe a produrre le impronte repertate. A tal proposito, si consideri che attualmente le industrie manifatturiere, a parità di dimensioni interne della scarpa, producono prodotti che presentano una considerevole diversificazione di taglie e di dimensioni esterne della suola. Pertanto, non si ritiene possibile poter fornire una taglia, senza poter conoscere la tipologia di calzatura.