Garlasco, Cassese indagato per false dichiarazioni al pm: l’ex carabiniere interrogò Sempio nel 2008

Il colonnello dei Carabinieri, ora in pensione, Gennaro Cassese è indagato dalla Procura di Pavia per false dichiarazioni a pubblico ministero in relazione al delitto di Garlasco.
L'indiscrezione era circolata circa qualche settimana fa, ma l'ex colonnello in diverse interviste aveva riferito di non aver ricevuto l'avviso di garanzia. Ora a dare la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati è il Tg La7.
I pubblici ministeri sarebbero intenzionati a verificare alcune sue dichiarazioni sull’interrogatorio di Andrea Sempio, amico di Marco Poggi (fratello di Chiara) e attualmente indagato per l'omicidio della 26enne, che fu sentito proprio da Cassese all’epoca dei fatti.
Il 62enne ha nominato l'avvocato Valter Biscotti come suo legale. "Non credo che esistono i presupposti di legge per la contestazione di detto reato", aveva commentato poche ore fa l'avvocato Biscotti.
"Vedo più un comportamento della Procura un pò anomalo volto ad ottenere un riscontro ad alcuni aspetti dell'inchiesta, a mio avviso già di per sé abbastanza debole", aveva aggiunto.
All'epoca del delitto, avvenuto nell'agosto 2007, il militare guidava la compagnia dei Carabinieri di Vigevano con il grado di capitano. Cassese coordinò gran parte delle indagini dopo l’omicidio e condusse in prima persona gli interrogatori, anche quelli del 4 ottobre 2008 degli amici di Marco Poggi.
I verbali di quegli interrogatori, secondo i pubblici ministeri di Pavia, presenterebbero una serie di anomalie. Proprio durante uno di questi Andrea Sempio aveva consegnato il famoso scontrino-alibi del parcheggio di Vigevano.
Mentre rispondeva alle domande degli investigatori il giovane, all'epoca 20enne, si sentì male tanto da dover far intervenire un’ambulanza. Eppure, nel verbale non ci sarebbe traccia dell'accaduto. Alle domande dei pm, dai quali Cassese è stato sentito tempo fa, avrebbe risposto più volte: "Non ricordo".