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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, l’avvocata di Stefania Cappa: “Filorosso ha superato limite, continua a intervistare testimone inattendibile”

A Fanpage.it parla l’avvocata di Stefania Cappa, Valeria Mettica, dopo la seconda puntata del programma di RaiTre Filorosso che ha intervistato, questa volta a volto scoperto, il “super testimone” di Garlasco che ha detto di aver visto una ragazza in bici vicino la casa dei Poggi la mattina che è stata uccisa Chiara: “Si sta dando voce a qualcuno già ritenuto non attendibile, abbiamo querelato”.
Il nuovo testimone sul delitto di Garlasco intervistato a Filorosso
Il nuovo testimone sul delitto di Garlasco intervistato a Filorosso
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"Si sta dando voce a qualcuno già ritenuto non attendibile, abbiamo querelato". A Fanpage.it parla l'avvocata di Stefania Cappa, Valeria Mettica, dopo la seconda puntata del programma di RaiTre Filorosso in cui è stato intervistato, questa volta a volto scoperto, Massimo Mattiuz, ovvero l'ennesimo "super testimone" di Garlasco che ha detto di aver visto la mattina del 13 agosto 2007 una ragazza bionda in bicicletta vicino alla casa dove è stata uccisa Chiara Poggi. Nelle sue dichiarazioni davanti ai carabinieri il 27 maggio 2025 aveva precisato che nei giorni successivi, e grazie a una immagine in tv, era riuscito a identificare la ragazza in Stefania Cappa, la cugina della vittima. I carabinieri di Milano avevano fatto i loro accertamenti e in un verbale del 27 aprile 2026 avevano giudicato Mattiuz non attendibile: le due dichiarazioni "sono risultate non confermate. La mattina del 13 agosto 2007, a supporto delle sue dichiarazioni, riferiva di aver fatto e ricevuto delle telefonate che però dai tabulati di cella acquisiti all'epoca non è risultata essere presente nella nota località lomellina", si legge nel verbale.

Eppure nella puntata della scorsa settimana Massimo Mattiuz aveva deciso di parlare in anonimato spiegando che la mattina in cui è stata uccisa Chiara Poggi nella villetta di famiglia in via Pascoli lui si trovava in zona in attesa di un appuntamento di lavoro. Stava passando del tempo facendo delle telefonate. Nel suo incontro con gli investigatori ha detto: "Ricordo che nell'agosto del 2007 avevamo una serata in programma al locale ‘Le Rotonde' di Garlasco per il 15 agosto. Lavoravo nell'ambito degli eventi per discoteche. Io proprio per sistemare gli ultimi dettagli di quella serata, mi ero recato a Garlasco la mattina del 13 agosto perché avevo appuntamento alle 10 alle Rotonde con la proprietà. Quella mattina sono arrivato in anticipo (…) quindi mi sono fatto una passeggiata a piedi per il paese per prendermi il caffè e fumarmi una sigaretta".

Poi le telefonate e l'incontro con questa ragazza: "Era vestita con una maglietta nera e un pantalone nero (…). Ci siamo guardati negli occhi e poi lei ha proseguito. Pedalava velocissima anche uscendo dalla traversa e girando a destra verso di me". Agli investigatori ha fatto il nome di Stefania Cappa. Proprio però sulla base di quelle chiamate, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno giudicato inattendibili le parole di Massimo Mattiuz perché non c'è nessuna conferma del fatto che si trovasse vicino alla villetta di Garlasco la mattina del delitto. L'utenza da lui segnalata non era stata registrata dalle celle telefoniche della zona.

Durante la seconda puntata di Filorosso questo "super testimone" è tornato a parlare e ha precisato di non essere mai andato dai carabinieri, prima dello scorso anno, perché non gli interessava. Ora invece "sono stato mosso dalla coscienza nel vedere una situazione che non è chiara. Qualcosa di anomalo in tutta questa vicenda. Sento che c'è un innocente in carcere (riferito ad Alberto Stasi), non è una cosa che mi riguarda. I carabinieri ritengono che quello che ho detto non è vero? Va bene, mi denuncino. Quello che ho visto invece sono certo di averlo visto". Così ha risposto a chi lo ha definito un falso testimone. L'intervistato ha anche aggiunto che nel 2007 aveva in uso tre telefoni e che forse potrebbe avere dato ai militari un numero diverso rispetto a quello che aveva utilizzato per fare le chiamate. Precisa anche che, dopo aver parlato, è stato minacciato. Qualcuno gli ha citofonato a casa e gli avrebbe detto: "Tu del caso Garlasco non te ne devi occupare".

L'avvocata di Stefania Cappa ha precisato che non si può dare voce a una persona già giudicata non attendibile e per cui loro hanno già provveduto alla querela. Inoltre lo scorso anno è stato accertato, questa volta sì sulla base di alcune chiamate, che Stefania Cappa era a casa sua la mattina del 13 agosto 2007.

Dopo la puntata di ieri di Filorosso la legale Valeria Mettica ha dichiarato a Fanpage.it: "Ieri sera, in modo deliberato e reiterato, è stato mandato in onda su Filorosso (Rai 3) l’ennesimo sedicente testimone. Si tratta di una dinamica che non può più essere ignorata né sottovalutata. A seguito della precedente puntata, per conto della mia Assistita, avevo già replicato, citando la nota dei CC di Moscova. Quella scelta era stata dettata dalla volontà di evitare di alimentare il circuito dei programmi che da mesi speculano sulla vicenda. Tuttavia, è evidente che il silenzio e la continenza non stanno impedendo il proliferare di ricostruzioni false, insinuazioni e accuse prive di fondamento".

E ha sottolineato: "In ossequio al principio dettato dalla sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato De Giuseppe e Festinese proprio per l'inopinato coinvolgimento di Stefania Cappa nell'omicidio della Dott.ssa Poggi, Monteleone e Brindani dovrebbero verificare le fonti: se lo avessero fatto, avrebbero visto che Mattiuz è talmente incredibile che dopo essere stato ascoltato dai Carabinieri, dagli stessi addirittura neppure viene ritenuto in grado di poter sviare le indagini. Ai Carabinieri è lui che fornisce, tra gli altri, il numero telefonico che indica come quello utilizzato all'epoca e che viene verificato non agganciare alcuna cella di Garlasco. Non solo: i Carabinieri più volte chiedono se possa esservi confusione coi giorni, ma il teste tardivo nega e solo oggi, dopo essere stato ricompensato con la comparsata su Rai3, si ricorda di avere avuto all'epoca altri cellulari. Non merita alcun commento ulteriore".

Infine a Fanpage.it ha precisato: "L'avvocata Stefania Cappa è rimasta in silenzio fino a oggi per senso di responsabilità e rispetto del lavoro istituzionale, ma non è più disposta ad accettare che venga sistematicamente instillato nell’opinione pubblica il sospetto di un suo coinvolgimento nell’omicidio della cugina, ancorché pacificamente escluso dagli inquirenti, anche attuali. Quanto accaduto ieri sera ha superato un limite che non può essere ulteriormente tollerato".

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