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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, le analisi su DNA e impronte anche ad agosto: quando la Procura deciderà su un processo a Sempio

Ad agosto sembra che sia calata l’attenzione sul delitto di Garlasco, ma non è così: sono ancora in corso gli accertamenti per capire cosa sia successo la mattina del 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco. Ecco su cosa magistrati e difesa stanno lavoro ad agosto e cosa accadrà a settembre.
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Sembra che l'estate abbia messo in pausa le indagini sul delitto di Garlasco. Nulla di più falso: semplicemente ad agosto è calata l'attenzione popolare (giustamente), ma gli accertamenti degli investigatori per capire cosa sia successo la mattina del 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco vanno avanti. Anche perché i tempi stringono: tutto dovrà essere depositato entro il 28 settembre, ovvero l'ultimo giorno a disposizione della Procura di Pavia per chiedere il rinvio a giudizio (difficilmente chiederà l'archiviazione) per Andrea Sempio, l'attuale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.

Dunque, le diverse parti stanno lavorando in vista di un possibile processo e per questo sono ancora in corso altre consulenze da parte dei pm e della difesa. Che al momento non si sono mai interrotte, anche dopo lo scorso 7 maggio quando gli inquirenti hanno chiuso le indagini. Ma c'è un limite ed è appunto fine settembre. Cosa sta succedendo ora e cosa potrà accadere a settembre?

Le indagini di agosto sul delitto di Garlasco

Stando a quanto confermato a Fanpage.it sono ancora in corso le quattro consulenze della Procura commissionate dopo che la difesa di Sempio ha depositato le sue una volta che ha avuto accesso al fascicolo delle indagini. Gli esperti dei magistrati stanno lavorando sull’impronta a pallini insanguinata sul pavimento della villetta di Garlasco e che fin dal 2007 gli investigatori avevano attribuito all'assassino e alla scarpa "marca Frau (codice 27U1) di taglia 42". Secondo una condanna in via definitiva quella scarpa appartiene ad Alberto Stasi. Ora invece i consulenti dovranno rispondere a questi quesiti: quell'impronta appartiene veramente a una Frau numero 42? E può essere compatibile, così come altre impronte, anche al piede di Andrea Sempio? Su questo sta svolgendo ulteriori esami, affidandosi a tecnici stranieri, anche la difesa dell'indagato. La Procura sta lavorando anche su una consulenza psichiatrica su Sempio e all'analisi delle sue tracce di DNA sulle unghie di Chiara Poggi.

Nessuna consulenza invece sulla traccia 33, ma la sensazione è che sarà oggetto di una perizia super partes durante un eventuale processo a Sempio. Al centro delle indagini c'è infatti questa traccia parziale di una mano trovata sulla parete destra delle scale interne in cui è stato trovato il corpo di Chiara Poggi e che solo in questi mesi la Procura ha attribuito ad Andrea Sempio. Sarà fondamentale capire se è insanguinata o no e se è veramente – come sostengono i carabinieri nella loro informativa – associata all'impronta di scarpa – questa sicuramente insanguinata – che si trova sul gradino zero. Secondo l'ipotesi degli investigatori, Andrea Sempio dopo aver ucciso Chiara Poggi si sarebbe affacciato un'ultima volta in cima alle scale per vedere il cadavere dall'alto. Sicuramente quindi si sta lavorando ancora su questa traccia in vista dell'inizio del processo.

Cosa succederà a settembre

Ora si attende il deposito delle quattro consulenze della Procura e la richiesta al giudice per le indagini preliminari. La sensazione è che la decisione arriverà dopo agosto, ma sicuramente prima del 28 settembre. Si attende il prossimo mese dunque anche perché c'è chi ha annunciato grandi novità.

Secondo Antonio De Rensisavvocato di Alberto Stasi, con la fine di settembre 2026 arriveranno novità sulle indagini che chiariranno nel dettaglio quanto accaduto nel 2007. Nel corso dell’ultima puntata di Filorosso, il programma su Rai 3, il legale ha ribadito che verranno considerati elementi che in 19 anni sono stati ignorati. E nuovi accertamenti e considerazioni saranno fondamentali per ritenere innocente il suo assistito. In trasmissione ha detto: "Ricordo ai gentili telespettatori, è una sentenza che recita da subito: ‘Alberto Stasi ha dissimulato un incidente domestico‘. Quando poi noi invece scopriamo che i due carabinieri hanno detto: ‘Siamo noi che abbiamo pensato a un incidente domestico'". Si attende dunque non solo la richiesta della Procura ma anche quella sulla revisione del processo per Stasi: potranno presentarla i suoi avvocati oppure la Procura generale di Milano. Resta il fatto che in questa eventuale revisione bisognerà smontare tutti gli elementi su cui è stato condannato Alberto Stasi.

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