Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, l’inviato de Le Iene De Giuseppe a processo: “Ha insinuato che Tizzoni passasse carte a Sempio”

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Alessandro De Giuseppe e Gian Luigi Tizzoni
Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene, andrà a processo per diffamazione aggravata nei confronti dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi. È accusato di aver insinuato che il legale avesse passato atti riservati ad Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio di Garlasco. Prima udienza il 20 novembre 2026.

Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene, sarà processato per diffamazione aggravata nei confronti di Gian Luigi Tizzoni, storico avvocato della famiglia di Chiara Poggi. La prima udienza è stata fissata per il 20 novembre 2026 davanti all'11ª sezione penale del Tribunale di Milano.

Al centro del procedimento ci sono alcuni servizi trasmessi dal programma Mediaset nel 2025, nei quali sarebbe stato insinuato che Tizzoni avesse messo a disposizione di Andrea Sempio, oggi indagato per l'omicidio di Garlasco, alcuni atti ritenuti riservati, agevolandone la strategia difensiva. La citazione diretta a giudizio è stata disposta dalla pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano Sara Ombra.

L'accusa contro Alessandro De Giuseppe

La vicenda nasce dalle querele presentate da Tizzoni dopo alcune puntate de Le Iene dedicate alla nuova fase dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. Secondo la ricostruzione riportata negli atti, il legale avrebbe contestato al giornalista frasi ritenute "allusive e denigratorie" e la rappresentazione di una possibile disponibilità di atti riservati del procedimento a favore di Sempio.

Tizzoni ha negato di avere avuto accesso a documenti riservati da poter poi trasmettere alla difesa di Sempio. La sua posizione è che la ricostruzione proposta nei servizi fosse stata presentata senza verifiche sufficienti e potesse far apparire il legale della famiglia Poggi coinvolto in un'attività di favoreggiamento.

A dare origine a una parte della ricostruzione televisiva erano state anche le dichiarazioni della madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari. In un'intervista realizzata da De Giuseppe, la donna aveva riferito che al figlio sarebbero stati passati atti d'indagine dall'avvocato Tizzoni, aggiungendo di non sapere se fosse avvenuto gratuitamente o dietro pagamento. Successivamente, però, Ferrari aveva smentito quella versione.

La difesa dell'inviato de Le Iene

De Giuseppe ha rinunciato a essere interrogato e ha depositato una memoria difensiva. La sua versione è che quanto trasmesso nei servizi corrispondesse a ciò che aveva appreso durante la propria attività giornalistica, senza forzature o mistificazioni. Secondo la difesa, inoltre, le dichiarazioni della madre di Sempio non sarebbero state presentate come fatti certi, ma attraverso formule dubitative.

Il procedimento dovrà quindi stabilire se le ricostruzioni e le espressioni utilizzate nei servizi abbiano superato i limiti del diritto di cronaca e di critica, configurando la diffamazione contestata dalla Procura.

Il precedente processo per Stefania Cappa

Per De Giuseppe non si tratta del primo procedimento giudiziario legato ai suoi servizi sul delitto di Garlasco. Nel 2025 il giornalista è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano, insieme a Riccardo Festinese, per diffamazione aggravata nei confronti di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. La sentenza non è definitiva.

Nel frattempo, il nome di De Giuseppe è tornato al centro di altre iniziative giudiziarie legate alla comunicazione sul caso. Nell'agosto 2026 Stefania Cappa ha presentato un esposto nel quale ha coinvolto, tra gli altri, l'inviato de Le Iene, l'avvocato di Alberto Stasi Antonio De Rensis e l'ex comandante dei carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto, sostenendo l'esistenza di una campagna mediatica coordinata ai danni della sua famiglia. Si tratta della ricostruzione contenuta nell'esposto della donna e non di un accertamento giudiziario.

Ora sarà il Tribunale di Milano, a partire dall'udienza del 20 novembre, a esaminare il nuovo caso che vede l'inviato de Le Iene imputato per diffamazione aggravata nei confronti di Tizzoni.

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