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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

L’ultimo giallo su Garlasco riguarda l’Estathé trovato nella spazzatura, ma risolverlo non cambierebbe nulla

Il giornalista Luigi Grimaldi durante la trasmissione “ZonaBianca” ha sollevato il sospetto che l’Estathé trovato nella spazzatura di Garlasco non facesse parte della stessa confezione da 6 brik conservati in frigorifero. Da dove arriva, quindi, il brik che si trovava nel cestino? Ma il vero mistero sulla spazzatura è un altro.
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Si torna a parlare dell'Estathè trovato nella spazzatura della villetta di Garlasco il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi. Questa volta lo fa il giornalista Luigi Grimaldi durante la trasmissione "ZonaBianca": si è soffermato sull'analisi delle confezioni della bevanda precisando che il brik trovato nella spazzatura (tra gli oggetto sotto analisi nel recente incidente probatorio) non apparterrebbe allo stesso lotto delle confezioni di Estathé trovate nel frigorifero. Perché questi ultimi brik riportano i loghi del Giro d’Italia del 2007, ovvero l'anno dell'omicidio. Cosa che invece non è riportato sul contenitore di plastica analizzato. Da dove arriva quindi il brik trovato nel cestino?

Nel recente incidente probatorio, eseguito dalla perita Denise Albani incaricata dal giudice delle indagini preliminari, erano stati eseguiti accertamenti su quanto trovato nella spazzatura il giorno del delitto. Il sacco dei rifiuti però è stato sequestrato solo otto mesi dopo, quando la villetta era stata riconsegnata alla famiglia Poggi.

Per la prima volta in 18 anni sono stati analizzati i rifiuti, prima non era mai stato fatto perché per gli inquirenti non ci sarebbero stati elementi utili alle indagini. Che motivo aveva l'assassino di toccare o gettare qualcosa nella spazzatura? Ma quando all'inizio del 2025 è stato riaperto il fascicolo sul delitto di Garlasco, iscrivendo per la terza volta Andrea Sempio nel registro degli indagati, è stato deciso di non trascurare nulla e fare analisi super partes sugli elementi ancora conservati e non gettati via soprattutto dopo la condanna in via definitiva per Alberto Stasi. Al termine dell'incidente probatorio è emerso che sui rifiuti ci sono solo tracce di Chiara Poggi e del suo fidanzato: nel dettaglio, il DNA di Stasi è stato trovato sulla cannuccia dell'Estathé.

Ora si è tornati a parlare dei rifiuti e di più brik di Estathé che corrispondono a due confezioni diverse. "A questo punto non c’è nessuna garanzia che quanto trovato dentro quel cestino possa avere una minima attendibilità", ha precisato in tv il giornalista Grimaldi. In più ha sollevato l'ipotesi che negli otto mesi precedenti al sequestro della spazzatura, il contenuto potrebbe essere stato alterato. Perché insomma non è stato sequestrato subito come il resto degli altri oggetti presenti in casa Poggi?

Il problema è che anche se venisse confermato che i brik fossero di due lotti diversi non risolverebbe il vero "giallo" legato a questi rifiuti. Nessun altro elemento sarebbe utile alle indagini sul delitto di Garlasco, eccetto quello che spiegherebbe quando Alberto Stasi ha bevuto la bevanda. Questo perché non ci sono impronte e tracce di materiale genetico di altre persone. Con certezza si sa che la coppia la sera prima dell'omicidio l'ha trascorsa insieme a casa di Chiara Poggi. Che quella sera Stasi abbia bevuto l'Estathé? Possibile. Che Stasi lo abbia bevuto i giorni precedenti? Possibile. Che Stasi lo abbia bevuto la mattina del delitto a casa di Chiara Poggi? Se così fosse si cancellerebbero tutti i dubbi sulla condanna a Stasi. Ma questo è uno dei misteri sul delitto che sarà impossibile da risolvere.

Per l'avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, queste recenti analisi sull'Estathé farebbero aumentare il sospetto di una colazione insieme tra i due fidanzati la mattina del 13 agosto 2007. Però la legale di Alberto Stasi, Giada Bocellari, i mesi scorsi aveva precisato: "Trovare Dna di Chiara Poggi e Alberto Stasi ce lo si aspettava, se fosse stato trovato Dna di qualcun altro avrebbe avuto valenza più importante, perché nessun altro ha detto di aver avuto contatti con la vittima. Noi siamo molto sereni".

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