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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, parla l’ex colonnello Cassese indagato: “Sono sereno, chiesi io di risentire Sempio nel 2008”

Gennaro Cassese, l’ex comandante dei carabinieri di Vigevano che nel 2008 interrogò Sempio, a Fanpage.it: “Io indagato per false testimonianze al pm? Sono sereno. La reticenza è limitata solo al fatto che non ricordo della famosa ambulanza e delle modalità in cui è stato acquisito quel benedetto scontrino del parcheggio di Vigevano”.
Il carabiniere in pensione Gennaro Cassese
Il carabiniere in pensione Gennaro Cassese
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"A chi mi chiede come mi sento ora che sono sotto indagine dopo che per 40 anni ho investigato io, rispondo che sono sereno. La Procura farà delle ipotesi e ne discuteremo".

A parlare a Fanpage.it è Gennaro Cassese, l'ex comandante dei carabinieri di Vigevano che nel 2008 interrogò – nell'ambito delle indagini per il delitto di Garlasco – l’allora 19enne Andrea Sempio, oggi indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, ma ai tempi chiamato come testimone. Nei giorni scorsi è arrivata la conferma che Cassese risulta a sua volta indagato per falsa testimonianza al pm. I pubblici ministeri sarebbero intenzionati a verificare alcune sue dichiarazioni rispetto proprio a quell'interrogatorio di Andrea Sempio.

"A me personalmente, ad oggi mentre sto parlando con lei, non è arrivata nessuna informazione di garanzia. Ho fatto io un 335 (richiesta di documento rilasciato dalla Procura della Repubblica che permette di scoprire se si è iscritti nel Registro delle Notizie di Reato, sia come indagati che come persona offesa, ndr) e risulta questo fascicolo a carico mio per il 371 bis, cioè per il reato di false dichiarazioni al pm", ci spiega Cassese. Il quale poi precisa: "La falsa dichiarazione al pubblico ministero o la reticenza è limitata solo al fatto che non ricordo della famosa ambulanza che è venuta in caserma per Andrea Sempio e le modalità in cui è stato acquisito quel benedetto scontrino del parcheggio di Vigevano. Non è, dunque, una falsità riconducibile all'indagine di Garlasco".

Tuttavia, per Cassese è ancora adesso difficile ricordare: "Io non riesco a ricordare. Mi sono permesso già ad aprile e poi anche a giugno di dire loro che non ricordavo e ho chiesto di fare un accertamento con il 118. Infatti, quando mi hanno risentito poi a giugno avevano il verbale del 118, quindi l'ambulanza effettivamente è arrivata. Poi si può discutere sugli orari. Perché se ricordo bene la chiamata è stata fatta alle 11:00 e l'ambulanza è intervenuta alle 11:20. Io alle 11:25 ero in un'altra parte della caserma, a sentire Biasibetti. Potrebbe essere quello il motivo per cui non ricordo dell'ambulanza, perché non ero nella parte in cui è stato fatto l'intervento per Sempio".

Cassese ha anche nominato come legale l'avvocato Valter Biscotti: "Non credo che esistono i presupposti di legge per la contestazione di detto reato", aveva commentato quest'ultimo. L'ex colonnello poi aggiunge, in risposta a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate dall'avvocato di Alberto Stasi, De Rensis, alla trasmissione di Rai 3 Filorosso in onda lunedì sera: "Rimango molto come dire stupito dal fatto che si dice che Cassese ricorda esattamente tutto ciò che riguarda Stasi e non quello che riguarda Sempio. La risposta che io dovrei dare è molto semplice. Innanzitutto, si fa passare il messaggio che Sempio era stato risentito. Ora, è corretto dire che è stato risentito, ma non da Cassese. Perché la prima volta è stato sentito se ricordo bene il 17 agosto 2007 dai Carabinieri di Pavia. E quando io ho avuto i tabulati, a gennaio del 2008, ho letto gli atti dei miei colleghi e mi è sembrato un po' superficiale il fatto che non gli avessero chiesto che cosa avesse fatto il 13 agosto 2007, il giorno del delitto. Quindi sono io che ho scritto in Procura, dicendo: salvo diverso avviso chiedo di poter risentire Sempio per meglio precisare alcuni aspetti".

E poi conclude: "Per me, alla stregua delle altre 200 persone che ho sentito come testimoni, Sempio l'ho sentito una sola volta, abbiamo fatto i riscontri come l'abbiamo fatti per tutti e non è stato mai attenzionato investigativamente, mentre Alberto Stasi è stato super attenzionato sin dall'inizio, quindi credo che sia ovvio che ricordo di Stasi ma non ricordo di Sempio per averlo visto solo una volta".

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