Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie dell’11 luglio sulla crisi in Iran

Le news dell’11 luglio dalla guerra Iran-USA: Teheran avverte Trump: “Se continueranno gli attacchi, non rispetteremo l’accordo”. Negoziati in Oman, Washington non sarà al tavolo.

11 Luglio 2026 , 08:24 ultimo aggiornamento 11 Luglio 2026 - 22:57
A cura di Biagio Chiariello , Susanna Picone
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Le notizie dell'11 luglio sulla crisi tra Iran, Usa e Israele. Dopo gli scontri ripresi martedì, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ha "mantenuto la parola data" sul cessate il fuoco con gli Usa, dopo che Trump ha insistito sul fatto che la tregua fosse finita. E avverte gli Usa: “Se continueranno gli attacchi, non rispetteremo l’accordo”. Ieri Trump ha ribadito che il cessate il fuoco è finito pur accettando di proseguire i colloqui con Teheran. Trump ha anche detto che, se sarà ucciso, l'Iran ‘sarà distrutto’ e che ci sono 1000 missili pronti al lancio contro il Paese. Negoziati in Oman, Washington non sarà al tavolo.

22:28

Stretto di Hormuz, l'Oman propone due corridoi di navigazione separati

L'Oman avrebbe presentato una proposta per regolamentare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz attraverso due corridoi di navigazione distinti. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte a conoscenza dei negoziati ancora in corso.

Secondo il piano, che non è stato ancora finalizzato, entrambe le rotte resterebbero aperte. Il corridoio meridionale, nelle acque territoriali dell'Oman, garantirebbe la libera navigazione alle stesse condizioni precedenti al conflitto. Il corridoio settentrionale, che attraversa invece le acque territoriali iraniane, richiederebbe l'autorizzazione di Teheran per il transito delle navi, senza però prevedere l'introduzione di pedaggi.

Sempre secondo l'emittente statunitense, oggi a Muscat il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il suo omologo omanita, Sayyid Badr Albusaidi. Al centro del colloquio ci sarebbero stati i meccanismi per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

22:02

Ministro Tajani: "Massima solidarietà a Meloni, che certamente non si fa intimidire"

"Massima solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire". Così il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta la notizia della pubblicazione su un giornale iraniano del nome e della foto del presidente del Consiglio italiano tra le personalità che devono "attendersi la vendetta iraniana".

21:12

Libano conferma partecipazione ai colloqui di Roma con Israele

Un funzionario libanese conferma la partecipazione del Paese ai colloqui con Israele a Roma.

19:39

Iran, il quotidiano Hamshahri pubblica una "lista nera": nel mirino anche Giorgia Meloni

Il quotidiano iraniano Hamshahri, di proprietà del Comune di Teheran, ha pubblicato una sorta di "lista nera" con le immagini dei presunti responsabili della morte dell'ayatollah Ali Khamenei. Tra le persone ritratte compare anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, raffigurata con una tuta arancione da detenuta.

Nell'immagine compaiono anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, entrambi rappresentati con un bersaglio sulla fronte. La pubblicazione arriva nello stesso giorno in cui è stato diffuso un messaggio attribuito al figlio di Khamenei, Mojtaba, nel quale viene promessa "vendetta" contro gli assassini del padre.

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19:11

Axios: Iran e Oman stanno trattando sulla riapertura dello Stretto di Hormuz con la mediazione del Qatar

Iran e Oman sono impegnati in colloqui per arrivare a una dichiarazione che garantisca la libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito americano Axios, secondo cui l'obiettivo sarebbe consentire il passaggio delle navi attraverso la parte centrale dello stretto, una delle rotte marittime più strategiche al mondo.

Ai negoziati in corso a Muscat parteciperebbero anche mediatori del Qatar, coinvolti nel tentativo di favorire un'intesa tra le parti. Secondo l'agenzia iraniana Tasnim, il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi è arrivato in Oman, Paese che sta svolgendo un ruolo di mediazione nei colloqui per mettere fine al conflitto

18:38

Cisgiordania, coloni attaccano troupe Cnn e giornalisti: quattro arresti della polizia israeliana

Quattro coloni israeliani sono stati arrestati dalla polizia dopo un attacco contro una troupe della Cnn e altri giornalisti in Cisgiordania occupata. L'episodio è avvenuto vicino al villaggio di Sinjil, a nord di Ramallah, dove i reporter erano arrivati per seguire le commemorazioni del primo anniversario della morte di Saif Musallet, un palestinese-americano ucciso lo scorso luglio, secondo le autorità palestinesi, in un'aggressione attribuita a coloni ebrei.

Pochi minuti dopo l'arrivo dei giornalisti sul luogo in cui Musallet era stato ucciso, un gruppo di coloni sarebbe entrato nell'area e avrebbe bloccato la strada con un'auto, impedendo ai veicoli della stampa di allontanarsi. Secondo il racconto della Cnn, gli aggressori erano armati con bastoni di legno e metallo e pietre. Uno di loro avrebbe anche estratto un coltello tentando di danneggiare gli pneumatici del mezzo della troupe.

Gli aggressori avrebbero poi colpito un altro veicolo con a bordo un gruppo di giornalisti, saltando sul cofano e rompendo il parabrezza. Un secondo gruppo di coloni avrebbe tentato di chiudere un'altra via di fuga, prima di inseguire i reporter verso la città di Sinjil.

Dopo l'intervento di polizia e soldati israeliani, quattro sospetti sono stati arrestati. La polizia ha riferito di aver trovato il loro veicolo nelle vicinanze e di aver sequestrato al suo interno bastoni e un coltello.

18:09

Wafa: "Diversi palestinesi feriti da Idf durante attacco coloni"

Diversi palestinesi sarebbero rimasti feriti a causa dei colpi d'arma da fuoco e delle misure antisommossa delle Forze di difesa israeliane (Idf) nel mezzo di un attacco di coloni contro il villaggio di Mughayyir in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, riportando che i coloni e delle truppe israeliane hanno attaccato un'abitazione nel villaggio: nel corso dello scontro un uomo è stato colpito alla coscia, altri due da proiettili di gomma, un bambino è rimasto ferito da una granata stordente e una persona è stata arrestata dalle Idf.

16:57

Iran avverte gli Usa: “Se continueranno gli attacchi, non rispetteremo l’accordo”

L'Iran ha avvertito che potrebbe non sentirsi più vincolato dagli impegni previsti dall'accordo raggiunto con gli Stati Uniti, se Washington continuerà a condurre attacchi contro Teheran. Lo ha dichiarato Ali Bahreini, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, citato dalla televisione di Stato Irib.

"Se gli Stati Uniti continueranno a violare i propri obblighi ai sensi dell'Accordo di Islamabad, l'Iran non si considererà più vincolato dagli impegni assunti in base a tale accordo", ha affermato il diplomatico.

Le parole di Bahreini arrivano in un clima di crescente tensione tra i due Paesi, con Teheran che accusa Washington di non rispettare gli accordi raggiunti e minaccia una revisione dei propri impegni.

16:45

Deputato Usa Khanna bloccato dai coloni israeliani in Cisgiordania: “Mi sono sentito impotente”

Il deputato democratico statunitense Ro Khanna ha raccontato di essere stato bloccato da alcuni coloni israeliani in Cisgiordania durante una visita a Khirbet Zanuta, un villaggio palestinese abbandonato. L'episodio è avvenuto mercoledì scorso, quando Khanna e il suo staff si trovavano a bordo di un minibus.

Secondo il racconto del parlamentare, un gruppo di uomini armati si è avvicinato al veicolo, insultando lui e i collaboratori in ebraico e arabo e prendendo a calci gli pneumatici. Poco dopo sono arrivate due auto dell'esercito israeliano, che Khanna pensava fossero intervenute per facilitare il passaggio. Secondo quanto riferito al New York Times, però, i soldati avrebbero parlato e fumato con i coloni prima di spostare un'auto per impedire al gruppo di proseguire.

"Mi sono sentito impotente. Immaginate come si sentono ogni giorno i palestinesi sotto occupazione se sono riusciti a far sentire impotente un membro del Congresso americano per 90 minuti", ha dichiarato Khanna, indicato tra i possibili candidati democratici alle presidenziali del 2028.

16:24

Cisgiordania, scontri ad Al-Mughayyir: palestinese ferito da colpi d’arma da fuoco, IdF: “Lanciavano pietre”

Un palestinese è stato ferito a una gamba da colpi d'arma da fuoco e altre tre persone sono rimaste ferite negli scontri avvenuti questa mattina ad Al-Mughayyir, villaggio a est di Ramallah, in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui due persone sarebbero state colpite da proiettili di gomma e un bambino di 10 anni sarebbe stato raggiunto alla testa da una granata stordente dell'esercito israeliano.

Secondo i media palestinesi, gli scontri sono scoppiati dopo che alcuni coloni israeliani hanno lasciato pascolare un gregge su terreni di proprietà palestinese a sud del villaggio, causando danni a coltivazioni e alberi.

L'esercito israeliano ha fornito una versione diversa dei fatti. Un portavoce dell'IdF ha riferito che i soldati sono intervenuti dopo la segnalazione di uno scontro tra palestinesi e civili israeliani. "Durante lo scontro, i palestinesi hanno lanciato pietre contro i civili israeliani e i soldati sono intervenuti per disperdere la folla", ha spiegato.

Secondo l'IdF, dopo aver individuato persone che lanciavano pietre da un'abitazione, i militari sono entrati per effettuare controlli. In seguito sarebbe scoppiato un nuovo scontro, durante il quale alcuni palestinesi con il volto coperto avrebbero lanciato pietre contro i soldati. "Le truppe hanno aperto il fuoco contro un sospetto", ha riferito l'esercito, aggiungendo di aver arrestato una persona e disperso gli assembramenti.

15:50

Negoziati Usa-Iran in Oman, Washington non sarà al tavolo. A Muscat il ministro Araghchi

Gli Stati Uniti non parteciperanno direttamente al prossimo tavolo di trattative in Oman tra Iran e mediatori. Lo ha riferito a Cbs un funzionario del Qatar, correggendo quanto emerso in precedenza secondo cui le delegazioni americana e iraniana si sarebbero recate a Muscat per proseguire i negoziati.

Nella capitale omanita è invece presente il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. I colloqui proseguiranno dunque attraverso il ruolo dei mediatori, senza una partecipazione diretta di Washington al tavolo.

15:29

Iran, uccisi due membri dei Basij durante i funerali di Khamenei: "Puniremo gli autori"

Due membri dei Basij, la milizia legata alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, sono stati uccisi giovedì a Mashhad, nel nord-est dell'Iran, mentre erano impegnati in un pattugliamento per garantire l'ordine durante la giornata dei funerali dell'ex leader Ali Khamenei.

Secondo quanto riferito dalle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato citato dall'agenzia Tasnim, l'attacco è avvenuto a circa 15 chilometri dal santuario dell'imam sciita Reza, dove Khamenei è stato sepolto. Nell'agguato un'altra persona è rimasta ferita ed è stata ricoverata in ospedale. Le autorità iraniane hanno annunciato che "gli autori del crimine saranno puniti".

14:52

Libano, raid aerei israeliani su Al-Mansouri

Sono in corso attacchi aerei israeliani sulla citta' di al-Mansouri, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale. Lo riferisce Al Jazeera.

14:15

Stretto di Hormuz, l'Europa valuta pedaggi volontari per la navigazione

L'Europa valuta l'ipotesi di introdurre diritti di navigazione volontari nello Stretto di Hormuz, purché non siano obbligatori e abbiano il via libera dell'agenzia Onu competente per il trasporto marittimo. Lo riferisce il Guardian. Secondo il vicepremier britannico David Lammy, pedaggi obbligatori avrebbero effetti "disastrosi", anche se alcuni membri del governo ricordano che sistemi simili sono già in vigore in altre rotte, come lo stretto di Malacca e la Manica.

Il quotidiano britannico riferisce inoltre che l'Oman, insieme a legali britannici, ha elaborato una proposta ispirata al modello di Malacca e si è detto disponibile a illustrarla a Teheran. Muscat, che controlla gran parte delle acque navigabili dello stretto, resta contraria a pedaggi obbligatori. Intanto Washington chiede all'Iran di garantire pubblicamente la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre Donald Trump continua a ritenere "concluso" il cessate il fuoco provvisorio e conferma il proseguimento dei negoziati per una pace definitiva.

13:54

Mojtaba Khamenei: "Partecipazione storica per i funerali di mio padre"

"Decine di milioni" di persone hanno partecipato alle cerimonie per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei. È quanto sostiene il messaggio attribuito a suo figlio e nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. "In questa occasione, desidero esprimere la mia gratitudine per la partecipazione di decine di milioni di persone", afferma il messaggio di cui dà notizia l'agenzia iraniana Fars. Il testo, attribuito a Mojtaba Khamenei, parla di partecipazione "straordinaria" e "storica" nelle città iraniane e irachene in cui si è tenuto l'ultimo saluto ad Ali Khamenei. Nel testo è contenuta la promessa di "vendicare il sangue innocente" di Ali Khamenei.

12:54

Guida suprema iraniana, Ali Khamenei: "Abbiamo lista criminali, subiranno vendetta"

"La vendetta è la volontà del nostro popolo e sarà certamente attuata". Lo afferma la Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, in un messaggio scritto diffuso dai media iraniani. "Questi criminali, dei quali esiste un elenco completo, dal primo all'ultimo, porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla nel proprio letto", afferma. "Devono sapere che tutto questo non dipende dalla mia presenza o da quella di altri responsabili", aggiunge.

12:22

Fonti media: "L'Iran non ha chiesto l'avvio di nuovi negoziati con gli Stati Uniti"

L'Iran non avrebbe chiesto l'avvio di nuovi negoziati con gli Stati Uniti e non sarebbe disposto a tornare al tavolo finché Washington non farà marcia indietro rispetto alle proprie posizioni. Lo riferisce una fonte definita "affidabile" e vicina al team negoziale iraniano ripresa dai media iraniani. La fonte ha smentito le notizie secondo cui sarebbe stata Teheran a chiedere la ripresa dei colloqui con gli Stati Uniti. "La Repubblica islamica dell'Iran non ha presentato alcuna richiesta di negoziati con gli Stati Uniti", ha aggiunto, precisando che "non ci saranno negoziati finché la parte americana non ritirerà le proprie posizioni".

12:06

"Vance, Rubio, Witkoff e Kushner ai negoziati con l'Iran in Oman"

"Le delegazioni statunitense e iraniana si sono recate in Oman oggi per continuare i negoziati tramite mediatori, nonostante il drammatico scambio di colpi che ha fatto fallire la tregua". Lo scrive Cbs News citando funzionari, sottolineando che "il team negoziale del presidente Trump, guidato dal vicepresidente JD Vance, Jared Kushner, dal segretario di Stato Marco Rubio e dall'inviato Steve Witkoff, dovrebbe proseguire i colloqui in Oman sabato" con l'Iran. Secondo Cbs, il team americano sarà ai colloqui su istruzione di Trump.

11:21

Iran, riaperto ponte ferroviario danneggiato dai raid Usa nel nord del Paese

È stato riaperto il ponte della ferrovia di Aqqala, nella provincia del Golestan, danneggiato nei giorni scorsi da un bombardamento statunitense. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa "Irna", citando il governatore del Golestan, Ali Asghar Tahmasbi. La riapertura del ponte 24 ore dopo l'attacco "è una risposta pratica della provincia alle minacce e alle azioni dei nemici", ha affermato Tahmasbi. L'attacco al ponte ferroviario vicino ad Aqqala aveva danneggiato la linea Gorgan-Incheh Borun, parte della rete ferroviaria dell'Iran settentrionale, che collega il Paese al Turkmenistan e ad altre reti nell'Asia centrale.

10:50

Media Iran: "Esplosione nell'est di Teheran è smaltimento controllato di munizioni"

Un'esplosione udita nella parte orientale della provincia di Teheran è stata causata dallo smaltimento controllato di munizioni nella guerra. Lo affermano i media statali iraniani che citano i Pasdaran. I media iraniani in precedenza avevano riferito di un'esplosione udita nella parte orientale della provincia di Teheran, con residenti di Pakdasht e Qiyamdasht che avevano segnalato l'esplosione.

10:28

"L'Europa sta valutando le proposte per consentire i pedaggi a Hormuz"

L'Europa sta valutando proposte che potrebbero consentire l'applicazione di pedaggi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, a condizione che tali pedaggi non siano obbligatori e abbiano il sostegno dell'agenzia delle Nazioni Unite che regola il trasporto marittimo. Lo riporta il Guardian. Il vice primo ministro britannico, David Lammy, ha affermato che l'imposizione di pedaggi obbligatori sarebbe disastrosa. Tuttavia, alcuni suoi colleghi di governo hanno riconosciuto che i sistemi di pagamento per specifici servizi di navigazione sono ammissibili in molte vie navigabili naturali, tra cui lo Stretto di Malacca e il Canale della Manica. Questo avviene mentre i funzionari statunitensi hanno chiesto all'Iran di rilasciare una dichiarazione pubblica in cui si afferma che lo Stretto di Hormuz è aperto e che le navi che utilizzano questo vitale corridoio non saranno più attaccate. L'Oman, in collaborazione con avvocati britannici, ha già elaborato una proposta per lo stretto che adatta i principi dello stretto di Malacca. Muscat si è ora offerta di inviare i propri esperti legali a Teheran per illustrare il piano in dettaglio. L'Oman controlla la maggior parte delle acque navigabili dello stretto e si oppone all'introduzione di un pedaggio obbligatorio.

09:51

Iran, Crosetto: "Teheran non rispetta patti, ha scoperto che chiusura di Hormuz è la più forte delle armi"

"È una riedizione di quel che abbiamo visto nei mesi scorsi, con Hormuz bloccato dalla inaccettabile e folle strategia iraniana. Il regime di Teheran prima prende impegni e poi li disattende, bombardando le navi. Nel divenire della guerra, gli iraniani hanno scoperto che la chiusura di Hormuz è la più forte delle armi, perché consente loro di danneggiare tutto il mondo. Una nuova strategia": lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista al Corriere della Sera. Una strategia di cui, secondo Crosetto, la responsabilità ultima non è di Trump: "No, l'arma di Hormuz se la sono presa gli iraniani perché, quando hanno subito il primo attacco, hanno portato la guerra ai Paesi vicini, che non avevano fatto nulla ed erano contrari alla guerra". "L'Iran, oggi, è diviso in due: c'è la parte militare, che vuole chiudere la guerra e trattare anche rinunciando a qualcosa, e c'è la parte più integralista, che è disposta a sacrificare il Paese anche per i futuri decenni", ha concluso sottolineando tuttavia come "l'interesse prevalente di entrambe le parti è che il conflitto finisca il prima possibile".

09:31

Stretto di Hormuz, telefonata tra Mohammed bin Salman e Trump: "Importante garantire la navigazione"

Il principe ereditario e primo ministro saudita Mohammed bin Salman ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Trump, nel corso del quale i due leader hanno discusso della sicurezza marittima, sullo sfondo della recente escalation nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale saudita Spa. Secondo la nota, durante la conversazione è stata sottolineata "l'importanza della sicurezza marittima e della sicurezza delle rotte di navigazione", esprimendo sostegno "a tutti gli sforzi che contribuiscano a garantire sicurezza e stabilità nella regione". Bin Salman e Trump hanno inoltre affrontato "gli attuali sviluppi nella regione, compresi i colloqui tra gli Stati Uniti e la Repubblica islamica dell'Iran", senza che siano stati forniti ulteriori dettagli sul contenuto della telefonata. Il colloquio arriva dopo che nave saudita e una qatarina sono state attaccate nello Stretto di Hormuz in azioni attribuite all'Iran, mentre Teheran ha lanciato missili contro basi militari statunitensi in Bahrein, Kuwait e Giordania.

09:15

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi arrivato in Oman

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, è arrivato a Mascate (Muscat), capitale dell'Oman, per i colloqui, secondo quanto scrive l'agenzia semiufficiale iraniana Tasnim, citata da Al Jazeera. A Muscat sono previsti colloqui con funzionari dell'Oman sugli ultimi sviluppi nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz. Le due parti discuteranno della sicurezza della navigazione nello stretto, sulla base dell'articolo 5 del Memorandum d'intesa firmato tra Stati Uniti e Iran a Islamabad.

09:01

Secondo fonti del Wsj è in arrivo l'impegno iraniano sullo Stretto di Hormuz

L'Iran dovrebbe rilasciare presto una dichiarazione in cui si impegna affinché lo Stretto di Hormuz resti aperto e non ci siano problemi per il passaggio delle navi. Lo riporta il Wall street journal (Wsj). Il quotidiano riferisce anche di come la Casa Bianca ritenga improbabile ormai un accordo sul nucleare con l'Iran

08:45

Funzionari Usa: "Teheran ammette che è un errore colpire navi nello stretto di Hormuz"

Un errore prendere di mira navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Lo avrebbero detto, secondo funzionari Usa citati dalla Cbs, rappresentanti iraniani in contatti con consiglieri di Donald Trump, affermando – in quelle che vengono descritte al pari di confessioni "in privato" – che tutto è nato da ‘falchi' determinati a compromettere i difficili negoziati, mentre c'è la volontà di continuare il dialogo. "Sono tornati al tavolo e hanno detto: ‘Abbiamo sbagliato, abbiamo fatto un errore, continuiamo il dialogo'", ha riferito un funzionario. E ora "siamo in una fase di attesa e osservazione", ha affermato un altro.

08:35

Cbs: "Trump ha incaricato il suo team negoziale di proseguire i colloqui con l'Iran"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incaricato il suo team negoziale di proseguire i colloqui con l'Iran in programma oggi in Oman: è quanto riporta la Cbs, citando fonti dell'Amministrazione statunitense.

08:25

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta dell’11 luglio

L’Iran dice di aver "mantenuto la parola data" sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti: così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo che Donald Trump ha insistito sul fatto che la tregua fosse finita, ma che avesse acconsentito a ulteriori negoziati. Trump intanto ha annunciato anche che, se sarà ucciso, l'Iran ‘sarà distrutto'.

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