Garlasco, l’ex fidanzata di Andrea Sempio: “Insieme per 3 anni, mi trovavo bene: non è mai stato violento”

Si sono conosciuti nel 2015, hanno avuto una relazione sentimentale per circa tre anni che poi è finita soprattutto perché volevano qualcosa di diverso, ma non ha ricordi di un rapporto “strano” o di comportamenti violenti da parte del fidanzato. È questo, in sintesi, quello che ha raccontato una ex fidanzata di Andrea Sempio ascoltata a Sit dai carabinieri durante le nuove indagini sul delitto di Garlasco.
Le parole della donna e del carabiniere che le fa delle domande sono state fatte ascoltare durante l’ultima puntata di Quarto Grado. “Non lo sento almeno da tre anni, lo conosco perché ci frequentavamo”, dice lei parlando dell’ex fidanzato attualmente accusato, dalla Procura di Pavia, dell’omicidio di Chiara Poggi.
Sempio e “Mao” – questo il soprannome della donna – si erano conosciuti nel 2015, “quando io ero una ragazzina”, ricorda lei. Sono stati insieme per circa tre anni e poi si sono lasciati perché lui non voleva prendersi troppe responsabilità mentre lei voleva un tipo di relazione diversa. E alla domanda se ricorda episodi strani la donna risponde di no, “a parte che non conoscevo i suoi”. "Poi ci siamo continuati a sentire, era comunque una persona che conosco e con cui mi sono sempre trovata bene”, ha aggiunto lei.
Nessun ricordo particolare neppure quando le chiedono se Sempio avesse un rapporto normale col sesso: risponde di sì, aggiungendo che avevano un’ottima intesa. E quindi perché Sempio – chiede il carabiniere – era convinto che lei avesse paura di lui? È una domanda che per la donna non ha una risposta: “Non so quando lui pensa che io abbia capito questa cosa, nelle ultime volte che ci siamo visti io gli ho detto che mi stavo sentendo con un’altra persona”, risponde. A quel punto i carabinieri hanno letto alla ragazza un appunto di Sempio che con ogni probabilità si riferiva a lei, dato che si legge il soprannome “Mao” dato alla donna. “Andavo a trovare Mao, non fu bellissimo, si capiva che aveva paura le facessi qualcosa. 27/11/22”, avrebbe scritto Sempio.
“Era quello che dicevo – replica lei dopo aver ascoltato – non mi è mai sembrata una cosa così strana, che pensasse questo è abbastanza importante, non me ne ha neanche mai parlato, altrimenti gli avrei detto esattamente la stessa cosa”. E ribadisce che Sempio non avrebbe mai fatto nulla di violento nei suoi confronti, lei inizialmente non voleva dirgli che stava frequentando un’altra persona"per cui era un po’ preoccupata per questo", "ma è l'unica cosa che mi viene in mente".
“Ma non è mai successo niente – aggiunge -, non ho notato niente di strano, la prima volta che ci siamo rivisti e abbiamo chiacchierato lui ha provato a baciarmi e gli ho detto di no e a quel punto gli ho spiegato che stavo frequentando un altro. Lui mi ha detto ok, non importa. È finita lì, non ci sono state altre situazioni e non mi ha forzato in niente, non mi ha mai forzato in niente”.
Per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all'epoca dei fatti fidanzato della vittima, ma lo scorso 7 maggio la Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio "riscrivendo" il caso: secondo l'accusa, non sarebbe stato Stasi – che ha già scontato la sua pena in carcere – a uccidere la giovane donna ma quello che all'epoca frequentava la villetta di Garlasco perché amico di Marco Poggi. Con ogni probabilità entro fine settembre verrà chiesto il rinvio a giudizio per Sempio.