
Al via l'iter della legge elettorale, che riparte al Senato oggi con le audizioni in Commissione. Il nodo delle preferenze però, dopo la spaccatura della maggioranza sull'emendamento di FdI, non è stato ancora risolto. Così il presidente di Palazzo Madama ed esponente di Fratelli d'Italia ne approfitta per lanciare un avvertimento agli alleati.
"Credo che la maggioranza debba riflettere sulla costituzionalità del ddl presentato senza le preferenze. Il voto segreto alla Camera sarà non sull'emendamento ma sulla legge elettorale. Una cosa è bocciare un emendamento. Una cosa molto più seria è, eventualmente, che la maggioranza non si ritrovi su una legge elettorale che i propri capi hanno sottoscritto", ha dichiarato. E infine un messaggio a Tajani: "Io non butterò mai giù dalla torre Forza Italia. Se dipendesse da me non la butterei mai giù, a meno che non decida di suicidarsi. A buon intenditore poche parole".
Giorgia Meloni vola a Chiomonte, in Val di Susa, dove ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia: "Questo non è dissenso, è violenza organizzata e come tale va trattata. Lo Stato non indietreggia", afferma in un video.
Carburanti, Meloni: "Abbiamo poche risorse in quadro internazionale in continua evoluzione"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sul caro carburanti e il taglio del prezzo del gasolio in vigore fino al 6 agosto. "Le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada. Di fronte a questo rincaro, che non abbiamo determinato ma dobbiamo gestire, abbiamo deciso di intervenire subito: oggi il CdM ha approvato, con decreto, un taglio immediato sul gasolio, il carburante che pesa di più su trasporti, agricoltura e sui prezzi che ogni famiglia paga". E aggiunge: "Sappiamo che non risolve il problema. Ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzione". Meloni fa eco al suo ministro dell'Econonia Giancarlo Giorgetti, spiegando che sono previsti nuovi interventi: "Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, anche sul fronte del conflitto, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi. Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione".
Giorgetti: "Su carburanti 4 agosto nuovo Cdm, cifre da stanziare rilevanti"
Il prossimo 4 agosto si terrà il nuovo Consiglio dei ministri per discutere dell'evoluzione della crisi internazionale e del suo impatto sul costo dei carburanti. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa. Il nuovo incontro avrà lo scopo di valutare le misure da prendere al termine dello sconto di 17 centesimi al litro al solo gasolio, in vigore fino al 6 agosto. "Stiamo monitorando le modalità di intervento più efficaci. Naturalmente in un quadro di finanza pubblica in cui, anche per pochi giorni, le cifre da stanziare sono molto rilevanti", ha detto.
Dl carburanti, Faraone (Iv): "Dalla montagna del Cdm nasce un altro topolino"
"La montagna del Consiglio dei ministri ha partorito l'ennesimo topolino: nonostante sia il terzo intervento in pochi mesi, il governo non è andato oltre la solita misura tampone. Si continua a ignorare la necessità di affrontare alla radice le cause strutturali del caro-energia". Lo dichiara Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista. "Pensare che uno sconto di pochi centesimi e a tempo determinato sia sufficiente ad aiutare famiglie, imprese e autotrasportatori rasenta la provocazione. Questo risultato ridicolo è figlio delle divisioni interne alla maggioranza, che tra liti sulle sigarette e giochetti di partito antepone i propri equilibri alle esigenze del Paese".
Ex Ilva, Giorgetti (Mef): "Nel decreto altri 100 milioni per completare la cessione delle attività a freddo"
"Nel decreto approvato dal Cdm stanziamo ulteriori 100 milioni a favore dell'amministrazione straordinaria di Ilva. Risorse necessarie per completare il percorso di cessione delle attività, che a questo punto andrà a circoscrivere le lavorazioni a freddo", lo ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, in conferenza stampa al termine del Cdm. "L'articolo era stato concepito prima della recente sentenza del Tribunale di Milano. Di conseguenza, il piano di cessione delle attività – che si trovava già in una fase di avanzata definizione – dovrà ora essere aggiornato in base alla nuova pronuncia giudiziaria".
Carburanti, Dona (Unc): "Partorito un topolino, non scontare la benzina è vergognoso"
"Il taglio delle accise è del tutto inadeguato, si è partorito un topolino. Non scontare affatto la benzina è vergognoso con i prezzi record attuali in autostrada, e anche sul gasolio la riduzione sarà minima: i listini resteranno comunque ben sopra la soglia dei due euro al litro". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "È un intervento tardivo che avrà pesanti ripercussioni sull'inflazione. Serviva un taglio più deciso, pari a 25 centesimi per il gasolio e 15 per la benzina: per farlo si potevano e si dovevano alzare le accise su tabacchi e sigarette elettroniche, prodotti nocivi per la salute che è sempre bene tassare di più".
Carburanti, Giorgetti (Mef): "Niente accise sui tabacchi, monitoriamo l'evoluzione dei prezzi"
"Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi. Monitoreremo quotidianamente l'andamento dei prezzi dei carburanti, che continuano a evolvere in modo erratico in base all'andamento del conflitto in Medio Oriente". Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm. "La situazione cambia di giorno in giorno: oggi il prezzo del Brent è sceso drasticamente e la speranza è che questa riduzione possa tradursi, anche se purtroppo mai troppo velocemente, in un calo del prezzo del carburante alla pompa".
Codacons: "Taglio insufficiente e deludente, il diesel resta sopra i 2 euro"
"Il taglio delle accise da 17 centesimi al litro comprensivo di Iva produrrà un risparmio sul pieno di gasolio pari a 8,5 euro, portando il prezzo medio del diesel a rimanere abbondantemente sopra i 2 euro al litro" a dirlo è il Codacons, che fornisce i dati ufficiali sulle ripercussioni dello sconto fiscale per le tasche degli italiani. Per effetto della decisione del governo, il prezzo medio del gasolio, considerati i listini attuali, si attesterà a 2,015 euro/litro. "Si tratta di uno sconto del tutto deludente e insufficiente, limitato solo al gasolio senza avere alcun effetto sulla benzina, e che non salverà gli italiani dalla stangata sulle partenze estive".
Ex Ilva, Giorgetti (Mef): "La sentenza sull'area a caldo stravolge tutto"
"Per quanto riguarda l'Ilva, le sentenze sono sentenze e valgono per tutti. La pronuncia mi sembra assolutamente chiara sulla chiusura dell'area a caldo, ma questo verdetto stravolge completamente il quadro". Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. "Stiamo valutando attentamente la situazione in vista dell'incontro previsto domani con i sindacati. Questa decisione arriva purtroppo in una fase di cessione ormai molto avanzata e vicina alla definizione con la controparte".
Carburanti, Bonelli (Avs): "Sceriffa di Nottingham Meloni presenta conto a italiani"
"La sceriffa di Nottingham Meloni spende altri 125 milioni di euro di soldi pubblici per ridurre il prezzo del gasolio di appena 17 centesimi al litro per due settimane. E il ministro Giorgetti se ne vanta, sostenendo che l'Italia è l'unico Paese europeo ad aver adottato questa misura, è vero: siamo anche l'unico Paese ad aver speso oltre 2,2 miliardi di euro, dal 16 marzo a oggi, senza chiedere un euro agli extraprofitti delle compagnie petrolifere". Ha detto Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde, commentando la riunione del Consiglio dei ministri.
"Da quando governa la destra sono stati spesi circa 35 miliardi di euro di risorse pubbliche per contrastare il caro energia. Il risultato? Carburanti alle stelle e energia elettrica tra le più care d'Europa. Giorgia Meloni continua a schierarsi dalla parte dei petrolieri, invece che dei cittadini. Manca una strategia energetica: invece di accelerare sull'elettrificazione del Paese e sulle energie rinnovabili, per ridurre i costi e renderci autonomi, il governo continua a usare soldi pubblici per tamponare l'emergenza senza risolverla. In questi anni Meloni ha scelto di ostacolare la transizione ecologica e le politiche contro la crisi climatica, condannando l'Italia a una dipendenza energetica sempre più costosa".
Taglio accise, ok del CdM: 17 centesimi solo sul diesel da mezzanotte
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto d'urgenza da circa 125 milioni di euro per contenere i prezzi alla pompa. La misura applica uno sconto di 17 centesimi al litro al solo gasolio, in vigore da mezzanotte fino al 6 agosto, e proroga fino a fine luglio i contributi per l'autotrasporto. La benzina resta momentaneamente esclusa: come spiegato dal ministro Giorgetti, l'attivazione delle accise mobili per gli altri carburanti slitta a inizio agosto, in attesa dei dati definitivi sull'extragettito IVA di luglio.
Iniziato Cdm per i nuovi tagli sui carburanti, Salvini: "Non li finanziamo con aumenti sigarette"
"Sono assolutamente contrario all'aumento delle tasse per ridurre il peso delle accise sui carburanti, in particolare sui tabacchi". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi per partecipare al Cdm, iniziato pochi minuti fa.
Salta l'aumento sigarette per finanziare il taglio accise: muro di Lega e Forza Italia
Il Dl sui carburanti che verrà esaminato oggi in Cdm non dovrebbe prevedere un rialzo delle accise sui tabacchi per coprire i nuovi tagli alle accise di benzina e gasolio. Lo si apprende da fonti parlamentari. Il possibile rialzo delle accise sulle sigarette starebbe stato vagliato tra le ipotesi ma sarebbe stato scartato, viene riferito, vista anche la contrarietà espressa da Lega e Forza Italia rispetto alla misura.
Tajani dice che il governo vuole ridurre le tasse ma dimentica che l'aliquota IRPEF del 35% l'hanno già tolta
Il vicepremier Tajani fa l'ennesima figuraccia, questa volta sulla promesse di diminuire le tasse. "Noi vogliamo ridurre le tasse in Italia. Lo slogan sarà: meno tasse, meno tasse, meno tasse". dice in un video pubblicato sui social. "A cosa penso? Abbattere le tasse sulle tredicesime, ridurre l'Irpef dal 35 al 33 per cento allargando la base fino a 60 mila euro e, per esempio, abolire il bollo sulle auto o sulle moto. Idee e proposte che cercheremo di coprire anche con investimenti dei privati nei grandi progetti dello stato. Ci riusciremo? Io son convinto di si'".
Ma la manovra 2026 ha già ridotto la seconda aliquota dell’Irpef dal 35 al 33 per cento. Questi i nuovi scaglioni:
- Fino a 28.000 euro: aliquota del 23%.
- Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota del 33% (la vecchia quota del 35%)
- Oltre 50.000 euro: aliquota del 43%.
Il M5s si accorge dell'errore e glielo fa notare: "Oggi dobbiamo pure sorbirci il video del vicepresidente del Consiglio che nemmeno sa che l'aliquota al 35% non esiste più. L'hanno abolita loro nel tentativo di raccontare agli italiani che hanno abbassato le imposte al ceto medio (ceto medio che nel mentre è scomparso). Che immane tristezza", dice Stefano Patuanelli (M5s).
"Il Governo Meloni-Tajani-Salvini – aggiunge Patuanelli – ha raggiunto il record di pressione fiscale. Hanno alzato le imposte su tutto, compreso il diesel dal primo gennaio. Fanno cassa prosciugando il portafogli di famiglie e imprese da almeno 4 anni, usando le scuse più puerili".
Taglio accise carburanti in Cdm, Garavaglia: "Intervento per rimanere sotto soglia 2 euro ad agosto"
"A mio avviso, si interverrà per rimanere sotto la soglia psicologica dei 2 euro per entrambi i tipi di carburante". Lo ha detto il presidente della commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, a chi gli chiedeva se, l’imminente testo che arriverà nel pomeriggio in Consiglio dei ministri contro il caro carburanti, riguarderà solo il gasolio (come ipotizzato da indiscrezioni di stampa) o anche la benzina.
"Adesso si interverrà ancora con qualche ritocco sulle Accise per garantire un avvio di vacanze sereno a tutti gli italiani, come è logico che sia. Poi, come sempre, si monitorerà la situazione". Da questo punto di vista, "l'ipotesi di intervenire ulteriormente sulla base dei gettiti Iva del mese di luglio, con il meccanismo ormai a regime delle accise mobili, è chiaramente sul tavolo". Quanto al futuro, "monitoriamo la situazione, perché lo abbiamo visto già in passato che ci sono cambi repentini delle quotazioni del greggio, che hanno impatti favorevoli o negativi sulla pompa".
Garavaglia non parla delle risorse a disposizione del Cdm ("non mi sbilancio") ma assicura che la durata temporale degli interventi riguarderà "tutto agosto, per poi vedere che cosa succede in corsa…".
Meloni a Chiomonte dopo gli scontri in Val di Susa: "È violenza organizzata, come tale va trattata"
"Questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata, e come tale deve essere trattata. Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia. Lo Stato c'è e non intende indietreggiare". Lo ha detto Giorgia Meloni in un video girato a Chiomonte, nel luogo in cui un cantiere della Torino-Lione è stato attaccato da numerosi manifestanti.
Il Pd vuole cambiare le regole della sala stampa alla Camera per evitare un nuovo caso Casapound
Dopo il caso della conferenza stampa sulla remigrazione con esponenti di Casapound, annullata a inizio anno a seguito della protesta opposizioni, il Partito democratico propone di cambiare le regole per accedere alla sala stampa di Montecitorio. Il deputato e i soggetti esterni che che richiedono l'uso della stampa dovrebbero firmare una dichiarazione in cui "si impegnano al rispetto della Costituzione della Repubblica italiana e dei suoi principi fondamentali" e "a non porre in essere comportamenti o manifestazioni in contrasto con i principi dell'ordinamento costituzionale democratico o idonei a integrare le fattispecie previste dalla leggi Scelba e Mancino". Si tratterebbe, in sostanza, di un impegno a rispettare i principi costituzionali e non violare le leggi contro l'apologia di fascismo e la discriminazione razziale. La proposta sarà discussa oggi alla Camera e verrà messa al voto dopodomani.
Il viceministro Sisto risponde a La Russa sulla legge elettorale: "Starei più cauto, difenderemo nostro DNA"
Alle parole di La Russa, che parlando di legge elettorale e dell'ipotesi di un voto contrario di Forza Italia aveva detto: "Non butterò mai giù dalla torre Forza Italia. A meno che non decida di suicidarsi e si butti giù da sola. A buon intenditor poche parole…", ha risposto il viceministro forzista alla giustizia Francesco Paolo Sisto: "Starei più cauto. In una coalizione non c'è nessuno che butta giù l'altro, non c'è chi sta sulla torre con il diritto di spingere sotto gli alleati. Tutti sono importanti e la coalizione si regge sulla capacità di ciascuno di contribuire. Forza Italia è un partito di principi solidi trasmessi da Berlusconi: garantismo, europeismo, atlantismo, moderazione e valori cristiani. Se qualcuno pensa di farci piegare questi principi ad una scelta sbagliata, il nostro DNA lo difenderemo fino in fondo", ha concluso Sisto a Start su Sky TG24.
Meloni e Piantedosi in visita al cantiere della Tav a Chiomonte
Giorgia Meloni e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sono in viaggio per Chiomonte, dove faranno visita al cantiere della Torino-Lione assaltato sabato pomeriggio da alcune centinaia di manifestanti No Tav. I due, atterrati a Caselle, arriveranno al cantiere in elicottero. Qui incontreranno il capo della Polizia, Vittorio Pisani, il prefetto Donato Cafagna e il questore di Torino Massimo Gambino.
Ponte sullo Stretto, la Cgil presenta esposto alla Corte dei Conti per danno erariale
La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei conti per chiedere di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina i soldi pubblici siano stati impiegati correttamente, o se invece ci siano i presupposti di un danno erariale. Il sindacato ha dichiarato in una nota: "Non si tratta di una battaglia ideologica né di una contrapposizione pregiudiziale all'opera, ma di difendere il denaro pubblico. Ogni euro sprecato per il Ponte è un euro tolto agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno". L'iniziativa nasce "dalle gravi criticità che investono punti dell’intera operazione rilevate dalla Corte dei conti" e il danno potrebbe nascere tra le altre cose "dall’assenza di una nuova gara, che ha impedito ogni confronto concorrenziale su un appalto di valore enorme".
Era dal 2023 che la benzina non costava così tanto, per il gasolio bisogna tornare a marzo 2022
Oggi il prezzo medio della benzina è di 1,982 euro al litro, ai distributori self fuori dall'autostrada. Per trovare un prezzo più alto, bisogna tornare a inizio ottobre 2023. Per il diesel, che costa 2,185 euro al litro, bisogna andare addirittura fino a metà marzo 2022.
Conte critica il governo: "Serve un bonus carburanti"
"Noi chiediamo un corposo bonus carburanti per le fasce più deboli entro una certa soglia Isee", ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte al Messaggero. "Se l'ennesimo decreto dell'esecutivo", che arriverà oggi pomeriggio, "riguarda solo l'accisa mobile, per quanto questo sia meglio di niente, non può certo essere sufficiente", perché il meccanismo permette di effettuare sconti da "2,2 centesimi ogni 10 di aumento dei carburanti: davvero troppo poco". L'errore dell'esecutivo, per Conte, è "non aver mai affrontato il tema delle rinnovabili, al di là della propaganda alternativa, con tutte le opzioni sul piatto".
Il governo accelera i tempi sul decreto Carburanti, Cdm oggi alle 17.30
Il Consiglio dei ministri si riunirà oggi pomeriggio alle 17.30 per varare l'intervento-ponte contro il caro carburanti allo studio del governo da giorni. L'appuntamento non è ancora fissato ufficialmente in calendario, ma è confermato da fonti di governo.
Tajani entra in campagna elettorale: "Tredicesime detassate e stop al bollo auto"
Il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha detto a Libero che il partito porterà alla coalizione di centrodestra "una serie di proposte" in materia fiscale, che in parte "sono da mettere in agenda per la prossima legislatura". È un ritorno piuttosto evidente alla campagna elettorale, con le promesse che in buona parte sono simili a quelle fatte nei quattro anni di governo Meloni. Ad esempio, "detassare le tredicesime: al 100% le più basse e poi con una tassazione progressiva, a mano a mano che la cifra aumenta". E ancora: "La riduzione/abolizione del bollo per le auto e le moto", e "la riduzione dell'aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro", cosa proposta più volte da FI negli ultimi anni e mai inserita nelle riforme fiscali. "Ma ce ne sono altre molto importanti: una è quella di portare le detrazioni delle spese sanitarie nell'anno in cui vengono sostenute e non nell'anno successivo", perché "se devo curarmi ho bisogno subito delle risorse". Infine, misure per i "giovani": "Agevolazioni per le start up (niente tasse per i primi 5 anni) e per chi ci investe, o per chi assume giovani".
Il piano del governo Meloni per affrontare il caro carburanti
Il governo Meloni procederà con più passaggi per fare fronte ai rincari di benzina e gasolio. Prima un decreto legge in arrivo già questa settimana, che però potrà contenere solo misure limitate e temporanee. Poi, a inizio agosto, un intervento più deciso – sempre che si trovino i soldi – con il taglio delle accise o un bonus carburanti per i detentori di carta Dedicata a te. Infine, a settembre dovrebbe scattare lo scostamento di bilancio da 14 miliardi di euro, di una parte da usare contro il caro energia.
Dopo Bologna e Val Susa il ministro Piantedosi dice che c'è "un'internazionale della violenza e del disordine"
"Esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Corriere della sera, dopo gli scontri tra manifestanti e agenti avvenuti a Bologna e in Val di Susa. "Al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti. La sfida che pongono questi violenti è tipicamente criminale: ci si approfitta delle libertà democratiche per porre in essere veri e propri atti di guerriglia".
La Russa ha detto che Meloni al Quirinale sarebbe "una grande fortuna per l’Italia, dopo Mattarella"
Giorgia Meloni potrebbe essere un prossimo presidente della Repubblica? "Secondo me lo diventerà non questa volta ma la prossima", ovvero nel 2036, ha detto ieri il presidente del Senato Ignazio La Russa ad Augusto Minzolini. "Il mio è un augurio e un riconoscimento delle sue capacità. Sarebbe una grande fortuna per l’Italia, dopo Mattarella. Per me sarebbe un bene, un grande bene perché donna, brava e perché partendo da posizioni di difficoltà, è riuscita".
Il governo valuta un nuovo taglio delle accise, ma ha bisogno di più soldi
Il governo Meloni potrebbe varare questa settimana o la prossima, in Consiglio dei ministri, un nuovo taglio delle accise sui carburanti – con la benzina ormai tornata vicina ai due euro al litro e il gasolio prossimo ai 2,2 euro. Tuttavia, i soldi che lo Stato ha incassato finora proprio grazie all'aumento dei prezzi alla pompa non bastano per finanziare una riduzione sostanziale delle accise. Nei prossimi giorni, quindi, l'esecutivo dovrà trovare fondi – si parla di almeno 100 milioni di euro – per un taglio che possa durare più di una settimana.
Tra quanto si concluderà l'iter della legge elettorale: il rischio rottura nella maggioranza
L'iter della legge elettorale riprende ufficialmente oggi con i lavori in commissione al Senato. Come è noto, alla Camera il testo ha portato a più di una spaccatura nel centrodestra, con la maggioranza andata sotto nel voto segreto sulle preferenze. Il via libera del Senato (dove il voto segreto non è previsto) potrebbe arrivare prima dello stop estivo ai lavori parlamentari, ma se Fratelli d'Italia insiste sulle preferenze la norma dovrà passare ancora una volta alla Camera. E lì si ripartirà da capo, con il rischio di una nuova rottura, ancora più pesante.
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta
Al via l'iter della legge elettorale al Senato con le audizioni in Commissione. Restano le tensioni sulle preferenze dopo la spaccatura sull'emendamento di Bignami. L'esponente di Fratelli d'Italia e presidente del Senato Ignazio La Russa avverte Forza Italia: "Non si suicidi. Una cosa è bocciare un emendamento, un'altra la legge".