Chi è Sergey Lomakin, il controverso re dei supermercati che ha avvicinato Andrea Pirlo alla Russia

Il nome di Sergey Lomakin è entrato improvvisamente nel dibattito italiano dopo l'ipotesi di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana. Il motivo non riguarda soltanto il fatto che l'ex centrocampista alleni lo United FC di Dubai, club controllato dall'imprenditore russo, ma soprattutto il suo ruolo di testimonial di Fonbet, uno dei principali bookmaker della Russia, società alla quale Lomakin viene associato come importante azionista.
Una vicenda che ha acceso un acceso confronto politico e mediatico, tra opportunità, questioni etiche e possibili conflitti d'immagine.

Dall'impero dei discount al miliardo di dollari
Nato a Mosca nell'agosto del 1973, Sergey Lomakin è considerato uno degli imprenditori più ricchi della Russia. Secondo Forbes, il suo patrimonio supera 1,2 miliardi di dollari, anche se alcune stime lo collocano ben oltre questa cifra.
La sua fortuna nasce nella grande distribuzione. Dopo gli studi all'Istituto Minerario di Mosca e un MBA all'Accademia di Economia Nazionale, nel 1998 fonda insieme ad alcuni soci la catena di supermercati Kopeyka, di cui diventa amministratore delegato fino alla cessione delle quote nel 2007.

Il vero salto di qualità arriva però nello stesso anno con la nascita di Fix Price, insegna di discount a prezzo fisso che negli anni si espande in Russia e in numerosi paesi dell'Europa orientale e dell'Asia centrale. La società debutta in Borsa nel 2021 e oggi rappresenta il cuore dell'impero economico di Lomakin, che nel 2023 ha ulteriormente consolidato la propria partecipazione azionaria.
Nel corso della carriera ha investito anche nei marchi Modis e CenterObuv, una delle più grandi catene di calzature russe.
Il progetto calcistico: una rete internazionale di club
Negli ultimi anni Lomakin ha spostato parte dei propri investimenti sul calcio, seguendo un modello di multiproprietà simile a quello adottato da altri grandi gruppi internazionali. Oggi il suo nome è legato a diversi club:
- Pafos FC (Cipro), rilevato nel 2017 e trasformato in una delle realtà emergenti del calcio cipriota;
- Rodina Mosca, società russa fortemente orientata alla valorizzazione dei giovani;
- United FC di Dubai, acquistato nel 2022 e promosso recentemente nella massima divisione degli Emirati Arabi Uniti;
- in passato ha avuto anche il controllo del Riga FC in Lettonia.
Proprio allo United FC, nel maggio 2025, è arrivato Andrea Pirlo, il cui nome è poi stato accostato alla panchina della Nazionale italiana.

Il legame con Fonbet e il caso Pirlo
È questo l'aspetto che ha fatto esplodere il caso. Fonbet, che attualmente è bloccato in Italia ma ci si può ancora accedere con un trucco, è uno dei bookmaker più importanti della Russia ed è partner storico della federazione calcistica russa e di numerose competizioni sportive del paese. Diverse ricostruzioni giornalistiche attribuiscono a Lomakin interessi finanziari rilevanti all'interno della società. Nell'ottobre 2025 Pirlo ha firmato un accordo come global brand ambassador di Fonbet, partecipando anche a eventi promozionali organizzati in Russia, tra cui una manifestazione allo stadio Luzhniki di Mosca insieme a Marco Materazzi.
Quando il suo nome è emerso tra i candidati per guidare l'Italia, il doppio legame con United FC e Fonbet ha generato numerose polemiche. Da una parte il rapporto con un imprenditore russo considerato vicino ai principali ambienti economici del Paese; dall'altra la collaborazione con un bookmaker, tema particolarmente delicato in Italia anche alla luce delle restrizioni introdotte dal Decreto Dignità sulla pubblicità del gioco d'azzardo.
Va precisato che Sergey Lomakin non risulta sottoposto a sanzioni da parte dell'Unione Europea o degli Stati Uniti, mentre compare nell'elenco delle sanzioni predisposto dall'Ucraina.

Le controversie che accompagnano il nome di Sergey Lomakin
Se dal punto di vista imprenditoriale Lomakin è considerato un caso di successo, la sua carriera è stata accompagnata anche da diverse vicende controverse.
- L'inchiesta CenterObuv. Il caso più rilevante risale al 2016, quando il suo nome finì nel registro dei ricercati federali russi nell'ambito dell'indagine sul fallimento della catena di calzature CenterObuv. L'inchiesta riguardava presunte irregolarità nella gestione di un enorme debito contratto con Gazprombank. Dopo una lunga fase investigativa, il procedimento venne archiviato nel 2018 e le accuse furono ritirate, consentendo all'imprenditore di proseguire la propria attività.
- Il passaporto cipriota revocato. Nel 2018 aveva ottenuto la cittadinanza di Cipro attraverso il programma dei cosiddetti "golden passport", riservato agli investitori stranieri. Nel novembre 2024 il governo cipriota gli ha però revocato la cittadinanza nell'ambito della revisione del controverso programma, che ha portato alla cancellazione di decine di naturalizzazioni concesse a investitori ritenute non conformi ai requisiti previsti.
- Il tentativo di ottenere la cittadinanza moldava. Sempre nel 2024 Lomakin avrebbe cercato di ottenere anche la cittadinanza moldava presentando documentazione rivelatasi non autentica sulle proprie origini familiari. La richiesta è stata successivamente respinta dalle autorità.
- Persona non grata in Lettonia. Nel 2020 le autorità lettoni lo hanno dichiarato persona non grata, in un contesto di crescente attenzione verso gli investimenti russi nel Paese e mentre era coinvolto nella gestione del Riga FC.
- Un imprenditore sotto osservazione. Dopo l'invasione dell'Ucraina, Fix Price ha progressivamente riorganizzato parte della propria struttura societaria, spostando alcune attività verso il Kazakistan per ridurre gli effetti delle sanzioni internazionali sul sistema economico russo.
Diversi osservatori vedono inoltre negli investimenti calcistici di Lomakin uno strumento di ‘soft power' e di costruzione di relazioni internazionali attraverso lo sport. Non esistono però provvedimenti occidentali che gli impediscano di operare nei mercati europei.
Perché il suo nome pesa nel caso Pirlo-Italia
Più che eventuali profili giudiziari aperti, oggi è il contesto geopolitico a rendere delicata la figura di Sergey Lomakin e le critiche di Andriy Shevchenko, fatte nei mesi scorsi nono solo a Pirlo, ne sono una testimonianza: il legame con il calcio, gli interessi nel settore delle scommesse sportive e i rapporti economici che continuano a svilupparsi attorno alla Russia hanno trasformato il suo nome in un elemento centrale del dibattito nato attorno alla possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale.
Pur non essendo destinatario di sanzioni europee o statunitensi, la presenza nella lista delle sanzioni ucraine, le vicende legate alle cittadinanze e i suoi investimenti nel mondo dello sport continuano ad alimentare interrogativi politici e mediatici che vanno ben oltre il semplice ambito calcistico.