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Sepang torna nel calendario F1 a Mondiale in corso, ma sarà il GP del Bahrain: perché si corre in Malesia

La Formula 1 tornerà a Sepang dal 2 al 4 ottobre 2026, ma la gara manterrà nome e titolarità del Bahrain. Dietro la soluzione ci sono la crisi in Medio Oriente, la necessità di salvare il calendario e un accordo economico conveniente per tutte le parti.
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La Malesia torna nel calendario della Formula 1 2026, ma senza riavere formalmente il proprio Gran Premio. Dal 2 al 4 ottobre il circuito di Sepang ospiterà il Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia: il Bahrain manterrà quindi nome e titolarità dell'evento, anche se la gara si disputerà a migliaia di chilometri da Sakhir.

L'annuncio è arrivato a metà Mondiale, nel weekend del GP d'Ungheria, l'ultimo prima della sosta estiva. L'accordo è stato raggiunto tra Formula 1, FIA e i governi dei due Paesi ed è ancora soggetto alla firma definitiva e all'approvazione del World Motor Sport Council. La gara sarà inserita tra il GP dell'Azerbaigian e il GP di Singapore, riportando così il calendario a 23 appuntamenti.

Perché il GP del Bahrain si correrà sul circuito di Sepang

Il GP del Bahrain, originariamente previsto ad aprile, era stato cancellato insieme a quello dell'Arabia Saudita (che al momento resta dunque l'unico cancellato) per la situazione della sicurezza in Medio Oriente a causa della guerra in Iran. La persistente instabilità ha impedito di recuperare la gara a Sakhir, spingendo la F1 verso una soluzione alternativa che permettesse di non perdere definitivamente l'evento.

Sepang rappresentava l'opzione più semplice: è un circuito già omologato, continua a ospitare eventi internazionali ed è logisticamente vicino alla successiva tappa di Singapore. Il risultato è però paradossale: la Malesia ospiterà una gara di Formula 1 che continuerà a chiamarsi GP del Bahrain.

L'accordo economico che conviene a Bahrain, Malesia e Formula 1

Dietro la scelta ci sono anche ragioni economiche. Il Bahrain sosterrà gran parte dei costi dell'operazione, conservando la visibilità internazionale, il ricco name sponsor Gulf Air e il proprio posto nel Mondiale. Per la Formula 1 significa salvare i ricavi legati alla tassa del promoter, agli sponsor e ai contratti televisivi, evitando di ridurre ulteriormente il numero delle gare.

La Malesia, invece, può riportare la F1 a Sepang senza assumersi integralmente gli elevati costi di licenza che avevano contribuito all'uscita dal calendario nel 2017, insieme al calo delle presenze. In cambio ottiene turismo, pubblico internazionale e una vetrina mondiale per il Paese e per il circuito. È quindi un compromesso molto pratico: il Bahrain finanzia e mantiene il marchio, la Malesia mette in vetrina Sepang a prezzo di saldo e la F1 mantiene gli introiti di una gara.

La Formula 1 torna in Malesia dopo nove anni

Sepang aveva debuttato nel Mondiale nel 1999 e non ospitava la Formula 1 dal 2017. Il circuito è noto per caldo, umidità, curve veloci e meteo imprevedibile. Il suo ritorno farà felici molti appassionati, anche se attraverso una formula mai vista: la Malesia rientra nel calendario, ma il suo Gran Premio sarà ufficialmente quello del Bahrain.

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